Pubblicità

Artiglio del diavolo

È una pianta medicinale usata per le sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie nel mal di schiena, dolori cervicali, artrite e altro ancora.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
artiglio del diavolo proprietà

Che cos’è

Artiglio del diavolo è la denominazione volgare di una pianta rampicante perenne della famiglia delle Pedialiacee, Harpagophytum procumbens, diffusa nell'Africa Sud-Occidentale, nelle steppe della Namibia e nel Madagascar, dove è utilizzato per curare la febbre.

Il nome della pianta è dovuto alla particolare forma del suo frutto, che presenta caratteristiche escrescenze uncinate.

Attività

La valenza dell’artiglio del diavolo è legata ai suoi numerosi principi attivi, tra cui glucosidi iridoidi (arpagoside, arpagide, procumbide), che sono la componente maggiormente rappresentata, triterpeni (acido oleanolico, acido ursolico), flavonoidi (canferolo, luteolina, fisetina) e fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo).

Gli esperti ritengono che sia l’insieme di questi principi attivi, piuttosto che la singola sostanza, a determinare l’effetto complessivo.

Le attività sono essenzialmente antinfiammatorie e analgesiche e risultano di particolare interesse in un’ampia varietà di affezioni reumatologiche, dall’artrosi al mal di schiena, dalla tendinite alla periartrite.

Leggi anche l'articolo di approfondimento Infiammazione, tante cause, un solo meccanismo.

Perché si usa

Da secoli l’artiglio del diavolo è utilizzato per lenire il dolore e l’infiammazione. Mal di schiena, dolori cervicali, artrite reumatoide, contusioni e febbre sono esempi di impiego pratico, mirato non soltanto ad attenuare i sintomi ma anche a potenziare l’azione di eventuali farmaci antiflogistici, riducendone possibilmente la posologia.

Come si usa

Si assume normalmente per via orale l’estratto estratto secco ottenuto dalla radice della pianta, con un contenuto di arpagoside che varia dall'1 all'8% (in genere 2%).

Il dosaggio medio utilizzato negli studi è compreso tra 600 a 1.200 mg di estratto secco titolato al giorno.

L’effetto si manifesta nell’arco di 7-8 giorni, e raggiunge il massimo dopo circa 30 giorni, mantenendosi poi stabile nel tempo. L’artiglio del diavolo è reperibile anche come estratto acquoso e tintura madre.

Effetti indesiderati

Il sapore amaro rende difficile l’assunzione dello sciroppo. Nausea e mal di stomaco sono gli effetti indesiderati più comuni, in particolare negli individui che soffrono di gastrite o ulcera.

Più rara è la comparsa di dolori addominali e diarrea. Per il resto la tossicità è irrilevante.

Precauzioni

L’assunzione è consigliata a stomaco pieno mentre non è raccomandata al di sotto dei 2 anni, in gravidanza e nel corso dell’allattamento.

Interazioni

Possibili interazioni riguardano anticoagulanti (rischio di aumento del tempo di sanguinamento), antiaritmici (beta-bloccanti, digossina), ipotensivi e ipoglicemizzanti orali. L’associazione con i comuni farmaci antinfiammatori non steroidei può potenziare la gastrolesività di questi ultimi, a seguito di un aumento della secrezione acida gastrica.

Se vuoi saperne di più sui farmaci per il mal di schiena leggi questo articolo.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

Fotogallery

Gli sport per il mal di schiena

  • Fotolia 30337491 s

    Al ritmo del tango

    In alcuni ospedali si pratica addirittura la tangoterapia, cioè ballare sulle note di questa avvincente musica per migliorare il mal di schiena. È appurato infatti che il tango rinforza i muscoli centrali della schiena e quelli dei glutei. Inoltre aumenta la flessibilità del tronco. Andrebbe fatto due volte alla settimana per almeno 45 minuti. Fare attenzione ai movimenti bruschi se non si è allenati.

  • Fotolia 41978497 s

    Nuoto: miglior alleato della colonna

    È lo sport ideale per chi soffre di lombalgia perché scarica le tensioni nervose, rinforza i muscoli di tutto il corpo senza sovraccaricare la colonna con il peso del corpo. E poi distende bene la schiena. Andrebbe praticato due o tre volte alla settimana.

  • Fotolia 54137304 s

    Camminare di buon passo

    Basta mezz’ora al giorno di camminata veloce, in città o in campagna. L’unica cosa da evitare sono i tacchi alti per le donne, dal momento che non fanno bene alla schiena. Passeggiare consente di rinforzare i muscoli della colonna e di tonificarli. In molti casi, è il modo più semplice di risolvere i piccoli problemi di lombalgia.

  • Fotolia 4502258 s

    Acquagym per tutti

    È un’attività che va bene per tutti: si deve praticare due o tre volte alla settimana per poterne apprezzare i benefici a livello della schiena. L’acquagym tonifica la muscolatura delle gambe e della schiena senza esporre quest’ultima a sforzi eccessivi: quando siamo dentro l’acqua infatti il carico sulla colonna si riduce notevolmente.

  • Fotolia 3396419 s

    Spada o fioretto se hai problemi di postura

    Solo chi ha problemi di mal di schiena legati alla postura riesce a trarre beneficio dalla scherma o dal fioretto. Occorre avere, naturalmente, una buona preparazione atletica e l’allenamento deve essere abbastanza frequente. È un valido alleato della schiena perché, praticandolo, siamo costretti a cercare costantemente un buon equilibrio e una postura corretta, per poter fronteggiare l’avversario.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI PIANTE OFFICINALI
Torna su