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Pubblicato: 30 Giugno 2010 Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2020

Dermatite: cause, sintomi, rimedi

È una generica affezione della pelle non contagiosa caratterizzata da infiammazione. A causarla possono essere allergie, carenze o eccessi alimentari, contatto con irritanti.

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Che cos’è

Il termine dermatite (eczema) indica una generica malattia infiammatoria della pelle non contagiosa caratterizzata da arrossamento e secchezza, spesso accompagnate da una sensazione pruriginosa più o meno intensa. A causarla possono essere allergie, carenze o eccessi alimentari, contatto con sostanze irritanti oppure una predisposizione all'atopia su base genetica.

Tra le forme più frequenti ci sono la dermatite atopica (che interessa soprattutto la cute dei bambini), la dermatite seborroica (più tipica dell'età adulta) e la dermatite da contatto (che può interessare persone di qualunque età, ma è meno frequente in età pediatrica). 

Hai il sospetto che si tratti di dermatite atopica? Leggi questo Dossier.

Tutte le dermatiti hanno in comune alcuni sintomi caratteristici, come l’arrossamento della pelle e la desquamazione oppure la comparsa di piccoli gonfiori o vescicole pruriginose, quantomeno quando si presentano in forma acuta. Se non trattata, tuttavia, la dermatite da contatto può diventare cronica e complicarsi: in questo caso, prevalgono l'ispessimento, la secchezza e la comparsa di lesioni, che possono anche sanguinare e formare crosticine.

Lo sapevi che esistono anche rimedi naturali per la dermatite? Scopri quali sono in questo articolo.

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Cause

Le cause e i meccanismi che possono portare allo sviluppo sulla cute di chiazze eritematose, arrossate e infiammate sono differenti nelle diverse forme di dermatite. Vediamoli riassunti nella seguente tabella.

Tipo di dermatite
Cause
Atopica
Reazione infiammatoria dell'intero organismo, che si manifesta attraverso la cute (spesso si associano altre allergie, come il raffreddore da fieno, l'asma, l'orticaria o le allergie alimentari). Ha una componente ereditaria, su base genetica, anche se la causa non è ancora del tutto chiarita. Può essere slatentizzata o peggiorata da fattori ambientali e fisiologici sfavorevoli (clima secco, detergenti aggressivi, sudorazione, stress ecc.), che destabilizzano la barriera cutanea protettiva, già tendenzialmente fragile o compromessa dall'atopia.
SeborroicaAlterata attività delle ghiandole della pelle che producono sebo: l'eccesso di sebo all'interno dei follicoli piliferi e sulla cute promuove la reazione infiammatoria e l'insorgenza dei sintomi tipici di questa forma di dermatite.
Da contatto

Le cause sono differenti a seconda che si tratti di dermatite irritativa da contatto (DIC) o dermatite allergica da contatto (DAC).

Nella DIC, la reazione infiammatoria cutanea è scatenata dal contatto con sostanze irritanti per qualunque tipo di pelle, come ammoniaca, candeggina, solventi, acidi, detersivi e detergenti aggressivi ecc.

Nella DAC, invece, entra in gioco una reazione allergica specifica di tipo individuale nei confronti di composti o materiali verso i quali si è soggettivamente sensibili (metalli come il nichel, lattice, saliva di animali, tinture per capelli, coloranti ecc.).


Lo sapevi che anche lo stress può causare la dermatite? Leggi: Cause Dermatite: a volte è colpa dello stress


Sintomi comuni

La dermatite atopica si manifesta con macchie di cute arrossata e irritata che pizzicano, prudono e formano croste in alcune aree tipiche del corpo. Compaiono, spesso, anche piccole vesciche con erosioni e crosticine e squame di pelle secca, causate anche da intenso prurito.

La distribuzione delle chiazze è caratteristica delle diverse età e aiuta a orientare la diagnosi: nel bambino nei primi anni di vita interessa soprattutto la zona delle guance e intorno alla bocca, in fasi successive dell'età pediatrica le pieghe interne di gomiti, polsi, caviglie e piedi, mentre negli adulti, oltre alle pieghe interne dei gomiti, anche mani, viso, collo e lesioni distribuite in modo variabile sul resto del corpo.

Spesso presenta momenti di esacerbazione, in cui è più intensa, che durano una o due settimane intervallati da periodi di remissione. La remissione può avvenire anche in modo spontaneo (quando si attenua l'attivazione del sistema immunitario), ma è più rapida e sicura se si tratta la cute interessata dalle lesioni in modo adeguato, con l'aiuto di dermatologi esperti della malattia.

I sintomi della dermatite seborroica, invece, consistono principalmente in placche di pelle grassa, giallastra e squamosa, localizzate di solito soprattutto sul cuoio capelluto (forfora). Altre aree frequentemente interessate dalle lesioni sono quelle più ricche di ghiandole sebacee.

È piuttosto comune e innocua nei lattanti (crosta lattea), ma può dare seri problemi negli adulti, estendendosi anche alla fronte, alle arcate sopracciliari, dietro le orecchie, al petto e alle pieghe corporee (soprattutto nelle persone in sovrappeso od obese). Talvolta, si accompagna a una micosi e possono comparire anche rossore, piccole vesciche, desquamazione e prurito.

La dermatite da contatto si manifesta con rossore e comparsa di piccole vescicole pruriginose su zone di pelle esposte al contatto con sostanze sensibilizzanti (irritanti o allergizzanti). In caso di dermatite irritativa da contatto prevalgono l'infiammazione, l'arrossamento ed eventuali lesioni cutanee, con un prurito misto a bruciore e dolore. In caso di dermatite allergica da contatto, invece, nell'area di cute arrossata sono spesso presenti anche pomfi o un gonfiore più generalizzato e il prurito intenso prevale sugli altri sintomi.

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Complicazioni

In tutte le forme di dermatite associate a forte prurito (che porta immancabilmente a grattarsi, soprattutto di notte e senza controllo), le placche si lesionano, trasudano e si irritano. Se non si riesce a evitare lo sfregamento ripetuto, la zona colpita si può facilmente infettare, peggiorando notevolmente la situazione e rendendo più complessa e prolungata la cura.

Per evitarlo, è importante ricorrere a rimedi che permettano di attenuare la sensibilizzazione cutanea e placare il più possibile la sensazione pruriginosa. Questo è importante, soprattutto, quando ad avere la dermatite sono i bambini, che hanno una capacità molto limitata di resistere al fastidio determinato dall'infiammazione e dal prurito.

Le cure

Che si tratti di dermatite atopica, seborroica o da contatto, purtroppo, non ci sono trattamenti definitivi che possano eliminare queste malattie su base infiammatoria o allergica in modo permanente. Esistono, però rimedi per togliere prurito, infiammazione e disagio. 

In particolare, per evitare che la dermatite atopica si ripresenti e per ridurne i sintomi si dovrebbero evitare tutte le sostanze che possono sensibilizzare la pelle e/o alterare la barriera cutanea (dai detergenti aggressivi agli indumenti in fibre irritanti), così come quelle che generalmente agiscono come allergizzanti alimentari e ambientali, come la farina, le arachidi, il latte, gli acari, la polvere e il pelo di animali domestici. 

Per diminuire prurito e infiammazione il medico può prescrive una terapia con cortisonici in crema o, nei casi più gravi, per via orale, da assumere però per breve tempo. 

Gli antistaminici, utilizzati occasionalmente, riducono il prurito e il grattamento durante le crisi eruttive. Tra i farmaci più recenti ci sono gli immunomodulanti e gli immunosoppressori, prescritti solo in caso di dermatite atopica grave. 

In caso di infezioni batteriche il medico potrà prescrivere antibiotici. Integratori come fermenti probiotici, e acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, e vitamina E, sono in grado di ridurre la durata delle manifestazioni e la comparsa di recidive. 

Anche la fototerapia con raggi UVA e UVB viene utilizzata in qualche caso. Poiché talvolta la causa è psicologica la psicoterapia e la terapia cognitivo-comportamentale possono essere utili. 

Per il trattamento della dermatite seborroica si usano, invece, detergenti antiforfora e antimicotici, in caso di presenza anche di un’infezione funginea.

Contro la dermatite irritativa e quella allergica da contatto, il rimedio più efficace e utile è la prevenzione, che consiste essenzialmente nell'evitare il contatto con le sostanze irritanti o allergizzanti. 

Mentre le prime sono facilmente identificabili e sostanzialmente uguali per tutti, le seconde devono essere individuate caso per caso dal medico attraverso l'esecuzione di test cutanei specifici (Patch test) ed, eventualmente, con ulteriori indagini di approfondimento sul sangue (Rast test). Soltanto in questo modo è possibile capire quali composti sollecitano il sistema immunitario di una determinata persona e sono, quindi, da allontanare (nei limiti del possibile).

Se l'allergene non è del tutto eliminabile dall'ambiente in cui si vive, nei periodi in cui sono presenti i sintomi della dermatite allergica il medico può prescrivere un farmaco antistaminico per placare l'infiammazione e il prurito.

Sia in caso di dermatite atopica, sia in caso di dermatite da contatto l'integrità della barriera cutanea protettiva è cruciale perché questa struttura (costituita dalle cellule dello strato corneo ripiene di cheratina e dai lipidi che le cementano tra di loro) riduce la penetrazione di sostanze lesive e allergeni nelle zone più profonde della pelle, dove causano irritazione, infiammazione o sensibilizzazione allergica. 

Per proteggere e ripristinare la barriera cutanea è necessario garantire alla pelle un'adeguata e costante idratazione e nutrimento attraverso creme altamente idratanti ed emollienti, contenenti sostanze umettanti e rigeneranti come il pantenolo (pro-vitamina B5), glicerina e lipidi simili a quelli naturalmente presenti nella cute.

Queste creme devono essere applicate almeno una o due volte al giorno e sempre dopo aver fatto il bagno o la doccia perché i lavaggi, anche quando vengono effettuati con detergenti delicati di elevata qualità, rimuovono pressoché completamente il film idrolipidico che riveste l'epidermide, indebolendone temporaneamente le difese naturali. 

Le creme idratanti ed emollienti vanno stese in quantità sufficiente, con delicatezza e senza sfregare, fino al loro completo assorbimento: l'operazione è più semplice ed efficace se effettuata quando la cute è ancora leggermente umida, dopo aver eliminato la maggior parte dell'acqua tamponando con una spugna morbida.


Quando consultare il medico

Poiché la dermatite atopica tende a manifestarsi a un'età molto precoce e a diventare cronica (quantomeno nel corso dell'infanzia), in caso di irritazione cutanea che generi prurito è sempre bene rivolgersi al pediatra.

Per le forme allergiche dell'adolescente e dell'adulto, invece, ci si deve rivolgere prima al medico di famiglia e poi, su sua indicazione, all'allergologo, mentre per la dermatite seborroica e per la dermatite atopica che insorgono in età adulta si devono interpellare dermatologi esperti di queste malattie cutanee.

In ogni caso, è meglio contattare il medico ogni volta che la pelle si infiamma, si arrossa o si gonfia, si formano bolle o sale la febbre. Così come nel caso la dermatite peggiori o non risponda ai farmaci prescritti dal medico dopo la prima visita.


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