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funghi delle unghie

Onicomicosi: cos'è la micosi delle unghie

Può esordire con una macchia bianca o gialla sotto la punta di un’unghia delle dita delle mani o dei piedi.

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Cos'è la micosi delle unghie

L’onicomicosi è un’infezione fungina che può riguardare una o più unghie. Può esordire con una macchia bianca o gialla sotto la punta di un’unghia delle dita delle mani o dei piedi.

Quando la micosi si diffonde in profondità può succedere che l’unghia perda colore, si ispessisca e sviluppi dei margini frastagliati causando un problema estetico ma anche provocando dolore.

Riconoscerne subito i sintomi e curarla tempestivamente in modo specifico, dopo aver consultato il medico di famiglia, il podologo o il dermatologo, è il sistema più sicuro per ottenere la guarigione in tempi ragionevoli e per evitare di vederla ritornare dopo qualche settimana o mese. 

Oltre che abbastanza difficili da contrastare, infatti, le onicomicosi hanno il brutto vizio di affezionarsi alle proprie vittime e di ripresentarsi periodicamente, dopo aver lasciato l’illusione di esserne andate in modo definitivo. 

Vediamo nella seguente tabella quali sono le principali caratteristiche delle onicomicosi.


Zone colpiteUnghie dei piedi e delle mani
Caratteristiche delle lesioniAlterazioni di diverse parti dell'unghia, che diventa biancastro-giallognola, molle, fragile, con tendenza a sbriciolarsi e/o a sollevarsi dal letto ungueale
SintomiIn genere asintomatica; talvolta lieve bruciore o dolore se i tessuti di sostegno dell'unghia si infiammano

Conosci il problema cosiddetto piede d'atleta? Leggi questo articolo.

Sintomi della micosi delle unghie

I sintomi più comuni visibili sull’unghia sono:

  • ispessimento
  • superficie frastagliata
  • opacità
  • comparsa di colore scuro e macchie

Un’unghia infetta può anche staccarsi dal letto ungueale, una condizione chiamata onicolisi. A volte inoltre può insorgere dolore e cattivo odore.

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Cause della micosi delle unghie

Di solito le infezioni fungine delle unghie sono provocate da funghi appartenenti ai gruppi dei dermatofiti, lieviti e muffe.

I funghi sono organismi microscopici che non hanno bisogno della luce del sole per sopravvivere. In genere vivono in ambienti caldi e umidi, come per esempio le piscine e le docce.

Fattori di rischio

Il fattore di rischio principale è l’età. Per i seguenti motivi:

  • diminuita circolazione del sangue
  • più anni di esposizione ai funghi
  • unghie crescono più lentamente e diventano più spesse

L’onicomicosi inoltre tende a colpire più gli uomini delle donne.

Altri fattori di rischio sono:

  • la tendenza a sudare molto
  • lavorare in un ambiente umido
  • psoriasi
  • indossare calze e scarpe che ostacolano la ventilazione e non assorbono il sudore
  • camminare a piedi nudi in luoghi pubblici umidi (piscine, palestre, saune)
  • piede d'atleta (tinea pedis)
  • avere un piccolo danno della pelle o dell’unghia, un’unghia danneggiata o un’altra infezione
  • diabete, problemi di circolazione o un indebolimento del sistema immunitario

Prevenzione

Ecco le regole da seguire:

  • tenere le unghie corte, asciutte e pulite
  • tagliare le unghie dritte e limare le zone ispessite
  • non tagliare la pelle intorno alle unghie
  • asciugare accuratamente le mani e i piedi, anche tra le dita, dopo essersi lavati
  • cambiare spesso le calze, soprattutto se i piedi sudano eccessivamente
  • togliere le scarpe di tanto in tanto durante il giorno e dopo l'esercizio fisico
  • alternare scarpe a punta chiusa con scarpe con la punta scoperta.
  • non camminare a piedi nudi in luoghi pubblici
  • rinunciare allo smalto e alle unghie artificiali
  • lavarsi le mani dopo aver toccato un’unghia infetta

Diagnosi

La prima diagnosi è l’esame delle unghie da parte del medico. Poi può richiedere il test per identificare il fungo: si esegue raschiando piccole quantità di detriti sotto l'unghia.

I detriti possono essere esaminati al microscopio o messi in coltura in laboratorio per identificare la causa dell'infezione.

Ciò è utile perché alcune malattie, come per esempio la psoriasi, possono essere scambiate per onicomicosi. Anche alcuni microrganismi, tra cui lieviti e batteri, sono ugualmente in grado di infettare le unghie.

Trattamenti e farmaci per curare la micosi delle unghie

L’onicomicosi può essere difficile da trattare e le recidive sono comuni.

Farmaci per via orale. Per il trattamento dell’onicomicosi, il medico può prescrivere un antimicotico da assumere per via orale.

Questi farmaci sono indicati soprattutto in presenza di:

  • diabete
  • dolore o fastidio a causa dell’infezione.

Di solito si assumono per 6 -12 settimane, ma gli effetti del trattamento non sono apprezzabili fino a quando l’unghia non ricresce completamente.

Ci possono volere quattro mesi o anche più per eliminare un'infezione. Le infezioni ricorrenti sono possibili, soprattutto se si continua a esporre le unghie al caldo e all’umidità.

Anche il tipo di trattamento scelto, ancorché apparentemente efficace nell’immediato, può poi esporre a un maggior rischio di recidive successive, poiché intrinsecamente incapace di neutralizzare tutti i funghi presenti nell’unghia. 

È il caso, per esempio, degli smalti medicati che, seppur dotati di una buona attività contro i microrganismi che causano l’onicomicosi, restano confinati sulla superficie della lamina e non arrivano ad agire in modo sufficientemente aggressivo sui funghi nascosti nel letto dell’unghia o nei tessuti che la circondano. 

Anche se applicati regolarmente per diversi mesi, quindi, in molti casi possono offrire una soluzione soltanto temporanea al problema.


Altre opzioni di trattamento


Unguenti a base di urea al 40%Si acquistano in farmacia senza ricetta. Di solito sono venduti assieme a cerotti impermeabili monouso e un raschietto di plastica. Si applica l’unguento su tutte le parti infette, si copre con il cerotto e dopo 24 si rimuove. L’operazione va ripetuta per due o tre settimane
Lacca antifunginaServe in caso di onicomicosi lieve-moderata. Consiste in uno smalto antimicotico da stendere sulle unghie infette e sulla pelle circostante una volta al giorno
Farmaci antimicotici topiciA volte sono usati assieme al trattamento con urea o assieme al trattamento orale
ChirurgiaSi ricorre all’intervento chirurgico soltanto nei casi gravi o estremamente dolorosi. Consiste nella rimozione dell’unghia: quella nuova, che ricresce in circa 12 mesi, sarà libera dall’infezione.


Anche le abitudini contano

Altri fattori che promuovono il ritorno delle micosi sono legati alle abitudini di vita. 

Se si pratica regolarmente sport, per esempio, dopo una prima micosi della cute o delle unghie del piede è essenziale aumentare l’attenzione all’igiene (lavando e asciugando i piedi con cura e indossando calze pulite dopo ogni allenamento), sostituire le scarpe abituali con un nuovo paio (per evitare reinfezioni) e utilizzare periodicamente polveri antimicotiche a scopo preventivo. 

In caso di onicomicosi delle mani, dopo la guarigione dall’episodio iniziale, ci si dovrà impegnare a proteggerle meglio in ambito domestico e professionale, usando sempre guanti in lattice o gomma quando si utilizzano liquidi, soprattutto se contenenti detersivi o altre sostanze irritanti che indeboliscono le difese della pelle e delle unghie.

C'è poi la predisposizione individuale

Nonostante un sincero impegno sul fronte terapeutico, dell’igiene personale e della prevenzione specifica, alcune persone devono rassegnarsi a fare periodicamente i conti con le onicomicosi. 

Sono soprattutto coloro che hanno cute e unghie particolarmente predisposte alla colonizzazione da parte di funghi dermatofiti o lieviti (soprattutto, Candida albicans) o soffre di malattie croniche che aumentano il rischio di svilupparle (riduzione delle difese immunitarie, psoriasi, diabete ecc.). 

In questi casi, la strategia migliore per ridurre le recidive è non scoraggiarsi e curare costantemente e con particolare attenzione l’igiene di mani e piedi, eventualmente concordando con il dermatologo anche periodici trattamenti antimicotici preventivi. 

Qualora sia presente una patologia predisponente di base, assicurare un controllo ottimale di quest’ultima è, poi, una premessa fondamentale per rendere meno probabile il ritorno dell’onicomicosi.

Leggi il dossier Onicomicosi.


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