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Raffreddore: cause, sintomi, rimedi

È un’infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea che può essere causata da diversi fattori.

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Raffreddore cause sintomi rimedi

Che cos’è

Il raffreddore, più precisamente definito rinite, è un’infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea che può essere causata da diversi fattori.

Quando la causa è virale si parla di raffreddore comune, ed è l’infezione più frequente delle vie aeree superiori.

Benché accomunato da alcuni sintomi (starnuti, aumento delle secrezioni), il raffreddore allergico (rinite allergica o raffreddore da fieno) si differenzia dal raffreddore infettivo in quanto innescato dall’esposizione a specifiche sostanze presenti nell’ambiente dette allergeni.

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Cause

Le cause del raffreddore comune sono essenzialmente virus, dei quali sono noti circa 200 tipi.

I più conosciuti e frequenti sono Rhinovirus, Adenovirus, Coronavirus, Coxackie e virus influenzali e parainfluenzali, virus respiratorio sinciziale e alcuni echovirus.

La numerosità dei virus in grado di provocare raffreddore e soprattutto la notevole capacità di mutare velocemente di alcune specie (come per esempio i Rhinovirus) spiegano sia perché sono possibili episodi anche a breve distanza l’uno dall’altro, sia l’incapacità del sistema immunitario di sviluppare difese efficaci e durature.

La rinite allergica è invece indotta, negli individui predisposti, da diversi tipi di sostanze come per esempio pollini, acari della polvere, peli di animali, ma anche alimenti.

Sintomi comuni

Il sintomo per eccellenza del raffreddore è il naso che cola (rinorrea) o chiuso, ed è dovuto alla congestione della mucosa nasale.

Possono associarsi mal di testa, febbre e soprattutto starnuti ripetuti, lacrimazione, attenuazione dell’odorato e del gusto, sensazione di ovattamento/ottundimento, voce nasale, maggiore difficoltà alla percezione di suoni e rumori.

Nel raffreddore allergico si associano prurito nasale e fastidio agli occhi.

Complicazioni

In genere il raffreddore guarisce spontaneamente nel giro di sette-dieci giorni. Un raffreddore trascurato può però facilitare l’ingresso di altri patogeni respiratori attraverso la mucosa alterata e indebolita: il più delle volte si tratta di sovrainfezioni batteriche.

Oppure può favorire, negli individui predisposti, la localizzazione del muco nei seni paranasali (piccole cavità scavate nelle ossa del volto), causando sinusite.

Le cure

Trattandosi di un’infezione virale, la terapia è esclusivamente sintomatica, mentre gli antibiotici non servono a nulla, se non nel caso di sovrainfezione batterica. In quest’ultimo caso sarà il medico a prescrivere eventualmente il farmaco adatto.

Per alleviare i sintomi, al contrario, si può far ricorso a farmaci per automedicazione come antinfiammatori non steroidei, decongestionanti nasali, sciroppi per la tosse, a seconda dei casi.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (come l’acido acetilsalicilico o i Fans) sono utili per ridurre lo stato infiammatorio delle mucose nasali e tutti i sintomi a esso associati e l’eventuale febbre.

I decongestionanti possono invece essere utilizzati, anche localmente, per migliorare la respirazione riducendo la congestione nasale. Non devono essere utilizzati però per lunghi periodi di tempo.

Quando consultare il medico

Il ricorso al medico è opportuno in caso di mancata efficacia dei rimedi farmacologici adottati, di febbre o mal di testa persistenti, comparsa di dolore al volto o all’orecchio o, comunque, peggioramento delle condizioni generali.

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