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Soia

Contiene principi attivi utilissimi alle donne, gli isoflavoni, molto simili agli ormoni femminili.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
soia proprietà

Che cos’è

La soia (Glycine max) è una leguminosa originaria dell'estremo oriente ormai coltivata in molti altri Paesi. La parte utilizzata sono i semi, la cui farina è ricca di fitoestrogeni.

Attività

I principi attivi della soia sono flavonoidi, soprattutto isoflavoni come la daidzeina e la genisteina. Si tratta di molecole che hanno una funzione simile a quella degli ormoni femminili, gli estrogeni, prodotti dalle ovaie.

Agendo come estrogeni deboli, questi principi attivi aumentano la fase follicolare del ciclo mestruale, immediatamente precedente l'ovulazione e diminuiscono i livelli di progesterone du-rante la fase luteinica che segue.

Inoltre inibiscono la sintesi di LH e FSH, gli ormoni prodotti dall'ipofisi per stimolare la sintesi di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie.

L'estratto di soia inibisce anche l'attività degli osteoclasti, le cellule che distruggono l'osso, favorendo, invece, l'azione degli osteoblasti, che lo ricostruiscono.

In più aumenta l'assorbimento intestinale di calcio, ne favorisce la fissazione nell'osso e ne riduce l'eliminazione tramite le urine.

Infine, gli isoflavoni contrastano l'ossidazione del colesterolo cattivo (LDL), rallentandone la deposizione sulla parete delle arterie riducendo così il rischio della formazione di placche atero-sclerotiche.

Rispetto agli estrogeni di sintesi, i fitoestrogeni di soia diminuiscono i livelli di colesterolo senza aumentare i triglicerdi o modificare l'epitelio vaginale e delle mammelle.

L'azione antiossidante ostacola anche l'aggregazione delle piastrine e si somma alla riduzione dell'accumulo di serotonina nelle piastrine stesse, riducendo la vasocostrizione delle coronarie.

Scopri come e perché questa pianta è utile in menopausa.

Perché si usa

La soia è utile per ridurre i sintomi della menopausa (soprattutto le vampate di calore) e della sindrome premestruale.

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Contrasta, inoltre, l'osteoporosi e la formazione delle placche aterosclerotiche.

Come si usa

La dose giornaliera di estratto secco nebulizzato e titolato in isoflavoni minimo al 40% varia da 150 a 200 mg, da suddividere in due somministrazioni, una al mattino e una alla sera, lontano dai pasti.

Effetti indesiderati

Nessuno importante

Precauzioni

Secondo le indicazioni del ministero della Salute la dose massima giornaliera di isoflavoni è di 80 mg.

In ogni caso l'estratto di soia è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.

Inoltre non può essere utilizzato in caso di tumori alla mammella o all'apparato genitale femminile e in chi assume tamoxifene.

L'assorbimento degli isoflavoni a livello intestinale è facilitato dalla somministrazione contemporanea di inulina o fruttoligosaccaridi, fibre vegetali che stimolano la crescita dei batteri intestinali che rendono gli isoflavoni più facilmente assimilabili.

Interazioni

Gli isoflavoni riducono l'effetto di un farmaco antitumorale, il tamoxifene e aumentano i livelli ematici di teofilina, una molecola bronco e vasodilatatrice.

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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