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Nausea: cause, sintomi e rimedi

È una sensazione di malessere generale e non ben definito che si avverte a livello della gola (faringe) e dello stomaco. Un fastidio molto comune che può insorgere improvvisamente o persistere per tempi più lunghi.
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Nausea cause sintomi rimedi

Che cos’è

La nausea è una sensazione di malessere generale e non ben definito che si avverte a livello della gola (faringe) e dello stomaco. Un fastidio molto comune che può insorgere improvvisamente o persistere per tempi più lunghi.

A volte, per risolvere il problema, si può ricorrere a rimedi naturali. In questo articolo trovi quali sono.

Cause

Le cause scatenanti la nausea sono molte e di origine diversa. Tra quelle gastrointestinali ci sono soprattutto indigestione, gastrite cronica o problemi intestinali, ma anche epatite, cirrosi, calcolosi della cistifellea, patologie del pancreas.

Gravidanza, ipoglicemia (abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue), estremo affaticamento e artrosi cervicale sono anch’esse cause abbastanza comuni.

Si può anche avvertire anche un senso di nausea per un problema di equilibrio, come avviene nella labirintite o durante i viaggi in auto, barca, pullman o aeroplano. Queste forme sono più frequenti nei bambini sopra i tre anni e nelle giovani donne, e sono dette cinetosi o mal di viaggio.

Infine, ma non ultime, tutte le condizioni di stress possono causare ansia generalizzata e nausea.

Se vuoi saperne di più su questo argomento, leggi l'articolo Nausea, tutte le possibili cause.

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Samanta_mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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Sintomi comuni

Se si accompagna a contrazioni involontarie dei muscoli della parete dello stomaco, della faringe e dell'esofago e a una salivazione abbondante, può precedere il vomito, anche se non è la regola.

Il più delle volte insieme alla nausea compaiono, mal di testa, vertigini, senso di sbandamento, repulsione per il cibo e malessere generale.

Complicazioni

Una delle complicazioni più gravi è il vomito. Per quanto “liberatorio”, può lasciare una spiacevole sensazione di nausea residua e malessere.

Se persistente, comporta notevoli perdite di acqua e sali minerali che, specie nei bambini, devono essere reintegrati con attenzione per evitare la disidratazione.

Le cure

Per curare la nausea è necessario identificare la causa: in base ai sintomi riferiti il medico può richiedere una radiografia dell'apparato digerente oppure esami completi del sangue e delle urine.

Se la nausea è di origine psicosomatica può essere sufficiente modificare le abitudini di vita ed evitare le situazioni stressanti per vederla scomparire.

In tutti gli altri casi, la nausea può essere eliminata con farmaci specifici per la causa di fondo, e con una dieta leggera a base di cibi solidi.

Lo sapevi che la nausea si può curare anche con l'agopuntura? Leggi questo articolo Nausea e agopuntura?

Quando consultare il medico

Nei bambini, quando la nausea si accompagna a repulsione per il cibo è bene consultare il pediatra per prevenire ritardi dell’accrescimento e disidratazione.

Nei primi mesi di gravidanza, quando nausea e vomito si presentano di continuo e ne consegue un disordine nutrizionale della donna e probabile sofferenza del feto, è bene consultare presto il proprio ginecologo.

Negli adulti in generale quando il disturbo persiste e sono impedite le normali attività quotidiane.

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Che cosa posso fare per far passare in fretta la nausea?

Rimedi-per-la-nausea

A provocare la nausea possono essere tante cause. Ecco i consigli del farmacista su come mandarla via in fretta.

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Sette trucchi per digerire meglio

  • Digerire_pranzo_stress

    Mangia con calma

    La fretta è il peggior nemico della digestione. Meglio prendersi il tempo necessario per mangiare e masticare con calma, boccone dopo boccone. Meglio evitare quindi il panino ingurgitato in fretta e furia al bancone del bar perché è il modo migliore per sentirlo andare su e giù per tutta la giornata. Se possibile, nella pausa pranzo, vanno evitate anche le fonti di stress. Quindi niente discussioni di lavoro, almeno a tavola.

  • Digestione_pantaloni

    Evita le cinture che “strizzano” la vita

    Almeno un merito la tanto vituperata moda dei pantaloni “a vita bassa” ce l’ha: lascia libero lo stomaco da inutili costrizioni, facendo appoggiare le cinture o fasce sui fianchi. Chi invece preferisce vestirsi in modo più classico deve orientarsi verso tagli più morbidi e tessuti meno rigidi. E le donne che indossano gonne o shorts e collant dovrebbero evitare di posizionare gli elastici proprio all’altezza dell’ombelico.

  • Digerire_fritto

    Stai lontano dai cibi grassi

    Fritti e condimenti a base di burro sono tra gli alimenti più difficili e lunghi da digerire. Lo stomaco deve lavorare un bel po’ prima di riuscire a smaltirli. Chi soffre di problemi digestivi deve quindi evitare, a pranzo e a cena, di mettere troppi grassi nel piatto.

  • Pennicchella_digestione

    No alla pennichella

    Dopo un pranzo abbondante, a volte anche dopo un pasto leggero, viene l’abbiocco. Non è nulla di grave: il sangue scorre copioso verso lo stomaco, per favorire la digestione, e diminuisce l’afflusso al cervello. Stanchezza, spossatezza, palpebre abbassate sono un fenomeno naturale. Meglio evitare però la classica pennichella se si fa fatica a digerire perché la posizione orizzontale e il sonno non facilitano il lavoro dello stomaco.

  • Acqua_digestione

    L’acqua frizzante non serve

    C’è chi pensa che l’acqua gassata aiuti a digerire. Sarebbe bello, ma in realtà è soltanto un’impressione. L'anidride carbonica non ha alcuna proprietà digestiva: le bollicine si limitano a dilatare lo stomaco, favorendo l'espulsione del gas. Ma questo non certo è sinonimo di digestione.

  • Digestione_freddo

    Niente sbalzi di temperatura dopo mangiato

    Anche il classico colpo d’aria allo stomaco, così come il tuffarsi in acqua, subito dopo un pasto è un deterrente alla digestione. Il freddo è un ostacolo al lavoro dello stomaco e se per alcune fortunate persone non cambia nulla, per quelli che soffrono di difficoltà digestive può rappresentare un problema.

  • Antiacido

    Un antiacido all’occorrenza

    Se dopo il pasto insorgono bruciori e dolori allo stomaco è molto probabile che ci sia un problema di iperacidità gastrica. Niente di grave, se succede di tanto in tanto. Nella gran parte dei casi può bastare un antiacido, di quelli che si comprano in farmacia senza ricetta medica. Si tratta di sostanze che reagiscono con l'acido cloridrico, neutralizzandolo. Si presentano sotto forma di compresse o granulati, come per esempio i preparati a base di carbonato di calcio e di magnesio. Neutralizzano rapidamente l'iperacidità e sono rimedi efficaci per facilitare la digestione.


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