Pubblicità

Echinacea

L'echinacea è apprezzata per le sue capacità immunostimolanti. Entra spesso nella composizione di preparati per la prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
echinacea proprietà

Che cos’è

L'echinacea è il nome comune di un gruppo di piante erbacee (Echinacea angustifolia, pallida e purpurea) originarie del Nord America e diffuse in maniera estesa dal Messico al Canada.

Oggi è coltivata in quasi tutti i climi temperati per le sue proprietà officinali. Dai fiori di colore rosso o rosa e dalla pianta si ricava l'estratto secco che ha effetti terapeutici.

Le attività

L’Echinacea ha un effetto immunostimolante che si esplica aumentando l'attività delle cellule immunitarie (come i globuli bianchi) che agiscono fagocitando gli agenti patogeni. Migliora quindi la resistenza dell’organismo alle aggressioni esterne.

Contiene acido ceffeinico, l’acido circorico e l’echinacoside, utilizzati tradizionalmente per i disturbi da raffreddamento.

Leggi anche l'articolo di approfondimento Malanni di stagione? Tienili alla larga con la natura.

Perché si usa

Studi scientifici hanno dimostrato che è efficace nella prevenzione e nella terapia del raffreddore e dell'influenza, poiché aumenta l'attività dei globuli bianchi e quindi le difese dell'organismo.

In particolare riduce le probabilità di contrarre i virus responsabili di raffreddore e influenza e accelera i tempi di guarigione. Gli effetti sono stati dimostrati anche per i bambini da 1 a 5 anni.

Viene inoltre utilizzata come decongestionante e purificante per la pelle, nell'acne e nelle irritazioni.

Come si usa

In genere si utilizza l'estratto secco nebulizzato e titolato in echinacoside (minimo 0,6%). Il dosaggio dipende dall'età:

Fascia d'età
Dosaggio e scopo del trattamento
Bambini
Una dose da 8 a 12 mg per kg di peso corporeo, somministrata 2 volte al giorno per 10-12 settimane riduce sia l'incindenza del raffreddore sia i giorni di febbre in caso di influenza
Adulti
400-500 mg di estratto secco (che corrispondono a 16-20 mg di echinacoside) per almeno 15 giorni o più a lungo a scopo di prevenzione

Effetti indesiderati

Va utilizzata con cautela in caso di ipersensibilità individuale e allergia all'echinacea o ad altre piante della famiglia delle asteracee.

Generalmente l'estratto secco ha un minor effetto allergizzante rispetto ai preparati con pianta fresca.

Precauzioni

Non va utilizzata in bambini di età inferiore a un anno e in caso di gravidanza o allattamento.

Poiché alcune specie possono contenere composti epatotossici va usata con cautela da soggetti che assumono contemporaneamente paracetamolo.

Interazioni

L’utilizzo dell'echinacea si dovrebbe evitare quando si stanno assumendo contemporaneamente farmaci antineoplastici, inibitori della proteasi, inibitori nucleosidici e non nucleosidici della trascrittasi inversa, corticosteroidi, immunosoppressori, ciclosporine.

A cura della redazione

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

VIDEO

Influenza e altre affezioni respiratorie: come si prevengono?

Influenza affezioni respiratorie

Influenza e altre infezioni respiratorie: il pneumologo Francesco Tursi ci spiega come prevenirle.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI MALANNI INVERNALI
Torna su