Celiachia: cause, sintomi, rimedi

È un'infiammazione cronica dell’intestino tenue causata da una reazione di intolleranza al glutine, proteina contenuta in molti cereali di uso comune.

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Celiachia: cause sintomi rimedi

Che cos’è

La celiachia è una condizione infiammatoria cronica dell’intestino tenue causata da una reazione di intolleranza al glutine, proteina contenuta in molti cereali di uso comune, in particolare: frumento, orzo, avena, farro, segale e kamut.

Nei soggetti che ne soffrono l’assunzione di alimenti contenenti glutine (anche in tracce) o composti (come amido, sciroppo di glucosio eccetera) derivati dai cereali a rischio determina l’alterazione della struttura dei villi presenti nella mucosa intestinale e il conseguente difetto nell’assorbimento dei nutrienti.

Cause

La celiachia è una malattia a predisposizione genetica: per manifestarsi richiede particolari condizioni scatenanti.

Tra queste, una dieta ricca di alimenti contenenti glutine e la presenza di altre malattie autoimmuni (caratterizzate da un’anomala risposta immunitaria con produzione di anticorpi diretti contro parti del proprio organismo, identificate erroneamente come agenti esterni pericolosi).

Nella celiachia l’assunzione di glutine porta, nella maggior parte dei casi, alla produzione di anticorpi specifici che danneggiano la mucosa intestinale.

Un tempo si riteneva che tali anticorpi fossero i diretti responsabili del danno intestinale.

Oggi si sa che talvolta la malattia è presente anche in loro assenza: in questo caso, viene chiamata “enteropatia glutine-sensibile”.

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Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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Sintomi comuni

La celiachia, che in genere compare nell’infanzia, si manifesta tipicamente con dimagrimento, carenze nutrizionali, anemia e affaticamento (conseguenti ai difetti di assorbimento dei nutrienti) e disturbi gastrointestinali come dispepsia, difficoltà digestive, inappetenza, diarrea.

Nelle forme che compaiono in età adulta questi sintomi possono mancare, essere molto sfumati, o anche sostituiti o accompagnati da manifestazioni meno specifiche, come mancanza di forze, irritabilità e nervosismo.

Complicazioni

Oltre a problemi legati all’inefficiente assorbimento intestinale di principi nutritivi essenziali, la celiachia non trattata per periodi prolungati (anni o decenni) espone a un aumentato rischio di sviluppare osteoporosi e tumori del tratto gastroenterico.

Le cure

L’unica possibilità per evitare i disagi associati alla malattia è seguire una dieta priva di glutine. Oggi è possibile grazie alla disponibilità di sostituti privi di glutine di tutti i principali prodotti alimentari (pane, pasta, biscotti, cracker eccetera).

Rimane, tuttavia, necessaria una certa attenzione per evitare il glutine presente in piccole quantità in prodotti “insospettabili” (dadi da brodo, salse o minestre già pronte, marmellate, gelati confezionati eccetera) e quando si mangia fuori casa.

Per non sbagliare si può far riferimento al Prontuario degli alimenti realizzato e costantemente aggiornato dall’Associazione italiana celiachia (vedi link in fondo).

Quando consultare il medico

Le forme più marcate di celiachia compaiono nell’infanzia e devono essere affrontate fin dall’esordio per permettere al bambino di crescere sano.

Per questo il pediatra va sempre contattato se il bambino presenta un accrescimento stentato nonostante un’alimentazione equilibrata e/o lamenta sintomi gastrointestinali che possono far sospettare un malassorbimento dei nutrienti.

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Sensibilita al glutine

È un nuovo disturbo, diverso dalla celiachia anche se i sintomi possono essere molto simili.

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  • Salsa di soia

    Salsa di soia

    La soia, di per sé, non contiene glutine, ed è quindi un alimento consentito ai celiaci. Lo stesso non vale però per la salsa di soia, tra i cui ingredienti possono esserci orzo o grano, utilizzati per la fermentazione della soia. I celiaci devono quindi fare attenzione a utilizzare solo le varianti “gluten-free” presenti in commercio e disponibili in alcuni ristoranti.

  • Cioccolato

    Cioccolato

    Se di buona qualità, il cioccolato non dovrebbe contenere glutine, ma è possibile che in alcuni casi tra gli ingredienti ci sia la farina di grano o di frumento. È quindi sempre opportuno controllare l’etichetta degli ingredienti, soprattutto se si tratta di prodotti a base di cioccolato che contengono al loro interno un ripieno.

  • Minestra

    Minestre e sughi pronti

    Per la preparazione industriale di questi prodotti viene spesso utilizzata la farina di mais o di frumento come addensante, in modo da renderli più cremosi. Attenzione quindi alla presenza o meno della dicitura “gluten free”.

  • Prosciutto

    Salumi

    Fatta eccezione per il prosciutto crudo, quasi tutti i salumi sono a rischio di contenere glutine, in particolare il prosciutto cotto. La contaminazione arriva principalmente da additivi utilizzati per la salagione.

  • Curry

    Curry

    Il curry in quanto tale è costituito unicamente da spezie ed è quindi da considerarsi sicuro per i celiaci. In alcuni casi vengono però aggiunti aromi, amidi o additivi: in questo caso diventa un alimento a rischio e può essere consumato solo nel caso sia presente la dicitura “senza glutine”.


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