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Igiene nasale quotidiana contro raffreddori & Co.

Tenere puliti il naso, le mucose e le alte vie respiratorie è una misura preventiva efficace.

Tenere puliti il naso, le mucose e le alte vie respiratorie è una misura preventiva efficace.

Soprattutto nei bambini, ma anche negli adulti che tendono ad andare incontro a ripetuti episodi di raffreddore durante l’inverno e i cambi di stagione, curare regolarmente l’igiene del naso con lavaggi o aerosol con soluzioni saline è un metodo semplice ed efficace per prevenire sintomi fastidiosi come arrossamento, infiammazione e naso chiuso e per alleviare il disagio quando i virus hanno ormai colpito.

A differenza dei decongestionanti nasali in gocce o in spray, il cui uso è controindicato nei bambini sotto i 12 anni, e ammesso con moderazione, per non più di 3-4 giorni, negli adulti, i lavaggi nasali e l’aerosol con soluzioni saline isotoniche aiutano a liberare il naso senza sensibilizzare le mucose né causare l’antipatico “effetto rebound”, consistente in un’accentuazione dei sintomi del raffreddore (infiammazione nasale e rinorrea) quando se ne interrompe l’impiego.

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La soluzione viene dal mare

Al contrario: l’azione riequilibrante dei sali minerali contenuti nelle soluzioni nasali specifiche vendute in farmacia e il loro effetto “umidificante” contribuiscono a migliorare le difese immunitarie locali, offrendo una protezione naturale prolungata.

Le soluzioni saline per lavaggi nasali e aerosol si possono acquistare in farmacia senza bisogno di ricetta medica e sono molto semplici da usare anche nei bambini di pochi mesi, per i quali rappresentano praticamente l’unico rimedio autorizzato contro il raffreddore e in generale contro tutte le condizioni che portano a un’eccessiva produzione di muco.

Nel caso dei lavaggi, per liberare il naso dal muco, è sufficiente mettersi (o porre il bambino) in posizione sdraiata su di un lato e instillare 2-3 gocce di soluzione in ciascuna narice (una per volta), facendo attenzione a non toccare il naso con l’erogatore.

Successivamente, si deve tornare in posizione seduta e soffiare il naso con un certa decisione. Se il bambino è molto piccolo e non ancora in grado di soffiare dal naso in modo efficace, il liquido e il muco nasale in eccesso possono essere asportati aiutandosi un piccolo aspiratore nasale (peretta in gomma morbida), da inserire delicatamente nella narice per 2-3 millimetri.

Questa procedura può essere ripetuta anche più volte al giorno se il raffreddore è molto intenso. La sera prima di coricarsi, i lavaggi nasali (o l’aerosol) con soluzione salina permettono di liberare il naso, facilitando il riposo notturno; al mattino, al risveglio aiutano a eliminare il muco accumulato durante la notte. Nei neonati non ancora svezzati, può essere utile ripetere queste procedure anche prima della poppata per permettere al bambino di succhiare meglio il latte.

Regole per conservarlo bene

Per avvantaggiarsi di tutte le proprietà benefiche delle soluzioni saline, bisogna ricordare di conservarle, una volta aperte, in frigorifero, ben chiuse e in una zona separata dagli alimenti, per un massimo di sette giorni (per non sbagliare basta scrivere la data di apertura sulla confezione).

Se ad aver bisogno dei lavaggi nasali è più di un componente della famiglia, per evitare di trasferire involontariamente i virus del raffreddore da uno all’altro, si deve avere l’accortezza di utilizzare flaconcini di soluzione salina individuali, per esempio scrivendo il nome (o un simbolo distintivo) su ogni confezione.

In alternativa, si può optare per le più pratiche soluzioni in confezione monodose che evitano ogni rischio di contaminazione e si conservano più a lungo.

A cura della redazione

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Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa

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