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Piante per la pelle

La natura ci fornisce molti rimedi per la cura della pelle. Alcune erbe sono infatti ricche di sostanze in grado di alleviare i principali disturbi dermatologici e curare gli inestetismi.

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Fitoterapia pelle

In natura ci sono molti rimedi per la cura della pelle. Alcune erbe sono infatti ricche di sostanze in grado di alleviare i principali disturbi dermatologici e curare gli inestetismi.

Scienza e tradizione per una volta vanno d’accordo. Piante e fiori offrono una miniera di sostanze utili per la pelle. Dalle più attive, come quelle contenute in alcuni oli essenziali, preziose per il loro potere rigenerante e disinfettante, ai rimedi più casalinghi come quelli ottenibili dalla familiare camomilla o dalla profumata lavanda.

Ricette antiche che arrivano dalla tradizione popolare e sempre più spesso trovano conferme scientifiche della loro efficacia. Offrendo un’alternativa interessante - oltre che economica, il che non guasta - ai prodotti della cosmesi industriale.

Per una pelle più bella...

Pelle delicata, arrossata, sensibile agli agenti atmosferici? Camomilla e calendula sono un toccasana per tutte le età.

La prima (Chamomilla recutita) ha un’azione antinfiammatoria, dovuta ai flavonoidi in essa contenuti, e una leggera azione antiallergica che ne fanno un ottimo rimedio per calmare le irritazioni della pelle, proteggendola dalle aggressioni esterne.

La calendula (Calendula officinalis) è studiata e apprezzata soprattutto per l’azione anti-infiammatoria. Il suo estratto è anche in grado di favorire la cicatrizzazione del tessuti poiché stimola l’attività dei fibroblasti, le cellule che assicurano compattezza ed elasticità alla pelle e la produzione di acido ialuronico, essenziale per la sua idratazione.

Preziosi alleati sono anche la farina d’avena, usata per le sue proprietà calmanti e per lenire il prurito, o la crusca, che entra nella composizione di saponi o maschere per effettuare un leggero peeling.

Un vero toccasana per le dermatiti è poi il gel ricavato dalla polpa dell’Aloe vera, pianta ricchissima di succo ad azione emolliente.

Hai il sospetto che si tratti di dermatite atopica? Leggi questo Dossier.

Ha riconosciute proprietà antinfiammatorie, lenitive, calmanti, idratanti, cicatrizzanti, antibiotiche che la rendono adatta in caso di irritazioni della pelle e ustioni, scottature solari, punture di insetti, prurito, abrasioni, ma anche prima e dopo l’esposizione al sole.

Per la sua elevata attività antinfiammatoria, dovuta ai polisaccaridi di cui è ricca, è spesso utilizzata anche per trattare la dermatite causata da radioterapia.

...e più giovane

Per le pelli meno giovani, la novità dell’antiage verde è la Bacopa monieria, una pianta proveniente dalla farmacopea ayurvedica e ricca di composti che proteggono dall'azione dei radicali liberi, causa di danno ossidativo e quindi di invecchiamento.

Ma in generale tutti gli estratti ricchi di antiossidanti hanno un’ottima azione antietà; per esempio quelli a base di tè verde, semi di uva, ginkgo biloba, olivello spinoso e melissa.

Per nutrire la pelle matura uno dei rimedi più efficaci è l’olio estratto dalla rosa mosqueta, (Rosa affinis rubiginosa) ricco di acidi grassi polinsaturi e in particolare di acido retinoico che previene il fotoinvecchiamento.

Mentre per cercare di prevenire le venuzze rosse della couperose - e in generale per rafforzare il microcircolo - si possono utilizzare mirtillo, rusco, amamelide e vite rossa.

Piccola farmacia dermatologica

Un utile disinfettante da tenere sempre a portata di mano è l’olio di melaleuca o Tea tree, un antibiotico naturale molto ben tollerato, efficace contro batteri, funghi e anche alcuni virus come l’Herpes symplex. Può essere usato anche per trattare l’acne sotto forma di olio o gel.

L’altra pianta che non deve mancare nella farmacia casalinga è l’iperico (Hypericum perforatum), detto anche erba di san Giovanni perché la sua fioritura raggiunge il massimo intorno al 24 giugno.

Si utilizza sotto forma di olio per trattare scottature leggere, piccole ferite, ragadi, eczemi e piaghe. In alcuni casi si usa in combinazione con l’olio di lavanda per sfruttarne le proprietà rigeneranti.

Molti oli essenziali, in particolare quelli di chiodi di garofano, timo, santoreggia, origano e ginepro, hanno buone proprietà antisettiche.

Studi recenti indicano poi che la liquirizia, in polvere o infuso, ha un’efficace azione antinfiammatoria e può essere usata per trattare psoriasi, eczemi e dermatiti atopiche. E altri, infine, segnalano l’efficacia della tintura di melissa contro l’Herpes labiale.

Se il problema è l’odore

La natura ci fornisce poi anche soluzioni contro i cattivi odori: una pianta con una buona efficacia, utilizzata anche in saponi e deodoranti, è la salvia. Con un decotto di questa erba si possono fare anche pediluvi antiodore.

E poi può essere utilizzato anche l’olio di lemongrass (Cymbopogon nardus) che grazie al suo profumo fresco ha anche effetti tonificanti e stimolanti.

Coccole verdi

Infine, per un bel massaggio o un bagno antistress o stimolante, si possono utilizzare essenze profumate per arricchire un olio naturale (di oliva, di mandorle o germe di grano) da usare per massaggi rilassanti o stimolanti.

Per un effetto tonificante si sceglieranno aromi freschi come menta e rosmarino o agrumi, mentre camomilla e lavanda hanno un effetto rilassante.

Le stesse essenze possono essere usate anche in un bagno caldo da preparare diluendo qualche goccia di olio in un bicchiere di latte e versando poi il tutto nell’acqua del bagno.

Qualche precauzione da adottare È sempre meglio utilizzare piante o estratti da coltivazioni biologiche, o almeno di provenienza certa (in commercio si trovano anche oli essenziali di sintesi chimica e piante provenienti da coltivazioni non controllate che possono contenere tracce di pesticidi o altri inquinanti).

Prima di utilizzare una pianta, soprattutto se si usa l’olio essenziale, che è un concentrato di principi attivi, è bene verificare di non essere allergici, chiedendo informazioni al medico o all’erborista in caso di dubbio. In generale è bene limitare l’uso di oli essenziali durante la gravidanza e nei bambini.

Di solito è meglio non applicarli direttamente sulla pelle ma diluiti in oli o creme. Molti oli essenziali, inoltre, come per esempio quello di bergamotto, ma anche quello di noce e molti altri, sono fotosensibilizzanti e quindi non vanno utilizzati se si prevede di esporsi al sole.

Mini dizionario

  • Olio essenziale si estrae dalle piante per distillazione in corrente di vapore.
  • Estratti vegetali termine comunemente usato in erboristeria per definire preparazioni concentrate ottenute dall'azione di un solvente. Possono essere solidi, pastosi o fluidi.
  • Tintura madre si prepara macerando la pianta fresca in una soluzione idroalcolica e diluendo dieci volte il liquido risultante, procedimento che permette di preservarne intatti i principi attivi.
  • Idrolato soluzione acquosa che si ottiene distillando parti di piante (tra i più comuni ricordiamo l’acqua di rose e l’acqua di fior di arancio).
  • Oleolito si prepara macerando in olio vegetale la pianta o sue parti fresche o più frequentemente disseccate.
  • Decotto si ottiene bollendo a fuoco lento per 2 - 15 minuti circa le parti della pianta da cui si vogliono estrarre principi attivi.

Paola Emilia Cicerone

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Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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