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Che fare in caso di dermatite irritativa da contatto?

Nella maggioranza dei casi può essere gestita facilmente con preparazioni altamente idratanti ed emollienti.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Nella maggioranza dei casi può essere gestita facilmente con preparazioni altamente idratanti ed emollienti.

Prima o poi capita a tutti di mettere le mani nel posto sbagliato o di toccare, senza adeguate protezioni, sostanze poco compatibili con l'integrità della pelle e di ritrovarsi con aree più o meno estese di cute arrossata, infiammata, gonfia e dolorante, talvolta anche solcata da taglietti o bollicine.

A volte succede in modo accidentale o per disattenzione, mentre si manovrano liquidi o polveri irritanti sul luogo di lavoro, in garage o mentre ci si cimenta nel "fai-da-te" (solventi, idrocarburi, acidi o alcali, vernici, acqua ossigenata ecc.). Altre volte, perché si sottovaluta la potenziale lesività di composti d'uso comune (detersivi, disinfettanti, smacchiatori, ecc.), specie se usati ripetutamente, e si ritiene scomodo o non strettamente necessario indossare guanti in gomma quando li si usa. Altre volte ancora, perché non ci si aspetterebbe proprio di ritrovarsi con un'escoriazione cutanea o un eczema dopo aver semplicemente toccato un fiore, la foglia di una pianta o il suo lattice, oppure un pesce.

Come comportarsi dopo il contatto a rischio

A prescindere dalla circostanza e dal composto irritante specifico, ogni volta che ci si accorge di essere entrati in contatto con una sostanza in grado di sensibilizzare o danneggiare l'epidermide è indispensabile cercare di allontanarla il più rapidamente possibile, attraverso un lavaggio prolungato della zona colpita con acqua corrente fresca, che aiuterà anche a placare l'infiammazione iniziale.

Mentre lo si fa, l'area cutanea interessata non deve essere né toccata né sfregata per evitare di accentuare l'irritazione già presente.

A lavaggio ultimato e dopo aver asciugato la cute con molta delicatezza (eventualmente usando il getto d'aria di un phon alla minima temperatura), il trattamento successivo dipenderà dall'intensità dell'irritazione insorta.

Gli accorgimenti utili in caso di irritazione lieve

Quando l'infiammazione inizia ad attenuarsi, o quando è fin dall'inizio di grado lieve-moderato (come nel caso di molte comuni dermatiti irritative causate da detersivi) può essere applicata una crema in grado di favorire il ripristino dell'equilibrio dell'epidermide in modo fisiologico, attraverso la rigenerazione della barriera cutanea, alterata dalla sostanza irritante.

A questo scopo, la crema deve contenere componenti lipidici del tutto simili a quelli naturalmente contenuti nella cute umana (in particolare, ceramidi) e con una disposizione "lamellare" che riproduce perfettamente l'architettura lipidica presente tra le cellule dello strato corneo. Per completare l'azione rigenerante sono necessari agenti emollienti e altamente idratanti come l’olio di cocco, il burro di karité, la glicerina e il pantenolo (pro-vitamina B5), che aiutano l'epidermide a trattenere i liquidi necessari per i processi riparativi fisiologici.

Le creme altamente idratanti e rigeneranti di qualità farmacologica, acquistabili in farmacia senza ricetta medica, possono essere utilizzate per diversi giorni, fino alla completa scomparsa dei sintomi e possono essere applicate anche su aree cutanee delicate, poiché sono molto ben tollerate, non sensibilizzano e non alterano la struttura dell'epidermide.

Durante tutto il trattamento è importante evitare di sfregare l'area cutanea interessata dalla dermatite e in qualsiasi modo, per non alterare ulteriormente la barriera cutanea e non aggravare il danno già presente, con il rischio di creare lesioni a rischio di infezione.

Qualora, oltre all'infiammazione, siano presenti fin dall'inizio o compaiano successivamente anche piccoli tagli o bollicine trasparenti piene di liquido, prima di ogni intervento terapeutico è preferibile consultare il medico.

Rosanna Feroldi

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