Pubblicità

Malattie da raffreddamento: ecco come scansarle

Freddo e umidità, insieme ai tanto temuti sbalzi di temperatura creano le condizioni ottimali per la diffusione delle malattie da raffreddamento.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Malattie da raffreddamento: ecco come scansarle

Freddo e umidità, insieme ai tanto temuti sbalzi di temperatura creano le condizioni ottimali per la diffusione di quelle che vengono comunemente chiamate malattie da raffreddamento: raffreddore, mal di gola, tosse, mal d’orecchio, e chi più ne ha più ne metta.

Il clima agevola virus e batteri

Virus e batteri hanno vita facile in questa stagione, durante la quale l’organismo è più suscettibile alle infezioni, soprattutto delle vie respiratorie.

Nonostante siano chiamate “malattie da raffreddamento”, i disturbi tipici di autunno e inverno non sono favoriti dal freddo di per sé, ma dai repentini cambi di temperatura a cui siamo sottoposti quando il clima è ballerino e quando passiamo repentinamente e frequentemente dall’esterno a interni climatizzati e riscaldati.

A risentirne sono in particolare le cellule della mucosa respiratoria, deputate a difenderci mettendo in atto un meccanismo chiamato clearence (ovvero pulizia) mucociliare: le vie aeree sono ricoperte da uno strato di muco che cattura i microrganismi penetrati con l’aria che respiriamo, e che vengono poi trasportati verso naso e bocca, e quindi espulsi verso l’esterno, grazie al movimento delle ciglia di cui sono dotate le cellule di tutta la mucosa respiratoria.

L’aria troppo fredda, o un ambiente eccessivamente secco, sono però in grado di mettere fuori uso questa importante arma di difesa.

Così li tieni alla larga

Vestirsi in modo adeguato, magari a strati, e mantenere nelle proprie case temperature non superiori ai 20-21°C, con un buon grado di umidità, sono quindi due fra le strategie più immediate e semplici per difenderci dai malanni autunnali.

A queste possiamo aggiungere una dieta sana e ricca di vitamine, la C in particolare, e di minerali, come per esempio lo zinco: alimenti e integratori contenenti queste preziose sostanze non devono quindi mai mancare in questo periodo dell’anno.

Se però sentite già le prime avvisaglie di malessere, allora cercate di stare a riposo e di evitare luoghi chiusi e sovraffollati, in cui aumentano le probabilità di contagio, soprattutto se le difese immunitarie sono già compromesse.

I malanni da raffreddamento si trasmettono infatti prevalentemente attraverso le goccioline di saliva rilasciate anche solo con un colpo di tosse, uno starnuto o durante una semplice conversazione.

Che cosa fare ai primi sintomi

I principali artefici sono i virus, e i sintomi possono andare da raffreddore, congestione nasale e tosse fino a mal di gola e febbre.

In questi casi, per alleviare il malessere, può essere utile l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio quelli a base di acido acetilsalicilico, l’ibuprofene o il flurbiprofene che aiutano a combattere l’infiammazione, abbassando la febbre e alleviando mal di testa e dolori muscolari.

In caso di raffreddore, potranno essere utili decongestionanti nasali, spesso venduti sotto forma di spray, mentre per la tosse il farmacista potrà consigliarvi uno sciroppo con effetto sedativo nel caso di tosse “secca”, o in grado di fluidificare il catarro nel caso di tosse “grassa”.

Se è un bruciore alla gola a rovinare le vostre giornate, potrete richiedere in farmacia uno spray o pastiglie che allevino l’infiammazione e la difficoltà a deglutire.

Per chi preferisce invece chiedere aiuto alla natura, la propoli, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, sarà sicuramente utile sia per prevenire, sia per curare i sintomi di questi malanni di stagione: è disponibile sotto forma di pastiglie o sciroppi, spesso in associazione con altri prodotti naturali, come per esempio timo o eucalipto, anch’essi utili nel combattere stati infiammatori.

Se però il malessere e la febbre si protraggono per più di 2-3 giorni, senza alcun segno di miglioramento, allora rivolgetevi al vostro medico: è infatti possibile che il colpevole non sia un virus, ma un batterio, che può causare complicazioni come otiti o bronchiti; solo in questo caso il medico potrà decidere di prescrivervi degli antibiotici, che sono invece inutili nel caso di infezioni virali.

VIDEO

Influenza e altre affezioni respiratorie: come si prevengono?

Influenza affezioni respiratorie

Influenza e altre infezioni respiratorie: il pneumologo Francesco Tursi ci spiega come prevenirle.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Cinque leggende sul raffreddore: che cosa dice la scienza?

  • Raffreddore coperti caldo

    Vestiti bene altrimenti ti ammali

    È il classico tormentone che ogni madre riserva ai propri figli. Da piccoli, sempre. Ma a volte anche da grandi. Uscire di casa, in autunno e in inverno, senza il cappotto e la maglia di lana non aumenta il rischio di buscarsi un raffreddore. A causare il classico malanno invernale non è altro che un virus. Colpisce di più durante la stagione fredda per la semplice ragione che trascorriamo più ore al chiuso, in casa e al lavoro, e assieme a più persone. Per cui il rischio di contagio aumenta.

  • Raffreddore capelli bagnati

    Se non asciughi bene i capelli ti viene un malanno

    Uscire di casa con la testa bagnata in inverno non è certo una bella sensazione. Ma a parte questo semplice disagio non si corrono altri rischi. Il vero responsabile del raffreddore, a dispetto del nome, non è il freddo, ma un virus. E a meno che non si prenda così tanto freddi da andare in ipotermia, e quindi essere più suscettibili alle infezioni, la temperatura esterna non è così importante.

  • Raffreddore appetito

    Mangia che ti passa

    Il raffreddore toglie l’appetito, su questo non ci sono dubbi. E sforzarsi di mangiare non serve a nulla. Al limite è importante bere liquidi in abbondanza per restare ben idratati. Tuttavia, è bene evitare, in un’ottica di prevenzione, di sottoporsi a diete ipocaloriche in vista della stagione dei malanni invernali: uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Nutrition ha scoperto che mettersi a dieta in questo periodo non fa altro che indebolire le difese naturali dell’organismo. E se si prende un raffreddore ci mette di più per guarire.

  • Raffreddore brodo di pollo

    Bevi il brodo di pollo che guarisci prima

    È il classico rimedio della nonna contro i raffreddori. In questo caso però potrebbe avere ragione: uno studio pubblicato sulla rivista Chest ha infatti dimostrato che una tazza di brodo di pollo aiuta l’organismo a reagire, attraverso il sistema immunitario, contro i virus del raffreddore.

  • Raffreddore superalcolico

    Un bicchierino di whisky lo manda via

    È la classica leggenda metropolitana, che piace a molti uomini. Eppure non è mai stato dimostrato che gli alcolici aiutino a superare il raffreddore. Anzi, in teoria l’alcol è nemico del sistema immunitario, nel senso che chi ne abusa va spesso in contro a un deficit nelle difese naturali dell’organismo. Meglio dunque evitare alcolici e superalcolici.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su