Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 22 minuti
Nausea terapie e rimedi

Nausea, i rimedi per scacciarla

È una sensazione di malessere allo stomaco, che a volte precede il vomito. Si può tenere sotto controllo, ma prima bisogna identificarne la causa.

  • Un sintomo, molte malattie
  • Blocchiamola sul nascere
  • Cosa mangiare
  • Cosa non mangiare
  • Cure farmacologiche e trattamenti medici
  • Lo zenzero
  • Gli infusi di erbe
  • E in caso di vomito?
  • La prevenzione: cosa fare e cosa non fare

È una sensazione di malessere allo stomaco, che a volte precede il vomito. Si può tenere sotto controllo, ma prima bisogna identificarne la causa.

È una sensazione di malessere allo stomaco, che a volte precede il vomito. Si può tenere sotto controllo, ma bisogna identificarne la causa. E i rimedi vanno calibrati a seconda dei casi.

Un sintomo, molte malattie

La nausea, parola che deriva dal greco e che significa mal di mare, è un sintomo non specifico associato a molte condizioni o malattie.

Per questo è necessario individuarne anzitutto la causa prima di intraprendere qualsiasi contromisura. Può essere, per esempio, un effetto collaterale di un farmaco, oppure comparire dopo un’indigestione, specie da cibi ricchi di zuccheri.

Molte malattie, anche gravi, si possono manifestare con la comparsa della nausea:

A volte, più semplicemente, compare durante un viaggio in macchina o in nave o in caso di influenza.

Inoltre può presentarsi quando si è sottoposti a una chemioterapia antitumorale e dopo gli interventi chirurgici in anestesia generale. In quest’ultimo caso, il trattamento avviene in regime post-operatorio o comunque sotto lo stretto controllo medico.

In altri casi la nausea può comparire dopo un esercizio fisico molto intenso o essere correlata a stati di ansia, stress o depressione.

In tutte queste circostanze può essere associata ad altri sintomi, dal mal di stomaco al mal di testa, dalla diarrea alla stitichezza.

Inoltre, la nausea può precedere il vomito, soprattutto quando è molto forte; esistono però casi (non molto frequenti) in cui l'imminente vomito non è preannunciato dalla nausea.

Blocchiamola sul nascere

Pubblicità

Le terapie contro la nausea sono tutte sintomatiche: non curano la patologia alla base del sintomo, ma ne attenuano gli effetti.

I trattamenti possono differire a seconda che si tratti di episodi acuti o di una forma di nausea cronica.

In quest’ultimo caso non ci sono molti dati a disposizione sull'efficacia delle terapie farmacologiche.

Si hanno invece più informazioni riguardo la gestione di alcune condizioni caratterizzate da un alto rischio di nausea e vomito, come durante la gravidanza, oppure dopo un intervento chirurgico o una terapia radio o chemioterapica.

In generale, però, la nausea è molto più resistente ai trattamenti rispetto al vomito; inoltre un rimedio potrebbe risultare efficace contro un tipo di nausea e non contro un altro.

Cosa mangiare

Se possibile, anche in caso di nausea bisognerebbe evitare di rimanere a digiuno.

A volte, nei casi più semplici, può bastare l’ingestione di piccole porzioni di cibo solido, anche se questo non è sempre agevole, data la perdita di appetito in genere associata alla nausea.

È un sistema particolarmente valido per le nausee durante la gravidanza: molte donne incinte riferiscono, infatti, che alcuni cibi secchi come cracker e grissini attenuano il disturbo.

Fra gli alimenti che possono essere consumati sono inclusi:

  • formaggi freschi e yogurt

  • carni, pesci e prosciutto cotto magri

  • cereali e creme di cereali

  • fette biscottate

  • patate (al vapore, bollite o in purea)

  • verdura cotta tenera

  • frutta ben matura o cotta

  • marmellata

  • miele

  • biscotti secchi.

L'olio dovrebbe essere utilizzato solo in piccole quantità e a crudo.

Cosa non mangiare

In alcuni casi la nausea rende letteralmente impossibile trattenere cibi solidi e può accadere di dover vomitare subito dopo mangiato.

In queste circostanze viene consigliata una dieta a base di liquidi (non solo acqua ma anche brodo, tè e bevande per lo sport) assunti a piccoli sorsi.

Tuttavia, un'alimentazione di questo tipo dovrebbe essere seguita solo per un breve periodo: rimanere a stomaco vuoto a lungo non è una buona idea per contrastare la nausea.

Quando invece si riesce a mangiare è meglio evitare:

  • cibi grassi

  • formaggi fermentati o alla panna

  • carni e pesci grassi

  • salumi

  • cibi fritti

  • cerali e pane integrale

  • pane in cassetta

  • legumi

  • dolci

  • pasta con sughi elaborati

  • verdura dura e non cotta

  • frutta non matura.

Inoltre è bene evitare gli alcolici e scegliere il caffè nella variante decaffeinata.

Cure farmacologiche e trattamenti medici

Se la causa è il mal di mare di solito è sufficiente sedersi in un ambiente stabile, anche se non sempre è possibile.

In altri casi, invece, per alleviare il senso di nausea è necessario assumere dei farmaci.

Può succedere per esempio che nausea e vomito siano legate a un ritardo nello svuotamento gastrico, cioè quel processo che prevede il passaggio del cibo digerito dallo stomaco all’intestino.

In questi casi sono utili medicinali che accelerano tale processo. Come per esempio metoclopramide e domperidone, farmaci antinausea, antiemetici e dotati di attività procinetica.

Se la nausea è associata a cattiva digestione o dolori di stomaco, allora è preferibile associare un procinetico a un antiacido.

Come antiemetici per gestire episodi di nausea acuta possono essere utilizzati anche alcuni antistaminici, antidopaminergici e antagonisti del recettore per la serotonina 5-HT3.

Le benzodiazepine, invece, possono essere utili sia contro la nausea da chemioterapia sia contro quella post-operatoria.

Fra i trattamenti alternativi e complementari utilizzati in caso di nausea sono inclusi l'ipnosi, l'agopressione e l'agopuntura.

Infine, non manca chi ricorre all'uso delle gocce di fiori di Bach e di piante officinali, ma non esistono ancora dati conclusivi a supporto della loro efficacia.

Studi recenti hanno convalidato il ricorso allo zenzero e alla menta piperita, usati da secoli come rimedi contro la nausea. Non esistono ricerche sui loro effetti in gravidanza, quindi per sicurezza è meglio evitarli.

Lo zenzero

Lo zenzero è un rimedio naturale noto per la sua capacità di aiutare a combattere i problemi digestivi.

Esistono alcuni studi che hanno cercato di valutare la sua efficacia contro la nausea in gravidanza (in particolare contro le nausee mattutine). Prima di assumere integratori durante questo delicato periodo è però sempre bene chiedere consiglio al proprio medico.

Gli integratori a base di zenzero sono stati sperimentati anche come rimedi anti-nausea nel periodo post-operatorio e contro il mal d'auto (e più in generale le cinetosi, cioè i disturbi che compaiono durante il movimento): anche in questi casi sembrerebbero potenzialmente efficaci.

Non sono invece stati ancora ottenuti dati conclusivi sull'utilità dello zenzero nella prevenzione della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia.

Inoltre, il suo meccanismo d'azione resta in gran parte sconosciuto. Si pensa che possa migliorare la motilità gastrica, ma il suo effetto potrebbe essere mediato anche da un'azione sul sistema nervoso centrale e sull'ormone serotonina.

Gli infusi di erbe

Lo zenzero non viene proposto solo all'interno di integratori: c'è anche chi consiglia di utilizzarlo sotto forma di oli essenziali, oppure di masticare un pezzo della sua radice per trovare sollievo dalle cinetosi.

C'è chi consiglia anche di utilizzarlo per preparare una tisana a cui aggiungere limone e menta per stimolare una buona digestione; è sufficiente mettere in infusione un po' di foglie di menta, qualche fettina di zenzero fresco e un paio di fette di limone in una tazza di acqua bollente, filtrare l'infuso dopo 5-7 minuti e berlo ancora caldo.

Per chi non ama il sapore della menta, può provare anche solo con zenzero e limone, oppure con una tisana a base di erbe, come per esempio la camomilla.

E in caso di vomito?

Spesso la nausea precede di poco il vomito. Quando quest’ultimo è prolungato può insorgere disidratazione e un pericoloso squilibrio elettrolitico.

È quindi indispensabile restituire all’organismo i liquidi e i sali minerali persi con l’assunzione di bevande e integratori salini. Vediamo quali sono le bevande da preferire o da evitare in caso di vomito.



NO
Acqua
Caffè
Tè al limone
Bibite contenenti caffeina
Tisana allo zenzero
Bibite gassate
Limone in acqua bollente
Alcolici


Queste misure sono indispensabili per tamponare l'effetto negativo immediato del vomito, tuttavia non curano le cause alla base di questa manifestazione patologica. Per questa ragione, se il vomito persiste troppo a lungo è indispensabile la consulenza immediata del medico di famiglia, che in alcuni casi potrebbe prescrivere una visita specialistica.

La prevenzione: cosa fare e cosa non fare

Esistono, infine, degli accorgimenti che aiutano a prevenire la nausea.

In caso di cattiva digestione, per esempio, può essere utile evitare i cibi difficili da digerire, mentre se la nausea è scatenata dall'odore delle pietanze calde si può provare a mangiare solo piatti freddi.

Anche aumentare la frequenza dei pasti, riducendone le dimensioni, può essere d'aiuto. Si può per esempio passare dai canonici 3 pasti principali (colazione, pranzo, cena) a sei pasti più ridotti.

In caso di nausea mattutina potrebbe essere utile anche mangiare della carne o del formaggio, magri, prima di andare a dormire, oppure tenere sul comodino cracker da mangiare al risveglio, ancora prima di alzarsi.

Da non trascurare l'importanza di un'idratazione adeguata, anche nel caso di episodi di vomito dopo l’assunzione di liquidi. È infatti sempre opportuno bere almeno 6 bicchieri di acqua al giorno, ricordandosi però di farlo a piccoli sorsi.

Meglio inoltre non sdraiarsi subito dopo aver mangiato, una cattiva abitudine che può favorire, oltre alla nausea, problemi come il reflusso e il bruciore a esso associato.


Quanto hai trovato interessante questo articolo?
 

Articolo scritto da:
VIDEO

Acidità di stomaco dopo aver mangiato: che fare?

Acidita di stomaco dopo mangiato

Può essere occasionale e spesso è legata a un pasto ricco di grassi. Ecco i consigli del farmacista

LEGGI TUTTO
CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su