Dermatite seborroica: cause, sintomi e rimedi

È caratterizzata da un aumento della secrezione di sebo, che causa la comparsa di chiazze arrossate ricoperte di squame.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 7 minuti

Che cos’è

La dermatite seborroica (detta anche eczema seborroico) è una malattia infiammatoria della pelle strettamente dipendente da un’alterazione della secrezione di sebo, che di conseguenza interessa le aree cutanee maggiormente ricche di ghiandole sebacee.

Le sedi più comuni sono infatti il cuoio capelluto, le sopracciglia, la zona centrale del viso (soprattutto in corrispondenza di fronte, lati del naso e mento), le pieghe retrostanti i padiglioni auricolari e il condotto uditivo esterno. Localizzazioni meno frequenti sono il torace (in particolare negli uomini), il cavo ascellare, le pieghe inguinali, la piega interglutea, le areole mammarie, le regione anogenitale.

La forma classica della malattia interessa con frequenza decisamente più alta e con espressione clinica più accentuata giovani adulti di sesso maschile ed esordisce tipicamente tra i 20 e i 40 anni, quando le ghiandole sebacee raggiungono il livello massimo di attività. È diffusa nella popolazione generale mondiale con una prevalenza del 3-5%, senza significative differenze tra aree geografiche e tra etnie.

La dermatite seborroica infantile (la cosiddetta crosta lattea), che colpisce un’alta percentuale di neonati nelle prime settimane di vita e regredisce spontaneamente entro il terzo mese, è una forma particolare, considerata non completamente sovrapponibile, dal punto di vista eziopatogenetico, a quella degli adulti.

Cause

Sebbene la malattia sia molto diffusa e nota da lungo tempo, tuttora non è chiaro quale sia la sua causa prima. L’insorgenza delle manifestazioni cutanee è sicuramente condizionata da numerosi fattori: anatomici, biochimici, immunologici, ormonali, infettivi, neuro-psicologici, ambientali e climatici.

Tra le condizioni favorenti si annoverano: alterazioni delle caratteristiche chimico-fisiche del film idrolipidico cutaneo, compromissione delle difese immunitarie, squilibri endocrini, carenze nutrizionali, stress psico-fisico, esposizione a inquinamento atmosferico, basse temperature e alti tassi di umidità.

Questi fattori presumibilmente contribuiscono a determinare lo stato infiammatorio tipico della malattia, probabilmente anche sulla base di una predisposizione genetica.

Il meccanismo che sottende il processo infiammatorio nelle aree cutanee interessate è un aumento della secrezione sebacea, talora accompagnato da un’alterazione delle caratteristiche del sebo, che a sua volta favorisce la proliferazione di uno dei principali microrganismi della flora microbica cutanea, il fungo Malassezia furfur (in precedenza denominato Pityrosporum ovale).

L’iperattività delle ghiandole sebacee, unita all’abnorme crescita microbica, determinano anche un’accelerazione del naturale rinnovamento degli strati superficiali dell’epidermide, con conseguente desquamazione massiva delle cellule morte.

Sintomi

La dermatite seborroica dell’adulto è una forma eritemato-desquamativa. Nelle aree colpite si osservano chiazze arrossate, a limiti generalmente netti, ricoperte da squame che possono essere secche, di colore bianco, di piccole dimensioni e più o meno aderenti alla cute, oppure grasse, di colore giallastro, più grandi e sollevate rispetto alla superficie cutanea.

Nella localizzazione al torace la malattia si può presentare con quadri clinici molto variabili, in cui componente eritematosa e desquamazione possono prevalere l’una sull’altra.

Nella localizzazione al cuoio capelluto, per effetto dell’eccesso di sebo e dell’infiammazione sui follicoli piliferi, si può avere aumentata perdita di capelli.

L’unico sintomo della dermatite seborroica è un prurito più o meno intenso, che può però essere all’origine delle complicanze infettive legate alle lesioni da grattamento.

La dermatite seborroica ha un’evoluzione cronico-recidivante, con fasi di remissione e fasi di riacutizzazione che possono avere un andamento stagionale, caratterizzato da un netto peggioramento della sintomatologia nei mesi freddi.

Nella forma infantile, possibilmente sostenuta da meccanismi differenti, la classica “crosta lattea” del cuoio capelluto e del viso è caratterizzata da ampie chiazze più o meno arrossate coperte da desquamazione grassa, in assenza di prurito.

In alcuni casi, la dermatite seborroica può manifestarsi in associazione con altre patologie dermatologiche oppure in concomitanza con malattie sistemiche, disordini del sistema immunitario, assunzione di farmaci.

Diagnosi

La dermatite seborroica viene diagnosticata di solito sulla base degli aspetti clinici, che sono abbastanza tipici. Tuttavia, poiché sia nella forma adulta sia in quella infantile può assumere connotati simili a quelli di altre patologie dermatologiche, con le quali pertanto può essere confusa, prima di intraprendere qualsiasi trattamento è fondamentale rivolgersi al medico ed eventualmente ricorrere a una visita dermatologica e agli esami specialistici del caso.

Trattamento

In considerazione dei meccanismi che sono alla base delle sue manifestazioni, il trattamento di elezione per la dermatite seborroica è quello locale, finalizzato a tre obiettivi principali:

  • la rimozione dell’eccesso di sebo a livello delle sedi colpite
  • la riduzione della colonizzazione da parte di Malassezia furfur
  • il controllo della reazione flogistica.

A tale scopo si utilizzano da tempo shampoo, lozioni e creme medicati, contenenti molecole ad azione antimicotica, cheratolitica, immunomodulatrice, antinfiammatoria (ciclopiroxolamina, ketoconazolo, piroctonolamina, zinco-piritione, acido salicilico, pimecrolimus, tacrolimus, benzoil-perossido, corticosteroidi, ecc).

Di più recente introduzione è un preparato polifunzionale naturale, chiamato Alukina, costituito dall’associazione di allume di rocca (composto di natura minerale), acido glicirretico (estratto della liquirizia) e retinil palmitato (analogo della vitamina A).

Tra le sostanze naturali che possono coadiuvare il trattamento della dermatite seborroica si sono rivelati utili gli estratti di Aloe vera, di Echinacea purpurea, di Hypericum perforatum.

Terapie sistemiche sono indicate esclusivamente nelle forme acute e gravi, nei casi con manifestazioni diffuse e nelle forme a tendenza cronica o che non traggono alcun beneficio dai trattamenti locali.

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su