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Valeriana

La valeriana agisce direttamente sul sistema nervoso centrale inducendo sedazione e favorendo il sonno. Indicata negli stati ansiosi.

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Valeriana proprietà

Che cos’è

La Valeriana officinalis è una pianta che cresce nei luoghi umidi, come il sottobosco e il margine di fossi e corsi d'acqua. È diffusa in tutta Europa.

Può raggiungere un metro d’altezza, fiorisce in estate e ha piccoli fiori tubulari, rosa pallido o bianco, che si riuniscono a formare quasi un ombrello.

Le parti utilizzate sono la radice e le radichette, che vengono raccolte nei mesi primaverili. Il loro odore sgradevole non le rende ideali per la preparazione di tisane.

Le attività

I suoi principi attivi (acidi valerenici, valepotriati e alcaloidi) agiscono sul sistema nervoso centrale; sono sedativi e favoriscono il sonno. Hanno un meccanismo d’azione simile a quello dei farmaci benzodiazepinici, con minore potenza rispetto a questi.

L’azione della valeriana è comunque sufficiente a ridurre il tempo necessario per addormentarsi e a migliorare la qualità del sonno nelle prime ore del riposo.

L'estratto innalza i livelli di Gaba, un neurotrasmettitore dall'azione sedativa e favorente il sonno, e può aumentare l'effetto sedativo della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia.

Leggi anche l'articolo di approfondimento Cure verdi per la mente.

Alcuni componenti dell'estratto di valeriana hanno un'azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino.

Perché si usa

È utile per trattare i disturbi del sonno e gli stati ansiosi (attacchi d'ansia, crampi addominali e palpitazioni). Non induce effetti collaterali tipici dei sonniferi come stordimento e sonnolenza diurna.

Può essere impiegata anche come antispastico a livello intestinale.

Come si usa

La valeriana è utilizzata sotto forma di estratto secco nebulizzato e titolato in acidi valerenici totali (0,42% minimo). Prodotti titolati in altri principi attivi o per nulla titolati non danno garanzia di efficacia.

Ne sono consigliate due somministrazioni al giorno per un totale di 300-500 mg di estratto, per almeno un mese.

Se si vuole agire sul sonno, una delle due dosi giornaliere deve essere assunta circa 30 minuti prima di coricarsi. Se è usata per controllare l'ansia può essere somministrata al mattino e nel tardo pomeriggio.

Effetti indesiderati

Ha effetti collaterali solo se utilizzata a dosi elevate per lunghi periodi di tempo. In tal caso sono possibili crisi di tachicardia e moderati danni al fegato, con innalzamento dei valori delle transaminasi e della gamma-GT.

Precauzioni

È sconsigliata durante la gravidanza, l'allattamento e non va somministrata al di sotto dei 6 anni.

Interazioni

Può potenziare l'effetto dei barbiturici causando un'eccessiva sedazione. Può interferire con le benzodiazepine e gli antistaminici.

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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