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Affaticamento mentale: le piante utili

Stimolanti a base di caffeina, ginseng, rodiola e una alimentzione ricca ed equilibrata possono aiutare la ostra mente far fronte alla stanchezza.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Affaticamento mentale spossatezza erbe

In questi mesi si vorrebbe rendere di più: ci aspettano impegni di lavoro da concludere prima dell’estate, la fine della scuola, esami da preparare. Ecco le piante che possono aiutarci.

Si avvicina la stagione estiva e gli impegni lavorativi e scolastici si intensificano, proprio mentre il nostro fisico, e soprattutto la mente, risentono della stanchezza primaverile. In questo caso, la natura ci può venire in aiuto; però bisogna sapere scegliere bene e sfruttare i diversi effetti dei principi attivi vegetali.

Primi tra tutti gli stimolanti a base di caffeina: caffè e tè, ma anche cacao e piante esotiche come il mate, originario del sud America, e soprattutto il guaranà (Paulinnia cupana), pianta della foresta amazzonica utilizzata dagli indios per i suoi effetti stimolanti, che ha un contenuto di caffeina quattro volte superiore a quello del caffè.

Il caffè

Il caffè resta comunque la sostanza psicoattiva più consumata al mondo: oggi sappiamo che la caffeina agisce sul sistema nervoso bloccando i segnali di stanchezza che arrivano dall’adenosina, una sostanza chimica che agisce sulla regolazione dell’attività cerebrale.

In pratica, la caffeina non cancella la stanchezza, ma impedisce temporaneamente di percepirla. Per questo, detto per inciso, non è opportuno usare caffè o altri simili stimolanti per combattere gli effetti dell’alcol, perché si rischia di generare una falsa sensazione di sicurezza e lucidità.

È, invece, un tonico efficace per chi si sente affaticato a causa della pressione bassa ed è in grado di aumentare il livello di vigilanza e attenzione. Gli ipertesi e chi soffre di insonnia dovrebbero però limitarne i consumi.

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Il ginseng

Esistono poi piante che stimolano l’apparato neuroendocrino. La più nota è il ginseng, che favorisce la sintesi di alcuni neurotrasmettitori e può essere usato per vincere il senso di affaticamento e migliorare memoria e capacità di concentrazione.

Il ginseng deve essere usato con cautela da ipertesi e diabetici ed è inoltre opportuno ricordare che può interferire con alcuni farmaci antidepressivi, anticoagulanti e antidiabetici orali.

La rodiola

Un’altra pianta interessante è la rodiola (Rhodiola rosea), che cresce spontanea in alta montagna ed è utilizzata come tonico nella medicina tradizionale cinese: studi recenti ne confermano l’efficacia per accrescere la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura e per migliorare attenzione e memoria.

Inoltre la rodiola, a differenza del ginseng, non è un eccitante, anzi: aumentando la biodisponibilità di serotonina, noradrenalina e dopamina nell’encefalo può aiutare a regolarizzare il tono dell'umore e migliorare la qualità del sonno.

…con aggiunta di nutrienti

A queste piante si possono aggiungere sostanze che servono a nutrire le cellule nervose, come la lecitina di soia che, oltre a controllare la colesterolemia, è ricca di fosfolipidi: un vero nutrimento per i neuroni. Lo stesso effetto si può ottenere arricchendo l’alimentazione con cibi a base di soia, preferibilmente di produzione biologica.

Il lievito di birra, ricco di vitamina B, e la pappa reale (anche qui facendo molta attenzione alla provenienza) possono essere anch’essi un valido supporto all’attività neuronale.

Chi preferisce rimedi più esotici può sperimentare la maca, o ginseng peruviano, un tubero i cui estratti, oltre ad avere proprietà afrodisiache, sono un efficace ricostituente.

Qualunque scelta si faccia, è importante curare lo stile di vita, con alimentazione equilibrata e ricca di verdura e frutta, sufficiente sonno e un po’ di attività fisica, preferibilmente all’aperto.

E ricordare di farsi controllare dal medico se la stanchezza persiste, per escludere disturbi più seri di un passeggero “mal di stagione”.

Paola Emilia Cicerone

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L’afa ti abbatte? 5 consigli utili per affrontare l’estate

  • Caldo e afa

    Bere tanta acqua

    Il caldo ti butta giù? La prima cosa da fare è evitare la disidratazione, un fenomeno molto comune in estate. Sudiamo e quindi perdiamo molti liquidi. Per compensare basta bere spesso, anche due litri al giorno se necessario. E quando si esce di casa nelle ore calde, in cità al mare o in montagna, è sempre bene portarsi una bottiglietta d’acqua.

  • Caldo e afa 2

    Vestiti traspiranti

    Il corpo ha bisogno di raffreddarsi, per questo sudiamo. Ma il sudore che si deposita sulla pelle ha bisogno di evaporare ed è essenziale favorire questo fenomeno. Come? Basta indossare vestiti leggeri e in fibre naturali, come il lino e il cotone. Da evitare i tessuti sintetici che non lasciano traspirare la pelle.

  • Caldo e afa 5

    Frutta, verdura e pasti leggeri

    Per non appesantire lo stomaco e aumentare quel senso di spossatezza che spesso insorge in estate è consigliabile consumare pasti leggeri, poco elaborati e soprattutto con pochissimi grassi. Gli alimenti migliori da mettere nel piatto, che si mangi a casa o fuori casa, sono le verdure di stagione e la frutta che, oltre a reintegrare i liquidi, aumentano l’apporto di vitamine e sali minerali.

  • Caldo e afa 3

    Vitamine indispensabili

    Per combattere la stanchezza dovuta al troppo caldo occorre garantire all’organismo un adeguato apporto di alcune vitamine. Per esempio la vitamina B1, la vitamina B6 e la vitamina B12, l’acido folico e la vitamina C. Queste vitamine modulano e ripristinano il metabolismo energetico, con un effetto anti-stanchezza.

  • Caldo e afa 4

    Reintegrare i sali minerali

    Sono soprattutto potassio e magnesio i sali minerali più a rischio di carenze durante l’estate perché si perdono con il sudore. Entrambi svolgono ruoli essenziali per l’organismo e quando vanno “in riserva” ci si sente stanchi, spossati e svogliati. Esistono in farmacia integratori appositamente studiati per affrontare la calura estiva a base di magnesio, potassio e vitamine. Per saperne di più chiedi al tuo farmacista di fiducia.


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