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ginseng proprietà

Ginseng

C'è quello cinese, vietnamita, giapponese e siberiano, ma il migliore si dice sia quello rosso coreano. Utile nei momenti di stanchezza e affaticamento psicofisico.

Che cos’è

Radice d'origine asiatica, c'è quello cinese, vietnamita, giapponese e siberiano (chiamato eleuterococco), ma il migliore si dice sia quello rosso coreano.

Il nome botanico è Panax ginseng come a sottolineare che è stato considerato da sempre un rimedio per qualsiasi tipo di problema.

È solo infatti in anni molto recenti che la scienza ha cercato di scoprire a cosa fossero dovuti gli effetti miracolosi attribuiti a questa preziosa radice.

Le attività

Il ginseng agisce come tonico negli stati di affaticamento psicofisico. Dagli studi effettuati sembra stimolare il sistema endocrino a rilasciare ormoni specifici che alleviano i sintomi della fatica psichica e fisica.

Favorisce l'ossidazione muscolare degli acidi grassi, migliora il rendimento del lavoro muscolare aerobico, l'ossigenazione dei tessuti e la respirazione accorciando i tempi di recupero.

Aiuta a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue liberando più energia.

Potenzia la memoria e incrementa l'attività del sistema nervoso centrale agendo sul sistema colinergico, rende più rapide le risposte, migliorando le capacità di apprendimento, il tono dell'umore e l'attenzione.

Inoltre aumenta i livelli di alcuni neurotrasmettitori (dopamina, adrenalina e noradrenalina) nel cervello, con azione antidepressiva, euforizzante e psicostimolante.

Perché si usa

Il ginseng si usa nei momenti di affaticamento e deperimento psichico e organico.

Migliora la performance sportiva e può essere utile in momenti in cui sia necessario affrontare uno sforzo maggiore.

Si può usare per stimolare la memoria e l'apprendimento, in caso di stress scolastico o lavorativo e quando ci si sente giù di tono.

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Come si usa

Il ginseng va assunto in cicli di tre mesi con un mese circa di pausa tra ciascun ciclo.

Se ne assumono 40-50 mg di estratto secco al giorno che deve essere titolato in ginsenosidi minimo all'1,5%.

Va assunto di mattina, preferibilmente al risveglio e non dovrebbe essere mai preso nel pomeriggio o la sera per evitare l'insonnia.

Anche l'assunzione contemporanea di caffè è sconsigliabile.

Effetti indesiderati

In chi è particolarmente sensibile può provocare irritabilità, insonnia, agitazione, tachicardia e tremore agli arti. Va quindi usato con cautela.

Precauzioni

Il ginseng è sconsigliato in alcuni casi:


Età
Età inferiore ai 14 anni
Patologie
Malattie della coagulazione del sangue o psichiatriche, ipertensione arteriosa
Altre condizioni
Gravidanza e allattamento


Per quanto riguarda in particolare la gravidanza, è sconsigliato perché può interferire con lo sviluppo del feto e dare malformazioni.


Interazioni

Il ginseng può interagire con i farmaci anticoagulanti come il warfarin, con la digossina e gli antidepressivi triciclici e la fenalazina solfato. Interagisce anche con cortisonici ed estrogeni aumentandone l'effetto.

A cura della redazione

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

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Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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