Pubblicità

Raffreddore: che fare se non passa?

In genere se ne va in una settimana. E se dura di più? Forse è colpa di alcuni nostri comportamenti sbagliati.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Raffreddore cronico terapie


In genere se ne va in una settimana. E se dura di più? Forse è colpa di alcuni nostri comportamenti sbagliati.

È quasi un rito annuale: con l’autunno arriva il raffreddore. Come il panettone a Natale e l’uovo di cioccolato a Pasqua, in questa stagione è difficile scansare qualche giorno di infezione da parte dei virus.

Di solito, i sintomi di un raffreddore spariscono nel giro di due o tre giorni. Nel 70 per cento dei casi si guarisce in una settimana, ma non è insolito che perduri anche per due settimane.

A volte non ce ne accorgiamo nemmeno, ma è proprio ciò che facciamo (o non facciamo) a farci stare male più a lungo del previsto.

Anche perché al giorno d’oggi è difficile rallentare il ritmo, stare a casa e riposare pochi giorni. Per cui tendiamo a far finta di niente sperando che con poco sforzo i sintomi migliorino rapidamente lo stesso.

Per evitare che i sintomi durino a lungo

Ecco gli errori più comuni che prolungano la sintomatologia del raffreddore.

Errori
Perché
Mancanza di sonnoIl riposo ha un ruolo importantissimo nel sistema immunitario. È stato dimostrato che dormire meno di sette ore per notte aumenta la probabilità di prendersi un raffreddore di circa tre volte. E quando si ha già il raffreddore, la mancanza di riposo rende più lenta la guarigione.
Poca acquaI liquidi hanno un posto importante nei processi di guarigione. Se il raffreddore fatica ad andare via si può provare a bere più acqua o spremute. Quando i liquidi scarseggiano infatti può verificarsi una condizione di disidratazione, dal momento che il fabbisogno d'acqua aumenta quando si è ammalati.
Abuso di decongestionanti topiciSoprattutto di notte, il naso chiuso può diventare un incubo. E quindi i cosiddetti decongestionanti nasali possono diventare un sollievo enorme. Attenzione però: usarli al giusto dosaggio è ok, ma se l’uso diventa prolungato questi preparati possono indurre tolleranza al farmaco, con scomparsa dell’efficacia. Fondamentale seguire le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo.

E se non fosse raffreddore?

Il naso che cola può facilmente essere confuso con altri disturbi, come per esempio la sinusite o le allergie, dal momento che danno sintomi molto simili a quelli del raffreddore. Fare attenzione dunque alle differenze: i sintomi del raffreddore se ne vanno solitamente dopo alcuni giorni, mentre quelli delle allergie persistono per più giorni. Entrambi provocano tosse, naso che cola e starnuti, ma i dolori muscolari, l’affaticamento e una riduzione dell’appetito sono tipici del raffreddore.

Le sinusiti sono difficili da diagnosticare, soprattutto nelle fasi iniziali. Hanno però alcuni sintomi particolari, quali dolore facciale, emicrania, febbre e muco verde o giallo.

Pubblicità

Esercizio fisico senza esagerare

Anche se la maggior parte degli italiani è sedentaria, è probabile che chi è abituato a un’attività sportiva intensa spesso non voglia fermarsi per un semplice raffreddore. È un errore: l’esercizio fisico durante un raffreddore non è controproducente, ma deve essere poco intenso per non interferire negativamente con l’immunità. Che cosa si intende per poco intenso? Per esempio, al posto di un’ora di jogging è preferibile fare una camminata di 10 chilometri.

 A cura della redazione

VIDEO

Acido acetilsalicilico: perché è diverso dagli altri Fans

Foto prof giua

Intervista a Corrado Giuia, farmacologo e docente all’Università di Trieste, coordinatore del Master in farmacia clinica negli atenei di Milano e Cagliari.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Cinque leggende sul raffreddore: che cosa dice la scienza?

  • Raffreddore coperti caldo

    Vestiti bene altrimenti ti ammali

    È il classico tormentone che ogni madre riserva ai propri figli. Da piccoli, sempre. Ma a volte anche da grandi. Uscire di casa, in autunno e in inverno, senza il cappotto e la maglia di lana non aumenta il rischio di buscarsi un raffreddore. A causare il classico malanno invernale non è altro che un virus. Colpisce di più durante la stagione fredda per la semplice ragione che trascorriamo più ore al chiuso, in casa e al lavoro, e assieme a più persone. Per cui il rischio di contagio aumenta.

  • Raffreddore capelli bagnati

    Se non asciughi bene i capelli ti viene un malanno

    Uscire di casa con la testa bagnata in inverno non è certo una bella sensazione. Ma a parte questo semplice disagio non si corrono altri rischi. Il vero responsabile del raffreddore, a dispetto del nome, non è il freddo, ma un virus. E a meno che non si prenda così tanto freddi da andare in ipotermia, e quindi essere più suscettibili alle infezioni, la temperatura esterna non è così importante.

  • Raffreddore appetito

    Mangia che ti passa

    Il raffreddore toglie l’appetito, su questo non ci sono dubbi. E sforzarsi di mangiare non serve a nulla. Al limite è importante bere liquidi in abbondanza per restare ben idratati. Tuttavia, è bene evitare, in un’ottica di prevenzione, di sottoporsi a diete ipocaloriche in vista della stagione dei malanni invernali: uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Nutrition ha scoperto che mettersi a dieta in questo periodo non fa altro che indebolire le difese naturali dell’organismo. E se si prende un raffreddore ci mette di più per guarire.

  • Raffreddore brodo di pollo

    Bevi il brodo di pollo che guarisci prima

    È il classico rimedio della nonna contro i raffreddori. In questo caso però potrebbe avere ragione: uno studio pubblicato sulla rivista Chest ha infatti dimostrato che una tazza di brodo di pollo aiuta l’organismo a reagire, attraverso il sistema immunitario, contro i virus del raffreddore.

  • Raffreddore superalcolico

    Un bicchierino di whisky lo manda via

    È la classica leggenda metropolitana, che piace a molti uomini. Eppure non è mai stato dimostrato che gli alcolici aiutino a superare il raffreddore. Anzi, in teoria l’alcol è nemico del sistema immunitario, nel senso che chi ne abusa va spesso in contro a un deficit nelle difese naturali dell’organismo. Meglio dunque evitare alcolici e superalcolici.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI MALANNI INVERNALI
Torna su