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Micosi: che cosa sono, quali sono le cause, come si curano

Colpiscono la pelle, ma non solo. Ecco di che cosa si tratta.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 12 minuti
Micosi cause sintomi rimedi

Che cosa sono

Le micosi sono infezioni che interessano la pelle, i peli, le unghie o le mucose come la bocca o la vagina.

Esistono quattro categorie di micosi:

  • Superficiali. Colpiscono la pelle, i capelli o le unghie. Quando l’infezione colpisce in particolare le unghie, di mani o piedi, è detta anche onicomicosi (o tinea unguium).
  • Sottocutanee. Sono più invasive delle precedenti, ma si limitano al derma e alle strutture immediatamente sotto la pelle
  • Sistemiche. Riguardano gli organi interni, come per esempio i polmoni
  • Opportunistiche. Colpiscono soltanto le persone affette da deficit immunitario, cioè coloro che non dispongono di difese immunitarie sufficienti, a causa di patologie di vario genere.

Le più diffuse sono le infezioni superficiali e quelle sottocutanee. Tra le più note micosi cutanee c’è il cosiddetto piede d’atleta, o tigna pedis, legato alla presenza di un fungo tra le dita del piede.

Il nome del disturbo deriva dal fatto che, solitamente, tende a colpire chi fa sport e tiene spesso i piedi chiusi in scarpe e calze dove non traspirano, per cui si crea un ambiente umido che contribuisce alla proliferazione fungina.

Una forma particolare di micosi della pelle è la pitiriasi versicolor, in passato nota come fungo di mare, perché, in genere, le chiazze che la caratterizzano si fanno più evidenti quando ci si abbronza.

In realtà il fungo che ne è responsabile vive abitualmente sulla cute umana nutrendosi di sebo e solo su determinate persone diventa più aggressivo, causando appunto la formazione di chiazze desquamanti.

Se vuoi saperne di più sulle micosi che colpiscono le unghie leggi questo articolo.

Micosi: le cause

Esistono almeno tre gruppi di organismi che possono causare micosi:

  • le muffe
  • i lieviti
  • i funghi propriamente detti

Di fatto, si parla spesso in generale di infezioni fungine, comprendendole tutte. Tra i singoli responsabili alcuni sono più frequenti e noti di altri.

Impossibile, per esempio, non citare la Candida, lievito normalmente presente nell’organismo umano, come nella flora microbica intestinale, vaginale e del cavo orale, che in particolari situazioni può diventare patogeno e causare, per esempio, infezioni genitali, intestinali, della bocca (il cosiddetto mughetto) e complicanze di dermatiti del pannolino nei bambini.

Con il termine “tigna”, invece, si indica un gruppo di infezioni micotiche i cui responsabili sono differenti miceti, in genere del tipo dermatofiti, minuscoli funghi dall’aspetto sottile e filiforme, contagiosi per l’uomo, che si nutrono delle cheratina presente nelle cellule morte della pelle, oltre che dei capelli e delle unghie.

Le micosi nascono da un contatto tra il fungo, che può essere trasmesso da un animale, da un altro uomo o dall’ambiente circostante, e la pelle.

Ma perché da questo semplice contatto possa dare origine a un’infezione, è necessario che la cute sia priva, in quel punto, dello strato protettivo (il film idrolipidico).

I fattori di rischio che favoriscono l’infezione sono:

  • elevata umidità sulla pelle, soprattutto in conseguenza del caldo e della sudorazione, che altera il pH cutaneo;
  • obesità
  • diabete
  • uso eccessivo di detergenti
  • un’igiene poco accurata
  • terapie prolungate con antibiotici o cortisonici. Queste possono abbassare le naturali difese dell’organismo e rendere aggressivi anche funghi della pelle che sono normalmente presenti nell’organismo: l’esempio tipico è la candidosi intestinale conseguente a una cura antibiotica che abbia alterato la normale flora batterica dell’intestino;
  • gravidanza (anche i cambiamenti ormonali dei nove mesi contribuiscono ad alterare il pH della pelle).

Nella maggior parte dei casi si trasmettono all’uomo dall’ambiente attraverso il contatto con materiali infetti: terreno, vegetali, scaglie della pelle dell'uomo o di animali. Alcune micosi sono trasmesse per contagio diretto tra le persone.

Se vuoi saperne di più sulla prevenzione delle micosi leggi questo articolo.

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Sintomi comuni delle micosi

Nella maggior parte dei casi si osservano macchie rossastre o brune, con piccole croste o bolle, che provocano una sensazione di bruciore o prurito.

In generale le lesioni tendono ad assumere un aspetto a forma di cerchio, con al centro una zona non colpita.

Queste chiazze circolari, con centro pallido e bordo più rilevato e rosso, tendono, nell’arco di una o due settimane, ad aumentare in numero e dimensioni.

Nel caso di una tigna del corpo, in genere interessano braccia, gambe, schiena e tronco; quella del volto colpisce le zone più esposte del viso.

Le infezioni sottocutanee si manifestano invece con la formazione di ascessi e, in linea generale, comportano lesioni più rilevanti.

In casi di micosi alle unghie i sintomi possono comparire sul tessuto alla base dell'unghia, con formazione di “pellicine”, sul tessuto posizionato sotto l'unghia oppure sull'intero spessore dell'unghia.

In particolare, la più comune forma di onicomicosi si sviluppa a partire dal margine libero dell’unghia o dalla parte laterale e interessa anche il letto sottostante, perché proprio nello spazio tra lamina e letto si infiltrano i miceti: in questo caso, prima si forma una macchia biancastra o giallognola che si allarga poi interessando tutta l’unghia.

Questa diventa rugosa, friabile, con il bordo dall’aspetto “mangiucchiato”, e si può rompere facilmente.

Quando è causata dalla candida, invece, l’infezione si sviluppa a partire dalla matrice (la parte dove si trova la lunula, cioè la mezzaluna biancastra), determinando una piccola ulcerazione dell’unghia.

La pitiriasi versicolor non dà prurito, dolore o fastidio, ma si riconosce per la presenza di chiazze squamate di colore variabile, chiare su pelle scura (pitiriasi versicolor ipopigmentata) e scure su pelle chiara (pitiriasi versicolor desquamativa), presenti soprattutto nelle zone in cui c’è una maggiore produzione di sebo (cuoio capelluto, nuca, ascelle, pube, inguine e genitali).

Il piede d’atleta è caratterizzato da spaccature simili a ragadi negli spazi tra le dita. Se il quadro peggiora possono apparire chiazze rossastre e vescicole pruriginose nelle zone adiacenti, (compresa la parte inferiore delle dita, la pianta del piede e le unghie), una vera e propria a macerazione della pelle e una sovrainfezione batterica. Se trascurato, può rendere anche difficoltoso camminare.

Esiste anche una tigna che colpisce prevalentemente il cuoio capelluto, anch’essa molto contagiosa, che si riconosce per la comparsa di chiazze rotondeggianti con squame biancastre all’interno delle quali si verifica una caduta dei capelli.

Per quanto riguarda le infezioni da Candida, quando interessano i genitali sono solitamente accompagnate da prurito intenso e perdite.

Nella donna sono presenti secrezioni vaginali lattiginose e grumose, gonfiore alla vulva, che appare coperta da chiazze bianche, bruciore e difficoltà a fare pipì. Il pene, invece, si ricopre di chiazze rosse e vescicole accompagnate da prurito e desquamazione della pelle.

Nei neonati, se una generica dermatite irritativa da pannolino si riconosce per arrossamento e irritazione ai genitali esterni e ai glutei, si sospetta la candidosi se compaiono placche rosse e lucide, dai bordi ben delimitati e bianchi, pruriginose, localizzate soprattutto nelle pieghe inguinali e nell’area attorno all’ano, con vescicole e pustole sovrapposte.

Cure delle micosi

Il trattamento delle micosi si effettua con farmaci a base di antimicotici, i quali possono essere formulati come preparazioni locali (creme, gel, polveri) o sistemiche, cioè da assumere per via orale.

Esistono anche prodotti antimicotici da utilizzare, spesso come coadiuvanti delle terapie, quali shampoo, in caso di infezioni del cuoio capelluto, o smalti e lacche per l’onicomicosi.

Gli antimicotici si distinguono in molecole di origine naturale (amfotericina B, griseofulvina, nistatina) e molecole di sintesi (clotrimazolo, bifonazolo, ketoconazolo, miconazolo).

In genere curare queste malattie infettive cutanee richiede tempi lunghi: la terapia può durare anche più di un mese.

Esistono anche alcuni rimedi naturali con azione antimicotica. È il caso per esempio dell’olio essenziale di melaleuca (o tea tree oil), utilizzato in fitoterapia (quella parte della medicina che impiega le sostanze contenute nelle piante come farmaci) per un uso topico.

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Puro può essere irritante, va quindi usato diluito o in specifiche preparazioni (esistono, per esempio, anche quelle per lavande vaginali): meglio, quindi, affidarsi ai consigli del medico.

Quando consultare il medico

Qualunque comparsa di macchie stabili su pelle o unghie che faccia sospettare una micosi richiede una visita medica.

È sempre bene rivolgersi al dermatologo (o al ginecologo in caso di infezioni vaginali) perché, per attuare una cura efficace e mirata, serve anche il prelievo delle squame dalla zona infetta: una parte di questi frammenti viene osservata al microscopio per ricercare le spore dei funghi, accertando quindi la diagnosi di infezione micotica, mentre un’altra parte viene messa in terreno di coltura, in modo che il fungo della pelle prolifichi e si possa capire esattamente di quale tipo si tratta.

Questo permette di avviare un trattamento antimicotico specifico.

Prevenzione

Per prevenire le infezioni fungine, è opportuno prima di tutto evitare di creare sulla propria pelle e sulle proprie mucose un ambiente favorevole alla loro proliferazione.

Questo significa seguire un’igiene costante ma non aggressiva, asciugando poi sempre accuratamente la pelle, specie nelle zone più a rischio come nello spazio tra le dita o tra le pieghe sottocutanee.

Nel caso dei bambini che indossano il pannolino, per esempio, è opportuno un cambio frequente, anche di notte, lavando ogni volta il sederino con acqua e bicarbonato, quindi asciugando la pelle con una salvietta morbida in cotone, tamponando senza strofinare.

Si dovrebbe evitare, per quanto possibile, di camminare scalzi in ambienti comuni come spiagge, piscine, dove sono maggiori i rischi di trasmissione diretta o indiretta tra le persone. Allo stesso modo è opportuno non utilizzare biancheria e asciugamani in comune (e questo vale a maggior ragione quando un familiare è già interessato da una micosi).

Meglio, inoltre, cercare di tenersi alla larga da animali randagi che potrebbero trasmettere delle tigne, e, in caso di nuovi cuccioli in famiglia, sottoporli a una prima visita veterinaria di controllo.

Anche il tipo di alimentazione può giocare un ruolo preventivo delle infezioni fungine, promuovendo l’equilibrio della flora microbica intestinale, e quindi il benessere dell’organismo, e mantenendo alte le difese.

Per esempio, per evitare candidosi, soprattutto recidivanti, si consiglia generalmente di ridurre l’apporto di cibi ricchi di zuccheri semplici (come bevande zuccherate, dolciumi) e di prodotti lievitati (come pane, pizza, focacce) che favorirebbero la proliferazione aggressiva della Candida.

Meglio comunque affidarsi a un nutrizionista per stabilire un proprio regime alimentare corretto e bilanciato.

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Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

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Come si prevengono le micosi?

Prevenire le micosi

Ci sono facili misure di comportamento che aiutano a prevenire le micosi cutanee, infezioni molto contagiose. Ecco alcuni consigli utili.

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