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Pubblicato: 14 Luglio 2020 Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2020

Dermatite esfoliativa

Può localizzarsi unicamente su mani o viso, oppure espandersi in tutto il corpo. Si tratta della dermatite esfoliativa, una patologia cutanea caratterizzata da aree di pelle arrossata e infiammata, simili a ustioni.

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La dermatite esfoliativa è una manifestazione cutanea che può colpire diverse aree del corpo e del viso, con la comparsa di lesioni molto evidenti, simili a ustioni della pelle. Secondo la Icd-10, la decima versione della Classificazione internazionale delle malattie, può essere di per sé una patologia, oppure può essere il sintomo di qualche malattia sottostante. È fonte di notevole malessere e può sfociare in complicanze, per esempio infezioni. Per questo non va mai trascurata, ma è necessario sottoporsi a una visita medica.

Che cos’è la dermatite esfoliativa

La dermatite esfoliativa è abbastanza rara e non è contagiosa. Viene definita anche eritrodermia o sindrome della cute bruciata, a causa delle caratteristiche lesioni che si formano sulla superficie cutanea. Il disturbo può esordire in modo più o meno rapido, in più fasi. In un primo momento, la superficie della pelle diviene arrossata e lucida, un po’ come succede dopo essersi esposti al sole, responsabile della comparsa di eritema. La situazione tuttavia non si risolve e la cute si copre di eruzioni cutanee squamose e spesse, simili a croste. Queste lesioni successivamente vanno incontro a desquamazione ed esfoliazione. Gli strati più superficiali della cute muoiono e si staccano, lasciando aree di pelle arrossata e infiammata, simili a ustioni cutanee. Esiste anche una forma più grave, caratterizzata dalla comparsa sulla pelle di vescicole piene di liquido.

Questa dermatite non è però caratterizzata da una sintomatologia esclusivamente cutanea. Possono comparire anche sintomi di tipo influenzale, come febbre, malessere generalizzato, brividi di freddo a causa della perdita di calore, liquidi, minerali e proteine.  Inoltre la persona soggetta a dermatite esfoliativa generalizzata presenta talvolta prurito e gonfiore dei linfonodi. Nei casi più seri è possibile essere soggetti a perdita di unghie e di capelli.

Le cause della dermatite

Solitamente la dermatite esfoliativa è conseguenza di qualche altra condizione, per esempio patologie cutanee o sistemiche, infezioni, assunzione di determinati farmaci.

Tra le patologie cutanee c’è per esempio l’eczema atopico, caratterizzato da intensa secchezza e prurito, o ancora la dermatite da contatto, irritativa oppure allergica, dovuta alla eccessiva sensibilità a sostanze che entrano in contatto con la cute stessa.

Possono essere responsabili di dermatite esfoliativa anche patologie autoimmuni, come la psoriasi, che si accompagna a secchezza, arrossamento cutaneo e intenso prurito. La dermatite esfoliativa rappresenta una complicanza di tali situazioni.

La dermatite può anche essere la conseguenza della reazione allergica a particolari farmaci, assunti come terapia per altri disturbi, per esempio barbiturici e sulfamidici. Anche alcuni antibiotici sono a volte causa della patologia.

Inoltre, alla base della comparsa della dermatite esfoliativa ci possono essere alcuni batteri, per esempio Staphylococcus aureus. 

Infine, la dermatite esfoliativa può far parte della sintomatologia di patologie tumorali, per esempio la leucemia o alcuni linfomi. Anche la micosi fungoide, o linfoma cutaneo, può presentarsi con le lesioni caratteristiche della dermatite esfoliativa.

È bene precisare che in circa un quarto dei casi non è possibile individuare una causa scatenante di questa dermatite, che si presenta quindi come patologia primaria a se stante.

Dermatite esfoliativa generalizzata

Frequentemente questa patologia cutanea si presenta come dermatite esfoliativa generalizzata. Le lesioni esordiscono da un punto, spesso nella zona dell’addome o del torace. Quindi l’eritema si espande più o meno rapidamente, coinvolgendo altre zone. Quando è generalizzata, la dermatite esfoliativa può essere una patologia a se stante, oppure può essere legata a malattie anche gravi, per esempio una leucemia linfatica cronica o un linfoma cutaneo.

Alcuni casi di dermatite esfoliativa generalizzata compaiono nei bambini piccoli, di poche settimane di vita o appena nati. A questa età, la patologia propriamente detta è epidermiolisi acuta da stafilococco e la causa è un’infezione batterica. Sono stati descritti casi di sindrome da stafilococco aureo mediata da tossine (Staphylococcal Scalded Skin Syndrome), che provoca i sintomi tipici della dermatite esfoliativa generalizzata. Si tratta comunque di disturbi poco comuni.

Nei neonati la dermatite esfoliativa prende origine in un particolare punto del corpo, per esempio attorno all’ombelico, quindi appaiono lesioni ampie, arrossate e dequamanti. I bambini che mostrano queste lesioni vanno immediatamente ricoverati. Dequamazione ed esfoliazione degli strati superiori della pelle espongono a rischio di disidratazione, pericolosa per i piccolissimi. La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, ai quali si possono aggiungere altri farmaci per alleviare sintomi come febbre e dolore. Inoltre si utilizzano prodotti per nutrire la cute.

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Dermatite esfoliativa del viso

Nella dermatite esfoliativa del viso, le eruzioni cutanee riguardano guance, fronte, palpebre, labbra e possono comparire anche sul cuoio capelluto. Raramente compaiono anche sulla lingua. 

La dermatite esfoliativa del viso può essere conseguenza di allergie ai prodotti cosmetici per la cura della pelle, può essere una complicanza di una dermatite atopica o seborroica, oppure insorgere in seguito a un eritema solare.

Se si localizza attorno alla bocca, coinvolgendo anche le labbra e la lingua, può essere confusa con la dermatite periorale, una patologia spesso dovuta all’azione di batteri, funghi e parassiti. Per individuare la terapia adatta, è necessaria una accurata visita medica per confermare la diagnosi.

Dermatite esfoliativa delle mani

In caso di dermatite esfoliativa delle mani, le lesioni soggette a desquamazione e ad esfoliazione si localizzano sui palmi, tra le dita, in prossimità delle unghie. 

Può essere legata a irritazioni da contatto nelle persone che manipolano sostanze chimiche corrosive senza una adeguata protezione, come succede a chi usa detersivi. La dermatite esfoliativa delle mani può essere anche la conseguenza di dermatite atopica, infezioni da funghi o batteri e della scabbia. 

È bene che il medico effettui una diagnosi differenziale con la cheratolisi esfoliativa, una dermatite di origine sconosciuta caratterizzata dalla comparsa di chiazze soggette a desquamazione. Anche l’eczema ipercheratosico (altra patologia dalle cause non note) può avere le stesse caratteristiche della dermatite esfoliativa delle mani, con comparsa sui palmi delle mani di placche di colore giallo-marrone, soggette a desquamazione. 

Le possibili complicanze

La dermatite esfoliativa è dunque una patologia dermatologica alla quale deve essere riservata l’opportuna attenzione, perché può avere importanti conseguenze sulla salute, non solo nei bambini, ma anche nei soggetti adulti.

In primo luogo i disturbi che provoca, come prurito, febbre e malessere incidono ovviamente sulla qualità della vita e sulle attività quotidiane, dal lavoro allo studio o allo sport.

Le lesioni arrossate ed evidenti sono frequentemente causa di insicurezza nei rapporti con gli altri e con il partner, portando a cali di autostima e a una limitazione della vita sociale. 

Inoltre, la desquamazione della cute può esporre l’organismo al rischio di uno stato di shock e favorisce l’insorgenza di infezioni anche serie. Il rischio è più elevato in caso di dermatite esfoliativa generalizzata, che coinvolge aree cutanee molto vaste.

Infine, questa forma di dermatite non va trascurata perché le sue manifestazioni possono essere secondarie ad altre patologie, alcune croniche come la psoriasi, altre anche molto serie come una leucemia o un linfoma, anche cutaneo. 

La diagnosi passo dopo passo

Se si nota la sintomatologia tipica di questa dermatite, è bene rivolgersi subito al proprio medico per una prima visita allo scopo di valutare segni e sintomi del problema. In un secondo momento, ci si può rivolgere ad uno specialista in dermatologia. È necessario effettuare prima una accurata anamnesi per inquadrare la sintomatologia e capire se è primaria oppure se le manifestazioni sono secondarie ad altre patologie. 

Se infatti la dermatite esfoliativa è dovuta a psoriasi, forme tumorali del sangue o ad altre malattie, curando la causa scatenante anche le lesioni cutanee dovrebbero andare incontro a un miglioramento.

Lo stesso discorso vale in caso di reazioni allergiche a farmaci oppure a dermatite da contatto. Se si individua con precisione la causa, evitando che la cute entri in contatto con la sostanza non tollerata, la situazione migliora e si evita lo sviluppo di nuove lesioni.

Se non è possibile individuare le cause, sono necessari ulteriori approfondimenti: è opportuno effettuare una biopsia cutanea, attraverso il prelievo di alcune cellule di pelle in corrispondenza delle lesioni, che vengono poi esaminate in laboratorio per escludere linfomi o altri tumori cutanei. Se il medico lo ritiene opportuno, si eseguono esami del sangue e test allergologici.

Come curare la dermatite esfoliativa

Come detto, la dermatite esfoliativa, quando è la conseguenza di altre patologie, va incontro a un miglioramento dei sintomi quando viene affrontata la causa scatenante. I trattamenti contro la leucemia, il linfoma, la micosi fungoidi agiscono infatti, di riflesso, anche su questa alterazione cutanea. 

Se le cause sono reazioni allergiche o irritative per una dermatite da contatto, la terapia consiste nell’individuare e cercare di evitare le sostanze responsabili, compresi i farmaci non tollerati. Nel caso in cui la dermatite esfoliativa sia dovuta a psoriasi, si segue la cura per questa patologia, con farmaci immunosoppressori che hanno la funzione di attenuare la forte infiammazione cutanea. Contro il prurito, il medico può suggerire pomate antistaminiche. 

Per ammorbidire la pelle è importante seguire un trattamento a base di creme nutrienti ed emollienti. Buoni risultati si ottengono anche con sostanze naturali come farina di avena, amido di riso, camomilla, olio di borragine e aloe vera. 

Nel caso di forme gravi di dermatite esfoliativa, che espongono la persona al rischio di infezioni, disidratazione e a perdita di calore e di sostanze nutritive, è necessario procedere al ricovero in ospedale per mettere in atto terapie di supporto. Occorrono antibiotici contro l’infezione, flebo per reintegrare liquidi, proteine e sali che si perdono attraverso la pelle e non possono essere introdotti con l’alimentazione. Se queste terapie non sono efficaci, può essere necessario associare la somministrazione di corticosteroidi, per bocca oppure per endovena. La prognosi della dermatite esfoliativa è di 2-6 settimane a seconda della gravità del problema.


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