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Guaranà

Contiene caffeina, psicostimolante che migliora attenzione e memoria nonché le performance mentali e riduce il senso di fatica.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
guaranà proprietà

Che cos’è

Denominata Paulinia cupana, il guaranà è una pianta rampicante, sempreverde, proveniente dalla foresta amazzonica, dove cresce prevalentemente lungo i fiumi, e appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.

Può superare i 10 metri d’altezza ed è considerata sacra da varie tribù indio, che l’hanno sempre utilizzata per la cura delle malattie.

Attività

La pianta secca contiene almeno il 2,5% di caffeina, che agisce come psicostimolante, migliorando le capacità di attenzione e memoria nonché le performance mentali e riducendo il senso di fatica.

La caffeina determina inoltre accelerazione del battito cardiaco insieme a un’azione modicamente vasodilatatrice e diuretica. Favorisce inoltre la mobilizzazione dei grassi dal tessuto adiposo.

Perché si usa

Il guaranà è impiegato come tonico mentale, per migliorare il livello di attenzione, in caso di deficit di memoria e/o deperimento psichico, e come dimagrante, in virtù dell’azione lipolitica, in condizioni di sovrappeso e obesità.

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Come si usa

La pasta di guaranà è impiegata storicamente dai nativi sudamericani come stimolante, astringente e per contrastare la diarrea cronica.

I semi grattati nell´acqua sono utilizzati in caso di febbre, problemi cardiaci, mal di testa, lombalgie, emicrania e affaticamento provocato dal caldo.

Normalmente si utilizza l’estratto secco titolato al 3% in caffeina. Il dosaggio giornaliero è di 400-800 mg di estratto secco, corrispondenti a 12-24 mg di caffeina.

Effetti indesiderati

Il guaranà può dare luogo a sovreccitazione, tremore, insonnia, irritabilità, tachicardia e, in alcuni casi, nausea ed episodi di vomito.

Gli effetti indesiderati sono per lo più legati all’assunzione di dosaggi eccessivi e per periodi di tempo protratti.

Precauzioni

Il guaranà è controindicato in caso di ipertiroidismo, aritmie cardiache e cardiopatie in genere, ipertensione, ulcera peptica, sindromi ansiose, gravidanza e al di sotto dei 10 anni d’età.

A dosaggi eccessivi può causare disturbi da ipereccitazione (insonnia, agitazione, euforia). Non dovrebbe essere assunto la sera e impone attenzione in caso di ipertensione.

Interazioni

Il guaranà aumenta l’escrezione della fenitoina (famaco antiepilettico), riducendone l’effetto terapeutico.

Altre interazioni importanti riguardano l’acido acetilsalicilico, gli antiaritmici, gli anticoagulanti, il litio, i fluorochinolonici, gli ormoni tiroidei, gli inibitori delle monoamino-ossidasi (impiegati nella terapia della malattia di Parkinson), i macrolidi e i contraccettivi orali.

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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