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Strategie antistress per il benessere quotidiano

Che cos’è lo stress? Tutti ne parlano, ma pochi conoscono i suoi meccanismi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 12 minuti
Strategie antistress per il benessere quotidiano

Siamo tutti stressati, nessuno escluso. Difficile incontrare qualcuno che possa ammettere onestamente di non subire, o aver subito di recente, tensioni psicologiche talmente intense da metterci un bel po’ di tempo prima di uscirne.

Ma che cos’è esattamente lo stress? Tutti ne parlano, ma pochi sanno esattamente descriverne i meccanismi. Quali conseguenze può avere sull’organismo?

C’è quello buono e quello cattivo

Se ne parla spesso, sui giornali e al bar. Oggi sono tutti stressati, per il troppo lavoro o per la disoccupazione. Per i mille impegni di ogni giorno, per colpa dei figli, dei genitori invadenti, dei vicini di casa fracassoni. Ma che cos’è lo stress?

È una parola che la medicina ha preso in prestito dalla fisica dove indica la tensione a cui viene sottoposto un materiale sui cui agiscono forze esterne, come per esempio un elastico in tensione.

L’organismo si comporta più o meno allo stesso modo: quando si sottopone a carichi psichici o fisici eccessivi reagisce, fin che può, allo stress resistendo.

E nel contempo ci manda alcuni campanelli d’allarme, come stanchezza, aumento del battito cardiaco e del respiro, fino a veri e propri sintomi fisici. Se dopo il momento di stress acuto segue una pausa, l’organismo si riprende. Torna alla normalità e può andare incontro a una nuova tensione, proprio come un elastico.

Si parla di eustress quando è positivo, nel senso che ci aiuta a fronteggiare i pericoli o le emergenze. Ma se si tira troppo la corda diventa negativo.

In questi casi si parla di distress, un superamento dei limiti di sopportazione. È quello che succede a sempre più persone, quando hanno a che fare tutti i giorni con situazioni stressanti e non lasciano tempo all’organismo di riprendersi.

Quando hanno problemi di relazione in famiglia, per esempio, che non riescono a risolvere. Oppure se si vive una situazione di stress continuo sul lavoro, con un direttore petulante o con la spada di Damocle continua del licenziamento sulla testa.

I segnali del corpo e quelli della mente

Agli inizi compaiono mal di testa, stanchezza e irritabilità, difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni, demotivazione.

Malesseri passeggeri che si accompagnano spesso a un aumento della pressione del sangue e della frequenza cardiaca.

Con il passare del tempo si modificano anche alcuni processi metabolici dell’organismo, si accumulano i radicali liberi, gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e l’acido lattico.

In più si riduce drasticamente la produzione di endorfine, proteine sintetizzate nel cervello che dovrebbero riportare un po’ di serenità e benessere.

Alla lunga logora solo chi ce l’ha

Una singola situazione stressante, per quanto tesa e dura, se finisce in fretta lascia all’organismo il tempo necessario per riprendersi.

Ma che cosa succede se per anni si vive in una condizione continua di stress? Come per esempio coloro che lavorano in condizioni difficili, anche dal punto di vista psicologico?

Le persone che vivono cronicamente sotto stress riportano una serie di alterazioni a carico dell’intero organismo.

È una condizione che impegna praticamente tutti gli organi e gli apparati del corpo. Ha anche l’effetto, poco piacevole, di consumare tutte le risorse di cui dispone l’organismo, comprese le energie di riserva.

Tutti i sistemi, immunitario, nervoso, riproduttivo, digerente, in una condizione di stress cronico vanno incontro a una sorta di esaurimento e fanno fatica a svolgere il loro compito quotidiano.

Le prime e più visibili conseguenze di queste situazioni sono una maggiore facilità a contrarre infezioni, l’insorgere di atteggiamenti ansiosi o depressivi, la comparsa di disturbi digestivi, ma questi sono soltanto alcuni esempi.

Che fare dunque? Staccare la spina ogni tanto aiuta anche se sicuramente non è sufficiente a garantire un recupero completo. L’unica vera soluzione consiste nel cercare di risolvere le cause dello stress e, quindi, consentire all’organismo di recuperare una situazione di normalità.

Ecco come scansarlo

L’attività fisica è la migliore alleata contro lo stress. La corsa per esempio serve a scaricare la tensione accumulata, abbassa il colesterolo nel sangue, potenzia il metabolismo e migliora l'efficienza cardiaca e polmonare.

L’importante è scegliere la disciplina seguendo le proprie inclinazioni e il proprio stato di salute. Anche i massaggi aiutano a rilassarsi e contribuiscono ad allentare le tensioni. In più, prendersi una pausa ogni tanto per sottoporsi a questi piacevoli trattamenti è già di per sé un contributo significativo al benessere psicofisico.

E poi è fondamentale dedicare al riposo le ore che l’organismo richiede. Soprattutto in questa stagione, con l’autunno alle porte, è fondamentale dormire bene. Andare a letto qualche ora prima non fa di certo male e consente al corpo, il mattino dopo, di ricominciare meglio la giornata.

Anche le terme allontanano lo stress. Alcuni studi, pubblicati su riviste internazionali, hanno dimostrato che nelle persone che si sono sottoposte alle cure termali si rileva un aumento delle endorfine, sostanze antistress per eccellenza.

Così come può essere utile coltivare un hobby: è stato osservato che dedicarsi a una passione, con costanza e piacere, permette di ridurre lo stress accumulato durante le giornate intense di lavoro. È opportuno quindi, nel corso della settimana, stabilire una giornata da riservare alle attività distensive e al recupero delle energie. Se questo rito cade sempre nello stesso giorno è meglio.

Porta in tavola la prevenzione

In inglese si chiamano feel good foods, cioè alimenti che ci fanno sentire bene. Sono la nuova frontiera del gusto: fanno bene alla salute, contrastano lo stress e l'insonnia, aiutano a essere felici e pensare positivo. E in effetti l’alimentazione può fare parecchio per aiutarci a sopportare lo stress.

La parte del leone la fanno frutta e verdura. Come per esempio la pera, ricca di fibre (soprattutto nella buccia) che regolarizzano l'intestino e saziano, e di vitamine B e C che contrastano l'azione dei radicali liberi. Anche la banana, fonte preziosa di triptofano, favorisce la sintesi di serotonina migliorando così l'umore.

Contiene anche molto potassio, un minerale che normalizza il battito cardiaco, regola il bilancio idrico corporeo e svolge un’azione rilassante sui muscoli.

Tra le verdure antistress per eccellenza c’è la lattuga. Ricchissima di fibra, acqua e sostanze con un blando effetto sedativo.

Da non sottovalutare poi il latte: alla sera, una tazza calda e fumante aiuta il sonno perché i peptidi derivati dalla sua digestione sciolgono le tensioni e rilassano i muscoli.

Infine la frutta secca: bistrattate da tutti coloro che devono sottoporsi a diete dimagranti, in realtà noci, mandorle, nocciole & co sono ricche di vitamina E, di folati, di magnesio, fibra alimentare e acidi grassi essenziali che nutrono il cervello.

Nel suo complesso quindi, la frutta secca contribuisce a mantenere in forma l'attività cerebrale, riduce lo stress e contrasta l'affaticamento muscolare. Le noci, come le banane, contengono triptofano, un precursore della serotonina, che migliora l'umore.

Seguire una dieta ricca di questi nutrienti è sicuramente lo strumento più efficace, ma se per ragioni varie non si riesce a mangiare abbastanza frutta e verdura si può sempre chiedere al proprio farmacista di fiducia l’integratore vitaminico più adatto alle proprie esigenze.

La campanella suona meglio con le vitamine

Alla ripresa della scuola i ragazzi sono assaliti da poca voglia di studiare, spossatezza, nervosismo e irritabilità? Un'alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali e proteine che fornisca il giusto apporto di vitamine può aiutare.

Fondamentale, anzitutto, la vitamina C. Con il suo elevato potere antiossidante contrasta l'eccesso di radicali liberi prevenendo i loro effetti deleteri.

Vitamina B6 e magnesio, assieme, sono in grado di mitigare gli effetti dello stress sull'umore e sui cali di memoria. Per un funzionamento davvero ottimale del sistema nervoso è fondamentale l'apporto di tutte le vitamine del gruppo B, coinvolte nei processi di produzione energetica a livello dei neuroni e non solo di quelli.

Anche il calcio, soprattutto in sinergia con il magnesio, fornisce un supporto importante alla concentrazione, all'attenzione mentre si studia e alla memoria. E lo zinco migliora le capacità di memorizzare i concetti e allunga il tempo in cui la mente riesce a mantenere un elevato livello di attenzione.

Infine la vitamina A, nota soprattutto per gli effetti benefici sulla vista, secondo alcune ricerche potrebbe essere correlata con i processi di apprendimento e memorizzazione.

Perché servono gli antiossidanti Nei momenti di stress vengono prodotte all’interno dell’organismo grandi quantità di radicali liberi, molecole che producono danni a vari distretti.

In condizioni normali riusciamo a far fronte a queste minacce senza aiuti esterni. Ma quando lo stress si protrae a lungo bisogna garantire un introito adeguato di antiossidanti con la dieta. Quelli più efficaci sono le vitamine (A, E, C) e alcuni sali minerali. Per questo nei periodi di stress può essere consigliabile assumere integratori multivitaminici.

All’origine di varie malattie

Non esistono prove scientifiche certe al cento per cento, ma ogni medico sa che un paziente stressato è più a rischio di contrarre alcune malattie.

Come per esempio quelle che riguardano l’apparato digestivo. Acidità di stomaco, reflusso gastroesofageo, lentezza digestiva e gastrite: sono questi i principali problemi che lo stress può dare allo stomaco.

Ma non solo: è stato osservato che si riducono le difese immunitarie, per cui chi è stressato può ammalarsi più facilmente di influenza, raffreddore e altre patologie infettive.

È stata infine rilevato anche un ruolo dello stress nell’insorgenza di alcuni tumori e delle patologie cardiovascolari, come infarto, ipertensione e aritmie cardiache.

Fotogallery

A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

  • Fotolia 47832258 s

    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

  • Fotolia 46625196 s

    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

  • Fotolia 46150097 s

    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

  • Fotolia 52142184 s

    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

  • Fotolia 52034984 s

    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

  • Fotolia 47387129 s

    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

  • Fotolia 28349527 s

    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

  • Fotolia 47508934 s

    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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