Micosi: quei funghi tra le pieghe

Colpiscono di più in estate soprattutto chi è in sovrappeso o diabetico. Si curano così.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 7 minuti
Micosi pieghe cutanee terapie

In estate sono più comuni e colpiscono maggiormente chi è in sovrappeso o diabetico. Sono le micosi delle pieghe cutanee, infezioni da funghi da non sottovalutare. Ecco come prevenirle e curarle.

Preferiscono le donne ma non disdegnano nemmeno bambini e anziani, che forse restano più a lungo sudati o bagnati o hanno difese immunitarie ridotte.

Parliamo delle candidosi, che colpiscono la cute e si manifestano prevalentemente alle pieghe del corpo come ascelle, inguine, seno, gomiti e ginocchia, collo. Talvolta tra le dita di mani e piedi se si soffre di sudorazione abbondante.

Ma la posizione della micosi è soggettiva e dipende dalla sensibilità individuale al fungo e alla tendenza a sudare di più in alcune aree del corpo in particolare.

Lo sviluppo di micosi tra le pieghe cutanee, disturbo che i dermatologi chiamano Intertrigine da candida, viene infatti favorito dall’eccessiva sudorazione, da obesità e diabete, dalla presenza di altre malattie cutanee, per esempio dermatiti da contatto, dalla diminuzione delle difese immunitarie e dall’uso di antibiotici o da carenze di ferro, zinco rame e vitamine.

Leggi anche l'articolo Sport e micosi, una relazione pericolosa.

Di che si tratta

La candida è un lievito, cioè un particolare tipo di fungo, ed è uno dei numerosi organismi viventi, come virus, batteri e funghi microscopici che colonizzano l’organismo.

La più comune è chiamata Candida albicans, ovvero biancastra. Questo lievito è presente normalmente in bocca, nell’intestino, nella vagina e sulla pelle appena dopo la nascita e vi rimane per tutta la vita.

Se la sua presenza è equilibrata ha un ruolo fisiologico importante nella digestione degli zuccheri. Ma se prolifera troppo per una diminuzione delle difese dovuta a malattie o terapie immunodepressive o per un’eccesso di zuccheri a livello ematico e nell’intestino, oppure per un ristagno di umidità nelle pieghe cutanee, può causare le manifestazioni tipiche delle candidosi che sono le macchie e il prurito.

Molto comune è la candidosi da pannolino, determinata dalla macerazione della pelle per l’umidità presente, a causa del contatto della pelle del neonato con il pannolino. Negli adulti invece si manifesta come intertrigine.

Se vuoi saperne di più sulla dermatite da pannolino leggi questo articolo.

Riconoscerla e curarla

Quando la candida si manifesta a livello cutaneo la si riconosce per la presenza di una placca eritematosa con pustole e bollicine che si macerano e trasudano per l’umidità e l’attrito.

Si ha prurito e non è difficile peggiorare la situazione per il desiderio irrefrenabile di grattarsi.

La si riscontra spesso sul collo, sul seno, all’inguine, nella parte interna di gomiti e ginocchia, attorno all’ombelico, tra le dita delle mani e dei piedi (e in questo caso è una delle manifestazioni del cosiddetto piede d’atleta) e infine tra i glutei, dove può causare forte prurito e segni biancastri attorno all’ano.

Per essere certi della presenza del fungo, occorre esaminare il tessuto prelevato dalle lesioni, considerando però che la Candida è presente fisiologicamente anche nei tessuti sani.

Per farla andare via si utilizzano antimicotici come gli imidazoli che si somministrano con applicazioni locali. Questi oltre a eliminare il fungo aiutano anche a togliere infiammazione prurito e rossore.

Si applicano circa 2-4 volte al giorno, su indicazione del medico o del farmacista e il trattamento va proseguito fino oltre la scomparsa dei segni del fungo.

Leggi anche l'articolo: Candida, meglio curarla in coppia.

Per saperne di più sui questi farmaci leggi la scheda Antimicotici.

Un aiuto dalla natura

Uno dei problemi comuni in chi è soggetto alle micosi cutanee è proprio quello delle recidive. Il fungo difatti tende a ritornare periodicamente e soprattutto in estate.

Dalla natura arrivano alcuni rimedi che si sono dimostrati efficaci anche quando il fungo non reagisce bene o non reagisce più ai farmaci. Questi sono l’olio di melaleuca in primo luogo, e poi quelli di lavanda, rosmarino e origano.

Queste sostanze hanno infatti un notevole potere antimicotico oltre a funzionare come antibatterici e antivirali.

L’olio di iperico, di calendula e di camomilla poi hanno capacità antinfiammatoria e lenitiva della cute e possono aiutare a togliere l’infiammazione.

Un aiuto per non far più tornare le candidosi sono anche i fermenti lattici che favoriscono lo sviluppo di batteri intestinali benefici del tipo lattobacillo e bifidobatterio e di fibre probiotiche come quelle di tarassaco e cicoria che contribuiscono a controllare lo sviluppo della candida.

Alcuni invece beneficiano dell’eliminazione dalla dieta di zucchero, latte e formaggi fermentati.

Dato che le micosi sono favorite da un indebolimento delle difese immunitarie, un apporto corretto di micro e macro nutrienti, sali e vitamine con l’alimentazione aiuta a prevenirne lo sviluppo.

In estate inoltre chi ne soffre dovrebbe riuscire a mantenere la pelle asciutta e pulita anche con l’applicazione di talco e polvere di ossido di zinco. Le candidosi infatti proliferano meglio in condizioni di umidità e scarsa igiene.

In vacanza

Sole caldo, umidità, e vita in comune sono i migliori amici di questo fungo. L’igiene in questi casi è il metodo migliore per evitarne la proliferazione e la trasmissione da pelle a pelle.

Se il bordo della piscina è relativamente sicuro, per il fatto che l’acqua della vasca contiene parecchio cloro, le docce e i bagni lo sono molto di meno.

Attenzione quindi a non andare mai scalzi nei bagni comuni di piscine, campeggi, villaggi e alberghi.

Quando invece si fa sport, occorre asciugarsi bene con teli puliti e appena possibile lavare gli asciugamani, gli indumenti e le ciabatte utilizzati. I borsoni sportivi infatti creano il microclima ideale per lo sviluppo di batteri e funghi.

In estate per prevenire lo sviluppo di micosi sono da preferire tessuti in fibre naturali come cotone e lino e indumenti che non creino compressione, irritazioni o attrito sulla pelle.

E infine è sempre meglio adottare tutte le misure per la protezione dalle scottature solari. Eritemi da fotoesposizione, arrossamenti e bolle possono creare un substrato che predispone lo sviluppo delle micosi delle pieghe.

Potrebbe interessarti anche l'articolo Onicomicosi.

Laura Sironi

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

CONSULTA IL DOSSIER "MICOSI DELLA PELLE"
VIDEO

Come si cura la micosi del tronco?

Curare micosi del tronco

La tinea corporis, o micosi del tronco può essere trattata con prodotti ad uso topico a base di antifungini come il bifonazolo.

LEGGI TUTTO
CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su