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Stress, nemico n°1 della virilità anche in vacanza

La virilità dipende da un meccanismo semplice e perfetto, che può essere però mandato in tilt dallo stress, a tutte le età.

La virilità dipende da un meccanismo semplice e perfetto, che può essere però mandato in tilt dallo stress, a tutte le età.

Capita a tutti, prima o poi, e può succedere in più occasioni. La prima volta, magari anche la seconda, la reazione più sana è quella di ignorare la questione, non darle peso perché, diversamente, si corre il rischio di incappare nel cosiddetto spectactoring: «Un paio di episodi di disfunzione erettile – spiega Alberto Caputo, sessuologo e psicoterapeuta – sono comuni alla maggior parte degli uomini, ma possono ripetersi se la paura dell’insuccesso, che provoca l’aumento di adrenalina, prende il sopravvento facendoci diventare spettatori e controllori delle nostre prestazioni sessuali».

Giovani e ansiosi

Ma è vero che alla base di un disturbo erettivo c’è lo stress? «È vero soprattutto tra i giovani – continua Caputo. Fino ai 50 anni, infatti, le cause organiche che possono provocare un deficit erettivo sono meno probabili. L’ansia, invece, da prestazione o cronica, è nemica della sessualità anche a 20 anni. Non basta prendersi una vacanza per risolvere il problema perché se lo stress è cronico si sconta anche sulle spiagge più belle del mondo. Non solo, può addirittura aumentare: una vacanza di coppia crea molte aspettative e una relazione erotica non all’altezza può scatenare ulteriori motivi di stress».

Come affrontare la situazione? «Occorre individuare la causa, magari provando a rispondere alle domande del DIQ (Diagnostic Impotence Questionnaire) reperibile in rete e che stabilisce l’ipotetica prevalenza psicologica del disturbo». Inoltre, è bene sapere che se la disfunzione erettile non si verifica con l’autoerotismo e se sono presenti le fisiologiche erezioni notturne e mattutine la probabile causa è proprio l’ansia e lo stress da prestazione.

Soluzioni discrete

In questo caso le soluzioni ci sono. Le “pilloline dell’amore”, sempre più discrete nel packaging, hanno più o meno tutte lo stesso effetto: aumentano il flusso sanguigno che permette al pene di inturgidirsi e mantenere l’erezione per un certo periodo di tempo.

La disfunzione erettile colpisce, dicono le statistiche, fino al 15% della popolazione maschile e, nel 50% dei casi, ha un’origine organica.

Affinché si produca una valida erezione devono funzionare in sintonia i sistemi vascolare, endocrino e neurologico. Quindi, se il problema non passa – cioè dopo un paio di settimane di tentativi, in compagnia o in solitudine – meglio rivolgersi a un medico per escludere importanti patologie correlate, da trattare il prima possibile, come per esempio diabete, ipertensione, aterosclerosi.


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