Raffreddore: più attenzioni se cardiopatici

Il raffreddore in chi soffre di cuore potrebbe rappresentare un pericolo. Ecco come comportarsi, anche rispetto ai farmaci da assumere.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Raffreddore cardiopatici

È fondamentale sapere quali sono i pericoli di un semplice raffreddore se si soffre di una cardiopatia. Ecco come trattarlo ed evitare le complicanze.

Il raffreddore è di solito un’infezione banale, in ogni caso non pericolosa. Quando però colpisce individui che presentano una malattia al cuore, può creare problemi potenzialmente seri.

Possono infatti insorgere complicazioni, come la polmonite, che rendono difficoltosa la respirazione e, di conseguenza, possono provocare una carenza di ossigenazione.

Ciò rende più gravoso il lavoro del cuore, costretto a pompare più sangue per portare la giusta quantità di ossigeno nei tessuti.

Una maggiore richiesta al cuore che può rivelarsi abbastanza seria se l’organo è già sofferente per una patologia cardiaca.

Se la cura è peggio della malattia

La prima misura che in genere si adotta quando si respira male è assumere preparati decongestionanti nasali. Che, invece, vanno evitati da chi soffre di malattie dell’apparato cardiovascolare.

Soprattutto da chi ha la pressione alta, perché possono innalzarla ulteriormente. I cardiopatici e gli ipertesi, quindi, dovrebbero prestare massima attenzione a tali farmaci.

È sempre meglio rivolgersi al proprio medico o al farmacista affinché ci possano consigliare farmaci adatti.

Poi ci sono le possibili interazioni tra farmaci contro i sintomi del raffreddore e medicinali che si stanno assumendo per le patologie cardiocircolatorie; in questo caso è raccomandabile controllare i foglietti illustrativi prima di assumere un farmaco per i sintomi del raffreddore e, nel dubbio, consultare un medico.

Come evitare i rischi?

Seguire le norme di igiene quotidiana contribuisce a impedire le infezioni respiratorie come raffreddore e influenza: per esempio, lavarsi accuratamente e regolarmente le mani rallenta la diffusione dei virus.

Non esiste un vaccino contro il raffreddore, ma è possibile e consigliata l’immunizzazione contro altre patologie respiratorie quali influenza e polmonite.

Non a caso, le autorità sanitarie includono, tra i soggetti ai quali offrire per primi la vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococco, tutti i portatori di patologie croniche, comprese le malattie di cuore.

La stagione influenzale può cominciare a ottobre e protrarsi fino a maggio. Ottobre o novembre è il momento migliore per vaccinarsi, ma è possibile sottoporsi alla vaccinazione anche in un periodo successivo.

Chi soffre di patologie cardiache dovrebbe poi evitare i luoghi affollati durante la stagione del raffreddore e dell’influenza e mantenere il proprio sistema immunitario alla massima efficienza, riposandosi abbondantemente, seguendo una dieta ricca di frutta e di verdura, facendo regolare esercizio fisico e riducendo gli stress.

Infine, meglio evitare il fumo, anche quello passivo, e gli ambienti inquinati.

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Panciroli Claudio Panciroli
Cardiologo

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Raffreddore: che cosa devo fare se non passa dopo 5 giorni?

Raffreddore cosa fare dopo cinque giorni

Il raffreddore in genere si risolve da solo. Nel caso in cui dopo 5 giorni i sintomi non si siano attenuati è però opportuno rivolgersi al medico, come consiglia il farmacista.

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Cinque leggende sul raffreddore: che cosa dice la scienza?

  • Raffreddore coperti caldo

    Vestiti bene altrimenti ti ammali

    È il classico tormentone che ogni madre riserva ai propri figli. Da piccoli, sempre. Ma a volte anche da grandi. Uscire di casa, in autunno e in inverno, senza il cappotto e la maglia di lana non aumenta il rischio di buscarsi un raffreddore. A causare il classico malanno invernale non è altro che un virus. Colpisce di più durante la stagione fredda per la semplice ragione che trascorriamo più ore al chiuso, in casa e al lavoro, e assieme a più persone. Per cui il rischio di contagio aumenta.

  • Raffreddore capelli bagnati

    Se non asciughi bene i capelli ti viene un malanno

    Uscire di casa con la testa bagnata in inverno non è certo una bella sensazione. Ma a parte questo semplice disagio non si corrono altri rischi. Il vero responsabile del raffreddore, a dispetto del nome, non è il freddo, ma un virus. E a meno che non si prenda così tanto freddi da andare in ipotermia, e quindi essere più suscettibili alle infezioni, la temperatura esterna non è così importante.

  • Raffreddore appetito

    Mangia che ti passa

    Il raffreddore toglie l’appetito, su questo non ci sono dubbi. E sforzarsi di mangiare non serve a nulla. Al limite è importante bere liquidi in abbondanza per restare ben idratati. Tuttavia, è bene evitare, in un’ottica di prevenzione, di sottoporsi a diete ipocaloriche in vista della stagione dei malanni invernali: uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Nutrition ha scoperto che mettersi a dieta in questo periodo non fa altro che indebolire le difese naturali dell’organismo. E se si prende un raffreddore ci mette di più per guarire.

  • Raffreddore brodo di pollo

    Bevi il brodo di pollo che guarisci prima

    È il classico rimedio della nonna contro i raffreddori. In questo caso però potrebbe avere ragione: uno studio pubblicato sulla rivista Chest ha infatti dimostrato che una tazza di brodo di pollo aiuta l’organismo a reagire, attraverso il sistema immunitario, contro i virus del raffreddore.

  • Raffreddore superalcolico

    Un bicchierino di whisky lo manda via

    È la classica leggenda metropolitana, che piace a molti uomini. Eppure non è mai stato dimostrato che gli alcolici aiutino a superare il raffreddore. Anzi, in teoria l’alcol è nemico del sistema immunitario, nel senso che chi ne abusa va spesso in contro a un deficit nelle difese naturali dell’organismo. Meglio dunque evitare alcolici e superalcolici.


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