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Raffreddore e mal di testa

Quando abbiamo il raffreddore oltre agli starnuti o al naso che “cola”, possiamo soffrire anche di mal di testa.

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Raffreddore mal di testa

Quando abbiamo il raffreddore oltre agli starnuti o al naso che “cola”, possiamo soffrire anche di mal di testa.

Il mal di testa legato al raffreddore fa parte delle cosiddette cefalee secondarie, così chiamate proprio perché sono il sintomo di un’altra patologia e si distinguono dalle cefalee primarie che invece sono forme di mal di testa a se stanti.

Il mal di testa dovuto al raffreddore di solito interessa tutta la testa ed è caratterizzato da un senso di pesantezza che si avverte anche su occhi e viso, soprattutto in presenza di sinusite.

La sinusite è caratterizzata da un’infiammazione della mucosa nasale, che appare gonfia e che ostruisce lo spazio tra le vie paranasali e la cavità nasale. In presenza di sinusite il muco tende a ristagnare e quando si accumula nella cavità nasale si può andare incontro a una proliferazione batterica. Ecco perché la sinusite si accompagna spesso a un’infezione.

Tutto questo comporta un senso di pesantezza e dolore che si avverte sopra l’arcata sopraciliare, sul viso e soprattutto ai lati del naso.

Come si cura il mal di testa da raffreddore?

Il mal di testa da raffreddore si cura insieme al raffreddore stesso. Ben venga l’utilizzo dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetisalicilico, il naprossene o l’ibuprofene che grazie all’azione analgesica riducono la sensazione di dolore e in virtù dell’attività antinfiammatoria aiutano a risolvere la causa del raffreddore.

Questi farmaci inoltre presentano un’attività antipiretica, quindi risultano efficaci qualora sopraggiungesse la febbre. Potrebbero essere d’aiuto anche i farmaci decongestionanti nasali e i mucolitici che favorendo la liberazione delle vie nasali riducono il senso di pesantezza alla testa.

Se invece il ma di testa è legato più a un problema di sinusite meglio consultare anche il medico che potrebbe prescrivere una terapia a base di antibiotici.

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Mal di testa: le cause che non ti aspetti

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    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

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    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

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    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

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    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

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    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

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    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

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    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

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    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

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    Difetti della vista che danno alla testa

    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

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    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

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    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


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