Sinusite e mal di testa: come comportarsi?

Affrontarli insieme per alleviare i sintomi e prevenire le ricadute.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 11 minuti
Sinusite, raffreddore, mal di testa

Affrontarli insieme per alleviare i sintomi e prevenire le ricadute.

Chi soffre di sinusite sa fin troppo bene che il mal di testa è uno sgradito compagno frequente, se non immancabile, dell’infiammazione dei seni paranasali, specie nei momenti di maggiore congestione.

L'associazione è talmente conosciuta da avere un nome proprio: mal di testa da sinusite.

Chi ne è colpito si trova alle prese con un dolore sordo e pulsante alla parte superiore del volto causato dall'aumento della pressione nei seni paranasali, piccole camere vuote localizzate dietro a naso, occhi e guance comunicanti con il naso.

I seni paranasali producono il muco, sostanza più o meno densa che aiuta a bloccare l'ingresso nel corpo di batteri o particelle presenti nell'aria.

L'eliminazione del muco è consentita da piccole strutture, le ciglia, che lo spingono fuori dai seni in modo che possa essere espulso attraverso il naso.

La comunicazione tra naso e seni paranasali permette quindi la normale circolazione del muco. Tuttavia, in caso di infezioni al naso e alle vie aeree superiori – come può ad esempio succedere quando si prende un comune raffreddore – i gonfiori associati all'infiammazione possono restringere il punto di passaggio.

La pressione nei seni paranasali aumenta di conseguenza, portando alla comparsa dei sintomi della sinusite e, se è molto alta, al mal di testa.

Cos'è la sinusite?

La sinusite è un'infiammazione dei seni paranasali.

Questo disturbo può presentarsi in diverse forme. In particolare, viene definita “acuta” la sinusite che dura al massimo settimane; quando i sintomi tormentano per 4-12 settimane si parla invece di sinusite “subacuta”.

Sinusiti che durano per più di 12 settimane vengono già definite croniche e possono tormentare per mesi o addirittura anni.

La sinusite “ricorrente”, infine, colpisce con più attacchi nel corso dell'anno.

Spesso la sinusite acuta inizia con un raffreddore; i virus possono infatti far gonfiare il tessuto di rivestimento dei seni paranasali, che rispondono all'aggressione del microbo producendo più muco.

Quest'ultimo rimane però bloccato a causa del gonfiore, creando un ambiente fertile per i batteri. Il raffreddore può così evolvere in un'infezione batterica.

Alla base della sinusite cronica ci possono invece essere anche fattori diversi dai microbi, ad esempio una rinite allergica, problemi al naso (come un setto nasale deviato) e malattie o disturbi di salute come polipi che bloccano i seni paranasali.

Persino un forte sbalzo di temperatura o della pressione dell'aria possono scatenare il problema, mentre l'uso eccessivo di decongestionanti nasali in spray, il fumo di sigaretta e le immersioni in acqua possono aumentare il rischio di svilupparlo.

La prevenzione della sinusite passa, insomma, dalla lotta a qualsiasi fattore che potrebbe causare rigonfiamenti o impedire alle ciglia di convogliare il muco verso il naso.

Il sintomo più tipico della sinusite è probabilmente la respirazione ostacolata dal naso chiuso; a questo problema si possono aggiungere febbre, debolezza, affaticamento, tosse che può peggiorare di notte, nausea e riduzione di olfatto e gusto.

A volte il muco in eccesso può scendere fin nella gola; altre volte, invece, ai classici sintomi della sinusite si aggiungono anche un odore cattivo in bocca, dolori ai denti o una forma particolare di mal di testa.

I sintomi del mal di testa da sinusite

Il mal di testa da sintomi si presenta infatti come un dolore che pulsa costantemente localizzato non solo a livello della fronte, ma anche a livello facciale, attorno a occhi e guance.

In genere ad essere colpita è solo metà volto e i fastidi sono più intensi nelle prime ore della giornata.

In effetti la cefalea da sinusite compare soprattutto al mattino, o quando si resta in posizione sdraiata e tende ad attenuarsi durante la giornata, peggiorando però quando ci si china.

A scatenarla concorrono infatti l’accumulo di secrezioni mucose nelle cavità paranasali e l’aumento della pressione che si verifica quando si assumono certe posture.

Ecco perché il mal di testa può essere accompagnato (ma non sempre) da dolore o sensazione di oppressione intorno agli occhi, nella zona degli zigomi e sulla fronte e da male ai denti dell’arcata superiore.

Il dolore può diventare più intenso ad ogni movimento della testa, e anche forti sbalzi di temperatura possono acuirlo.

Nelle situazioni più complicate i fastidi possono arrivare a coinvolgere anche altri punti della testa; in più il volto può sembrare gonfio e diventare sensibile al tatto.

In alcuni casi i fastidi sono simili a quelli di un'emicrania o di una cefalea associata a stress o a problemi alla cervicale. Per questo può capitare di sbagliare diagnosi e confondere diversi tipi di mal di testa.

Nel caso di quello associato alla sinusite, però, i dolori si sommano ai sintomi della sinusite in quanto tale: produzione abbondante di muco (a volte giallo o verdognolo) e febbre.

Per tutti questi motivi, mantenere le vie nasali il più possibile libere è essenziale, non soltanto per evitare il peggioramento della sinusite, ma anche per alleviare il dolore alla testa che l’accompagna.

Quando andare dal medico?

Una sinusite può durare molto più della congestione associata a un raffreddore, e quando è associata a un'infezione batterica può essere particolarmente difficile da curare.

Inoltre i seni paranasali possono infiammarsi ripetutamente a causa di allergie, facendo ricomparire continuamente anche il mal di testa da sinusite.

Nelle situazioni in cui il problema persiste per più di una settimana, o se dovesse peggiorare o ripetersi, è bene rivolgersi al medico per dei consigli.

In caso di infezione batterica potrebbero infatti essere necessari degli antibiotici; in caso di allergia potrebbero invece essere prescritti degli antistaminici.

Infine, il medico potrebbe prescrivere spray o gocce a base di cortisonici o una visita medica presso un otorinolaringoiatra, che in casi estremi potrebbe anche suggerire di sottoporsi a interventi mirati per migliorare il drenaggio dei seni parasanali.

Come gestire il mal di testa da sinusite a casa

Nel caso in cui i sintomi del mal di testa da sinusite fossero lievi potrebbe invece essere sufficiente una terapia a base di riposo, idratazione abbondante, decongestionanti nasali e, se necessario, antidolorifici.

Sia alcuni decongestionanti nasali che alcuni antidolorifici possono essere acquistati in farmacia senza che ci sia bisogno della prescrizione di un medico.

È però importante ricordare che gli antidolorifici alleviano i fastidi senza agire sulla loro causa; in altre parole, non sono una cura per la sinusite che è all'origine del mal di testa.

L’uso di decongestionanti dovrebbe invece essere valutato insieme con il medico, soprattutto se si tratta di sinusite su base allergica, durante la gravidanza e l'allattamento, e quando il naso chiuso è quello dei bambini.

In ogni caso, anche quelli acquistabili senza ricetta non dovrebbero essere utilizzati per più di una settimana; se i sintomi dovessero persistere oltre 7 giorni è quindi bene rivolgersi al medico prima di proseguire il trattamento.

Qualche consiglio pratico

Per ridurre la pressione del muco e facilitarne il drenaggio è necessario mantenere un giusto grado di umidità sia nell’ambiente esterno sia nel nostro organismo.

Perciò, è necessario anzitutto umidificare l’aria, meglio se con un umidificatore. Ma vanno bene anche i sistemi tradizionali, come recipienti riempiti con acqua bollente o appositi contenitori dell’acqua sui caloriferi.

Anche bagni e docce calde sono indicati: il calore e il vapore inalato aiutano a fluidificare le secrezioni e a espellerle.

Impacchi caldi sulla zona intorno agli occhi, sulle guance e sulla fronte aiutano il distacco del muco accumulato.

Per provare dei benefici può bastare anche un asciugamano caldo: appoggiarlo sulla zona dolente per pochi minuti più volte al giorno può aiutare a trovare sollievo.

Bere molto aiuta invece a idratare le secrezioni, fluidificandole e facilitandone l’eliminazione. E per quanto riguarda l'alimentazione, è sempre bene garantirsi una dieta sana ricca di frutta e verdura.

Leggi anche Sinusite sintomi, cause, rimedi

Liberare le vie aeree superiori

In ogni caso, l'obiettivo da raggiungere con le cure è mantenere il più possibile libere le vie respiratorie superiori.

Anche eseguire irrigazioni nasali può essere utile per favorire l’eliminazione del muco, e non solo, anche di eventuali virus, batteri, pollini e altri irritanti.

Si possono utilizzare diverse soluzioni saline per lavaggi nasali e soluzioni a base di acqua di mare già pronte che si trovano in farmacia.

Anche alcuni oli essenziali, come quello di melaleuca, possono essere utilizzati poiché agiscono sulle vie nasali con effetti balsamici e fluidificanti.

In alternativa si possono utilizzare suffumigi, ovvero l’inalazione di vapore da un recipiente colmo di acqua bollente, che aiutano a drenare le vie aeree, ridurre la congestione e alleviare dolore e tensione al viso.

All’acqua possono essere aggiunte erbe aromatiche (zenzero, aglio pestato con aceto di mele, eucalipto, timo, gemme di pino, camomilla).

Vanno altrettanto bene gli inalatori, usati con acque termali, oli essenziali naturali (lavanda, eucalipto, elicriso), propoli (azione antibatterica), limone, camomilla e bicarbonato (azione antisettica e lenitiva) o l’aerosol.

Anche i farmaci mucolitici possono essere d’aiuto per fluidificare il muco e quindi facilitarne la rimozione dai seni paranasali.

Ridurre l’infiammazione calma il dolore

Specie in caso di sinusite acuta può essere necessario utilizzare farmaci analgesici antinfiammatori, che agiranno sia sulle mucose congestionate, riducendo l’infiammazione e quindi il gonfiore, sia sulla cefalea.

E le vie aeree superiori risulteranno più facili da liberare evitando il ristagno di muco, causa di facili ricadute di sinusite.

L’uso di decongestionanti dovrebbe invece essere valutato insieme con il medico, soprattutto se si tratta di sinusite su base allergica.

Nicoletta Limido

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Sinusite: rimedi naturali per curarla

CONSULTA IL DOSSIER "MAL DI TESTA"
VIDEO

Antidolorifici, conoscerli per usarli al meglio

Foto corrado giua

Ne esistono diversi tipi e non tutti agiscono alo stesso modo. Intervista al farmacologo Corrado Giua.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Mal di testa: le cause che non ti aspetti

  • Fotolia 55819234 s

    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

  • Fotolia 8402904 s

    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

  • Fotolia 51123329 s

    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

  • Fotolia 35123075 s

    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

  • Fotolia 48997326 s

    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

  • Fotolia 39563534 s

    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

  • Fotolia 55729876 s

    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

  • Fotolia 48802916 s

    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

  • Fotolia 51304458 s

    Difetti della vista che danno alla testa

    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

  • Fotolia 53441576 s

    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

  • Fotolia 31793079 s

    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su