Pubblicità

Zinco: dove si trova, a che cosa serve e che cosa succede se manca

Lo zinco è essenziale per il buon funzionamnto dell'organismo in quanto elemento costitutivo di moltissimi enzimi e altre proteine

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Zinco proprietà alimenti

Che cos’è

Lo zinco è un metallo indispensabile al nostro organismo in quanto è un elemento costitutivo di oltre duecento enzimi e di molte altre proteine.

In particolare è essenziale per il funzionamento di enzimi che regolano la respirazione cellulare, di quelli che hanno un'azione antiossidante e di alcune proteine che consentono di dipanare il DNA strettamente aggrovigliato nei cromosomi e quindi leggerne le istruzioni.

Il contenuto complessivo di zinco nel corpo umano varia tra gli 1,4 e i 3 grammi.

Lo zinco si accumula prevalentemente all'interno delle cellule di muscoli, ossa, pelle e fegato e nei capelli, ma è presente anche nei tessuti cerebrali, nello sperma e, in piccole quantità, nel plasma e nei globuli bianchi.

Queste riserve non sono facilmente utilizzabili, per cui la dieta deve contenerne quantità sufficienti per soddisfare il fabbisogno dell’organismo.

Lo zinco fa passare il raffreddore? Guarda la videorisposta del farmacista di Saperesalute.it

Pubblicità

Fonti alimentari

Tra gli alimenti maggiormente ricchi di zinco ci sono le ostriche, i cereali, la carne bovina, ovina, suina, i funghi, il cacao, le noci e il tuorlo d'uovo.

I cereali tuttavia contengono sostanze (fitati e fibre) che ne riducono l'assorbimento. I processi di fermentazione, come la lievitazione del pane, portano alla degradazione dei fitati, riducendo quindi il rischio di carenza.

L'assorbimento dello zinco, che avviene nell'intestino tenue, viene ostacolato oltre che dai fitati, da alcune proteine del latte, come la caseina, e da elevate assunzioni di calcio.

Effetti

Lo zinco combatte gli effetti negativi dei radicali liberi e i processi di invecchiamento cellulare a essi legati, stimola il sistema immunitario, facilita la rimarginazione di ferite e ulcere e ostacola la formazione dell'acne. Può essere d'aiuto nella prevenzione nel trattamento della sterilità.

Lo sapevi che lo zinco è utile anche in caso di sinusite? Leggi questo articolo.

Carenza

La carenza di zinco può dipendere da insufficiente o cattivo assorbimento (dieta ricca di cereali ma povera di proteine, alcolismo, età avanzata) o da un'eccessiva eliminazione urinaria (malattie del fegato). Anche alcuni farmaci possono provocare un deficit di zinco, fra questi i diuretici, i corticosteroidi e gli antidepressivi IMAO.

I sintomi legati alle carenze di zinco sono molto vari: alterazioni della cute, stanchezza, perdita dell'appetito, lenta cicatrizzazione delle ferite, diminuzione della risposta immunitaria con suscettibilità alle infezioni, alopecia, diminuzione della sensibilità gustativa e cecità notturna.

Una forte carenza di zinco può causare ipogonadismo, ossia un inadeguato funzionamento di ovaie e testicoli, e se si verifica durante il periodo fetale o della crescita può determinare nanismo o rallentamento dello sviluppo.

Dosi consigliate

Il fabbisogno giornaliero di zinco è di circa 10 mg nel bambino, che salgono a 15 mg per le donne e gli anziani, e a 18 mg negli uomini adulti e nelle donne durante la gravidanza e l'allattamento.

Integrazione

In tutti i casi di ridotta assunzione o di aumentato fabbisogno è consigliabile ricorrere a integratori.

Precauzioni

Se si assumono elevati dosaggi di integratori con zinco, è bene assumere anche un supplemento di vitamina A, il cui assorbimento può essere ostacolato da questo elemento.

Normalmente i meccanismi di regolazione dell'assorbimento dello zinco permettono di evitare il rischio di un apporto eccessivo di zinco, elemento che, peraltro, è dotato di scarsa tossicità.

I casi di assunzione eccessiva, che provoca febbre, nausea, vomito e diarrea, sono per lo più legati alla contaminazione di cibi e bevande da parte dei contenitori galvanizzati usati per la conservazione. Tali contenitori possono infatti rilasciare zinco quando lasciati aperti, specie se il loro contenuto è fortemente acido.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Pgatti Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

CONSULTA IL DOSSIER "STANCHEZZA"
Fotogallery

Sali minerali: ecco chi rischia di andare in riserva

  • Rischio carenze minerali 4

    In estate siamo tutti a rischio

    Quando fa caldo e sudiamo di più siamo tutti a rischio di andare in riserva di magnesio e potassio. Con il sudore infatti ne perdiamo in abbondanza e se compaiono sintomi quali stanchezza e spossatezza, è bene correre ai ripari.

  • Rischio carenze minerali

    Chi suda molto

    C’è chi soffre di ipersudorazione e chi suda parecchio perché ama fare tanto sport. In entrambi i casi, il rischio di carenze da magnesio e potassio è da prendere in considerazione.

  • Rischio carenze minerali 3

    Chi è in là con gli anni

    Sono soprattutto gli anziani coloro che devono più stare attenti alle carenze di magnesio e potassio: con gli anni infatti ne assorbiamo sempre meno dalla dieta.

  • Rischio carenze minerali 6

    Chi assume diuretici per curare l’ipertensione

    Molti ipertesi devono assumere, per tenere sotto controlla la pressione, farmaci diuretici. Questi medicinali comportano una maggiore escrezione di potassio con le urine e quindi un aumento del rischio carenza.

  • Rischio carenze minerali 2

    Chi è in sovrappeso

    Chi è in sovrappeso o addirittura obeso tende a sudare di più perché i muscoli fanno più fatica a spostare il maggiore peso corporeo. Per questo motivo, chi ha chili di troppo tende ad andare in carenza di magnesio e potassio.

  • Rischio carenze minerali 5

    Chi soffre di diabete

    Il diabete è una patologia che, tra le altre conseguenze, comporta anche il rischio di andare incontro a carenze di magnesio e potassio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI ALIMENTAZIONE
Torna su