Addominali

I muscoli addominali assolvono molte funzioni. Non solo di movimento, ma anche di sostegno, di contenzione dei visceri e prendono parte alla respirazione. Ecco quali sono.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Addominali: come rinforzarli

Che cosa sono

Gli addominali sono un gruppo di muscoli presenti, come dice il nome, nell’addome in due strati, uno superficiale e uno più profondo.

I primi sono i muscoli antero-laterali dell’addome, i secondi i muscoli posteriori dell’addome.

Nel loro complesso costituiscono un sistema che assolve diverse importanti funzioni. Da un lato garantiscono l’equilibrio, la giusta postura della schiena e i movimenti del tronco, delle gambe e quelli di rotazione del bacino.

Dall’altro sono essenziali per la tenuta dei visceri e la corretta meccanica della respirazione.

Quali sono

I muscoli antero-laterali dell'addome sono quattro coppie simmetriche (si trovano a destra e a sinistra della linea mediana): il retto, l’obliquo esterno (o grande obliquo), l’obliquo interno (o piccolo obliquo) e il trasverso.

I muscoli posteriori dell’addome, anch’essi a coppie simmetriche, formano la parete addominale posteriore. Comprendono: il quadrato dei lombi, l’iliaco e lo psoas.

Che cosa fanno

Ciascun retto addominale flette il tronco e lo inclina dal proprio lato, inoltre abbassa le costole agendo come muscolo espiratore (riduce le dimensioni della cassa toracica permettendo la fuoriuscita dell’aria dai polmoni).

Ciascun obliquo esterno e obliquo interno flette, inclina dal proprio lato e ruota il tronco; inoltre abbassa le costole agendo come muscolo espiratore

Ciascun trasverso ruota il tronco e abbassa le costole (espiratore), ma interviene soprattutto quando l’espirazione è forzata. Forma un vero e proprio corsetto muscolare in grado di contenere la pancia.

Ciascun quadrato dei lombi flette dal proprio lato la colonna vertebrale e le pelvi, inoltre aiuta il funzionamento degli altri muscoli addominali. Contraendosi abbassa la dodicesima costa (muscolo espiratore). La contrazione bilaterale estende il tratto lombare della colonna vertebrale.

La contrazione concomitante di tutti i muscoli larghi dell’addome comprime i visceri favorendo l’espulsione delle feci e dell’urina (torchio addominale). Ciascun muscolo ileopsoas flette la coscia, la ruota medialmente e partecipa alla flessione del tronco.

Partecipa anche al mantenimento del bacino. Con la sua contrazione aumenta la lordosi lombare, ovvero di quella curvatura fisiologica della colonna vertebrale a livello dell’ultimo tratto della schiena, e un suo ipertono può causare fastidiose lombalgie.

Se si indeboliscono

L'indebolimento dei muscoli retto e obliquo esterno e interno (muscoli flessori del busto), specie se si associa a un indebolimento anche di quelli della coscia, comporta una variazione dell’assetto del bacino, con conseguente accentuazione della lordosi lombare.

Questo conduce spesso alla comparsa di mal di schiena (dolore lombare) poiché i carichi sui dischi intervertebrali vengono distribuiti in modo anomalo.

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