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Attenzione: lo stress consuma le vitamine

A lungo andare lo stress provoca anche l'esaurimento delle riserve vitaminiche del nostro organismo. Ecco come porvi rimedio.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
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Un eccessivo affaticamento può portare alla perdita di preziosi nutrienti. Per evitare conseguenze è bene seguire un’alimentazione varia e bilanciata e, quando serve, ricorrere a un'adeguata integrazione.

Le situazioni di stress non influenzano soltanto l'equilibrio psicologico ma, a lungo andare, possono avere importanti ricadute fisiche.

Accanto alle somatizzazioni più evidenti, infatti, come alcune malattie della pelle, mal di testa ricorrenti o disturbi gastrici, ci sono anche fenomeni più nascosti, tra i quali il consumo delle riserve vitaminiche del nostro organismo.

In momenti di particolare pressione fisica e psicologica è ancora più importante del solito seguire un’alimentazione varia e bilanciata e se questo non bastasse, può essere utile ricorrere ad un’integrazione mirata.

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Se si esauriscono vitamine e minerali

Le vitamine (così come alcuni minerali) sono necessarie per la salute e il corretto funzionamento di tutto l’organismo contribuendo al mantenimento del benessere psicofisico.

Quelle appartenenti al gruppo B sono particolarmente utili per contrastare l'affaticamento fisico e avere buone prestazioni mentali, mentre la vitamina C, oltre a ridurre la sensazione di stanchezza, favorisce l’attività del nostro sistema di difesa. Ma anche tutte le altre vitamine hanno un ruolo nel mantenerci efficienti e in salute.

In momenti di forte stress l'organismo si trova in una condizione di massima attività che può influenzare il consumo di questi elementi, come nel caso della vitamina C, o il loro assorbimento, come avviene per le vitamine B1 e B12.

Il risultato finale è può essere una lieve carenza vitaminica generalizzata, i cui principali segnali da non sottovalutare sono la stanchezza e la sensazione di mancanza di energie.

In questi casi, visto che l'organismo non è in grado di sintetizzare da sé le vitamine e i minerali, è necessario reintrodurli per ricostituirne le scorte.

Avere a disposizione un'adeguata quantità di vitamine e minerali significa riconquistare le energie perdute e ottimizzare le capacità mentali e di concentrazione.

Quando è meglio correre ai ripari

Un'alimentazione corretta permette in genere di avere a disposizione la quantità di vitamine necessarie per affrontare al meglio la giornata.

Tuttavia, nei periodi di particolare stress, sia emotivo sia fisico, per non incorrere nei disturbi da carenza di questi preziosi nutrienti può essere utile integrare la loro assunzione con supplementi.

Gli integratori permettono di avere a disposizione un'adeguata quantità di vitamine correttamente formulate per un assorbimento e un utilizzo immediati.

Aiutando così mente e corpo ad affrontare con maggiore energia anche le giornate più difficili.

Silvia Soligon

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A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

  • Fotolia 46625196 s

    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

  • Fotolia 46150097 s

    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

  • Fotolia 28349527 s

    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

  • Fotolia 47508934 s

    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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