Pubblicità

Dermatite allergica da contatto

È una reazione della pelle all’esposizione a sostanze che scatenano una risposta immunitaria.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
dermatite, prurito, pelle, allergia della pelle

Che cos’è

La dermatite allergica da contatto (DAC) è una reazione dell’epidermide all’esposizione, anche breve, a sostanze chimiche naturali o artificiali in grado di sollecitare una risposta immunitaria locale, ossia limitata alla cute.

La sua insorgenza è strettamente legata alla sensibilità individuale e i composti che possono indurla virtualmente infiniti. Molto spesso, interessa persone adulte che entrano in contatto con composti a rischio in ambito professionale.

A esserne colpiti sono soprattutto i soggetti caratterizzati da una cute fragile o sensibile e, in particolare, chi soffre o ha sofferto nell’infanzia di dermatite atopica.

Cause

Le DAC più frequenti sono scatenate da lattice (guanti e altri oggetti che lo contengono), nichel (bigiotteria, cerniere ecc.), cromo, cobalto, profumi e cosmetici (compresi, saponi, detergenti, creme solari e alcune colorazioni per capelli), mercurio e svariati allergeni di origine vegetale.

In realtà, qualunque composto può determinare una DAC quando la persona che lo incontra è sensibile alla sua azione. Alcuni farmaci d’uso topico (in particolare, alcuni antibiotici, corticosteroidi e anestetici locali) hanno la DAC tra i possibili effetti collaterali e vanno utilizzati con cautela dalle persone predisposte alle allergie.

Una volta che si è sviluppata, la DAC nei confronti di una sostanza tende a persistere per tutta la vita. In alcuni casi, tuttavia, il fenomeno può essere limitato nel tempo e legato alla combinazione di più fattori sfavorevoli.

Pubblicità

Sintomi più comuni

La DAC si manifesta tipicamente con la comparsa di:

  • arrossamento
  • bruciore
  • prurito
  • gonfiore
  • piccole vescicole
  • dolore dell’area cutanea interessata.

L’esatta modalità di presentazione può variare in funzione del grado di sensibilità individuale all’allergene, alla specifica sostanza scatenante e alla localizzazione della reazione cutanea.

In molti casi, i segni sull’epidermide ricalcano fedelmente l’area di contatto con l’oggetto responsabile (come avviene, per esempio, nel caso di braccialetti e catenine). In altri, la DAC assume una distribuzione meno definita.

Dal momento che i sintomi “visibili” sono spesso molto simili a quelli dell’eczema atopico e della dermatite irritativa da contatto (DIC), per capire esattamente quale sia l’origine del disturbo sono necessari un’analisi accurata delle abitudini professionali e di vita, delle eventuali altre patologie presenti e dei farmaci assunti per contrastarle, nonché l’esecuzione di test allergologici cutanei mirati.

Complicazioni

Se non affrontata correttamente fin dall’esordio, la DAC può determinare fastidi notevoli. Le principali complicanze sono legate al persistere dell’infiammazione e dell’alterazione della barriera cutanea e, in presenza di forte prurito, alle lesioni che possono conseguire al grattamento.

Tutti fattori che favoriscono anche l’insorgenza di infezioni da parte di funghi dermatofiti (micosi), lieviti (candidosi) e batteri.

Le cure

Il primo e più importante intervento contro la DAC consiste nell’allontanare la sostanza che ha scatenato la reazione allergica cutanea.

Se l’allergia è significativa, di solito, non è sufficiente ridurre il grado di esposizione, ma si deve evitare completamente il contatto con l’allergene. Se si tratta di una sostanza presente in ambito professionale, ciò può rendere necessario l’abbandono dell’attività lavorativa a rischio.

Sul piano dei rimedi farmacologici, l’applicazione di creme a base di corticosteroidi può aiutare ad attenuare temporaneamente i sintomi (salvo la presenza di eventuali ulteriori sensibilità individuali a questi composti).

In alternativa, un sollievo paragonabile può venire dall’impiego di creme idratanti specifiche, prive di cortisone, contenenti lipidi molto simili a quelli naturalmente presenti nell’epidermide (lipidi lamellari), sostanze umettanti ed emollienti e pantenolo, cioè la provitamina B5, in grado di attenuare infiammazione e prurito e di favorire la rigenerazione della barriera epidermica.

Quando consultare il medico

Il medico va sempre consultato quando la DAC interessa aree cutanee abbastanza estese (oltre 3-5 cm di diametro) o è caratterizzata da un’infiammazione molto marcata, quando si ripresenta spesso e non è immediatamente chiaro quale oggetto o sostanza possa averla scatenata.

In aggiunta, una verifica specialistica è d’obbligo se l’allergia cutanea interessa un bambino, se le prime cure e l’allontanamento della sostanza ritenuta scatenante non riescono a migliorare la situazione e se compaiono segni di una possibile infezione della parte interessata (aumento dell’infiammazione e del dolore, gonfiore, presenza di secrezioni o materiale biancastro, cute macerata ecc.).

VIDEO

Ho la pelle molto secca, che posso fare?

Pelle secca cause e rimedi

D'inverno per il freddo, d'estate soprattutto se ci si espone a sole e vento, la pelle diviene facilmente secca. Ecco che fare.secca è

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Pantenolo, vitamina multitasking

  • Fotolia 40613763 s

    Sederini arrossati, no problem

    Se affrontate per tempo, le irritazioni da pannolino, chiamate anche dermatiti, si possono risolvere senza problemi. Il pantenolo è dotato di attività rigenerante e lenitiva dell'epidermide. In pratica, non soltanto previene gli arrossamenti, ma allevia i sintomi quando il sederino è già irritato e favorisce il naturale processo di rigenerazione dell'epidermide.

  • Fotolia 50527591 s

    Scottature solari

    Irritata, arrossata e sensibile: così appare la pelle dopo una giornatadi mare. Alla sera, una crema a base di pantenolo aiuta, da un lato, a raffreddare e a lenire il fastidio provocato dalla piccola ustione e, dall’altro, a prevenire ulteriori danni al tessuto cutaneo. Anche in questo caso, la provitamina idrata e favorisce il naturale processo di rigenerazione della cute.

  • Fotolia 42637730 s

    Anti-smagliature in gravidanza

    Dopo nove mesi con il pancione ci si può scoprire a fare i conti con le smagliature della pelle. Per questo è importante, dai primi mesi e fin dopo il parto, applicare creme a base di pantenolo: migliorano l’elasticità della pelle e aiutano a ridurre la comparsa delle smagliature.

  • Fotolia 51649704 s

    Protezione del seno

    Allattare è un’esperienza meravigliosa. A patto che non lasci brutti ricordi intorno al capezzolo. In caso di arrossamenti e irritazioni, si possono usare creme a base di pantenolo: vanno applicate dopo ogni poppata, avendo cura di detergere accuratamente le mammelle prima della poppata successiva.

  • Fotolia 52541674 s

    Tatuaggi, che passione

    È un uso non ufficiale del pantenolo, ma sui siti di settore e nei blog se ne parla molto. In pratica, dopo aver fatto un tatuaggio, la pelle appare arrossata e irritata. In molti hanno visto che applicando una crema a base di pantenolo il disturbo guarisce più in fretta. Non esistono però prove scientifiche di questo utilizzo. Per cui è sempre bene chiedere un parere al medico o al farmacista prima di applicarlo.

  • Fotolia 48015407 s

    Naso raffreddato, pelle irritata

    Dopo un raffreddore non è raro ritrovarsi con la pelle del naso e del labbro superiore arrossata e screpolata. In questi casi può aiutare l’applicazione di creme contenenti pantenolo che, in virtù delle sue proprietà lenitive e rigenerative della cute, manda via il fastidio in poco tempo.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI PATOLOGIE A/Z
Torna su