Nausea, le possibili cause

Anche se è una sensazione sgradevole, ha una funzione importante di difesa contro le sostanze tossiche. Ecco perché a volte ci viene

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Nausea cause origini ragioni perché

La sensazione di dover svuotare lo stomaco tipica della nausea può essere debilitante ma, di per sé, non è una malattia. Anzi, ha una funzione ben precisa: proteggere dalle sostanze tossiche ingerite.

Le cause della nausea possono essere molto diverse tra loro: dai problemi prettamente gastrici, a disturbi che interessano altri organi, come fegato, pancreas, intestino, reni, cistifellea, cuore e polmoni.

Ma anche alcuni segnali generati direttamente nel cervello possono provocare questa spiacevole sensazione.

Un meccanismo di difesa

Le ragione più frequente è l'irritazione dello stomaco. In genere un alimento non salutare ha un odore o un sapore sgradevole. Tuttavia a volte né il gusto, né l'olfatto aiutano a stanare i cibi pericolosi e può capitare di ingerire alimenti avariati o ai quali non si sa di essere allergici.

Per questo motivo l'organismo ha sviluppato un sistema di difesa che, svuotando lo stomaco, evita conseguenze più gravi.

E, come le tossine, anche batteri – come Helicobacter, salmonella, Escherichia coli, botulino - e virus – soprattutto norovirus e rotavirus - possono stimolare la nausea per eliminare l'agente nocivo.

Allo stesso modo l'ulcera peptica, che danneggia lo strato protettivo dello stomaco, e il reflusso di materiale gastrico nell'esofago possono essere associati alla sensazione di dover vomitare.

Inoltre, chi soffre di diabete può sviluppare una condizione chiamata gastroparesi che favorisce la nausea.

Ultimi, ma non per importanza, anche alcol, fumo, alcuni antibiotici, farmaci antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans), chemioterapici e radioterapia possono irritare le pareti gastriche.

Messaggi che arrivano dal cervello

Anche gli stimoli che irritano il cervello possono causare nausee. Infatti quest'organo ha bisogno di condizioni molto precise per poter funzionare in modo corretto.

Le concentrazioni di zuccheri e grassi devono essere appropriate e se non sono ottimali, oppure non sono adeguate la temperatura o la pressione, si può scatenare il riflesso del vomito.

Per questo traumi, infezioni come le meningiti, tumori, vertigini o disturbi motori, alcol, monossido di carbonio, colpi di calore, disidratazione e persino l'affaticamento possono causare nausea.

Inoltre alcuni odori o, addirittura, alcuni suoni possono suscitare il vomito. Il meccanismo che viene attivato è quello mediato dal nervo vago, uno dei nervi che controllano le funzioni basali dell'organismo.

Una situazione simile si può creare anche durante i viaggi in auto, barca, autobus o aeroplano, perché le immagini osservate mentre si è in movimento non corrispondono sempre a quelle recepite dalle strutture dell'equilibrio che si trovano all'interno dell'orecchio.

Nausea e gravidanza

È risaputo, infine, che la nausea accompagna spesso la gravidanza, soprattutto durante i primi mesi. Anche in questo caso si tratta di una sorta di meccanismo di difesa.

Secondo gli psicologi, infatti, le nausee potrebbero essere interpretate come segnali di una difficoltà nell'accogliere l'embrione e lo sviluppo della placenta e potrebbero essere il sintomo di una reazione emotiva, che, agendo sul sistema neurovegetativo, influenza anche la digestione.

Da non trascurare, poi, il fatto che la gestazione innesca una difesa immunitaria che altera la secrezione dei succhi gastrici e che i cambiamenti ormonali rendono meno attiva la muscolatura di intestino e stomaco, complicando la digestione.

Nelle ultime fasi della gravidanza, invece, è l'utero che, comprimendo lo stomaco, può causare un reflusso esofageo che porta a bruciori e nausee.

Silvia Soligon

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Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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