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Dermatite atopica nell’adulto: 10 regole per stare meglio

Sapone, sport, piscina, mare, doccia: ecco i consigli utili.


Quali detergenti usare per lavarsi? Si può praticare sport? E prendere il sole? Si può tenere un cane in casa? Ecco i consigli per chi soffre di dermatite atopica.

Chi ha sofferto di dermatite atopica durante l’infanzia, di norma, va incontro a un sostanziale miglioramento dei sintomi durante l’adolescenza e il passaggio all’età adulta.

In molti casi, tuttavia, nonostante il passare degli anni, la cute continua a rimanere sensibile e reattiva. Per prevenire disagi è essenziale assicurare all’epidermide idratazione e nutrimento costanti, rispettarne l’equilibrio e ridurne l’esposizione a fattori che potrebbero sollecitarla negativamente.

Ecco descritti in sintesi nella seguente tabella (e più in dettaglio nei successivi paragrafi) tutti gli accorgimenti da rispettare e i comportamenti da evitare in caso di dermatite atopica.


Cosa fare
Cosa evitare
1-2 lavaggi al giorno della durata di 10-15 minuti con acqua tiepida
Spugne e guanti per massaggiare la pelle durante il lavaggio
Aggiungere un emolliente all’acqua del bagno
Scrub, gel con microgranuli e prodotti esfolianti.
Spegnere il getto della doccia mentre ci si lavaAsciugamani di lino e a nido d’ape
Utilizzare soluzioni e pani non-sapone ipoallergenici a pH leggermente acido Indumenti in fibre sintetiche, materiali ruvidi o grezzi, colori scuri potenzialmente allergizzanti, indumenti con cuciture, bottoni e zip a diretto contatto con la pelle
Asciugare la pelle tamponando con teli o spugne morbidi
Reidratare la pelle con acque termali
Applicare creme emollienti
Fare una doccia dopo l'attività fisica

Indossare indumenti morbidi in fibre naturali, assorbenti e traspiranti
Esporsi al sole con moderazione e di proteggere l’epidermide con prodotti solari clinicamente testati e adatti al proprio fototipo
Assumere probiotici per bocca
In caso di dermatite allergica, rimuovere regolarmente polvere e muffe, aerare le stanze più volte al giorno, evitare di ospitare animali con pelo negli ambienti in cui si vive.

Uno o due lavaggi al giorno

Una corretta igiene quotidiana è il caposaldo del benessere dell’epidermide con tendenza all’atopia. Tanto in estate quanto in inverno, il numero dei lavaggi deve essere bilanciato in relazione alle attività svolte e alle esigenze individuali, ma mai eccessivo. In genere, 1-2 lavaggi al giorno sono sufficienti.

Acqua tiepida e dopo l’emolliente

Che si opti per il bagno o per la doccia, l’acqua deve essere tiepida, intorno ai 32-34°C per evitare di disidratare la pelle e favorire il prurito, e la durata del lavaggio limitata a non più di 10-15 minuti, soprattutto se l’acqua è molto dura.

Per attenuare l’azione sensibilizzante del calcare è consigliabile aggiungere un emolliente all’acqua del bagno e spegnere il getto della doccia mentre ci si lava.

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Meglio i saponi non saponi

L’uso di un detergente delicato è fondamentale per non destabilizzare l’equilibrio dermoepidermico. Per la cute atopica si devono preferire soluzioni e pani non-sapone ipoallergenici a pH leggermente acido (5,5-6,0), che rispettano il microfilm idrolipidico, pur assicurando una pulizia profonda.

Massaggi sì, scrub no

Dopo aver diluito in acqua una piccola quantità di detergente, la pelle va massaggiata con le mani, più morbide e molto meno irritanti di spugne e guanti. Assolutamente controindicati: scrub, gel con microgranuli e prodotti esfolianti.

Asciugare con cura

L’epidermide va asciugata tamponando con teli o spugne morbidi (meglio evitare lino e tessuti a nido d’ape), eventualmente reidratata con acque termali e sempre nutrita con creme emollienti, per prevenire la comparsa di secchezza e prurito e favorire il ripristino della barriera dermoepidermica.

Una bella doccia dopo lo sport

Chi pratica sport deve sapere che il sudore ha un’azione irritante sulla cute. Quindi, dopo l’attività fisica una doccia è sempre d’obbligo e non va rimandata: meglio un lavaggio rapido, anche soltanto con acqua, in palestra piuttosto che aspettare di essere arrivati a casa.

Discorso analogo vale dopo una nuotata in piscina o in mare, data la ben nota sensibilizzazione indotta dal cloro o dal sale presenti nell’acqua.

In estate indumenti leggeri e morbidi

Mentre si pratica sport e durante le comuni attività quotidiane, per evitare di sudare troppo e di sollecitare la cute, si devono indossare indumenti morbidi in fibre naturali, assorbenti e traspiranti.

Da evitare in ogni stagione: fibre sintetiche, materiali ruvidi o grezzi, colori scuri potenzialmente allergizzanti, indumenti con cuciture, bottoni e zip a diretto contatto con la pelle.

Sotto il sole sì, ma con il filtro giusto

Sudore a parte, in estate chi soffre di atopia tende a stare meglio, vuoi per la temperatura più confortevole vuoi per l’azione immunodepressiva dei raggi Uv, che riducono la sensibilità cutanea.

Un vantaggio che si ottiene, però, soltanto a patto di esporsi al sole con moderazione e di proteggere l’epidermide con prodotti solari clinicamente testati e adatti al proprio fototipo. Il rischio, altrimenti, è di sostituire il disagio dell’atopia con quello di eritemi e scottature.

Nutrienti che aiutano

Per contribuire a migliorare l’equilibrio cutaneo, in qualunque stagione, ci si può avvalere anche di specifici prodotti probiotici da assumere per bocca: la loro azione favorevole sulla microflora intestinale, modulando indirettamente le difese immunitarie dell’epidermide, potrebbe aiutare a prevenire le manifestazioni atopiche.

Se vuoi saperne di più sui probiotici e la dermatite atopica leggi questo articolo.

In casa, tanta igiene quotidiana

Soprattutto se l’atopia è legata a una forma allergica, anche molto lieve, oltre a quella dell’epidermide bisogna prestare attenzione all’igiene della casa: vero e proprio concentrato di allergeni e sostanze sensibilizzati.

Essenziale: rimuovere regolarmente polvere e muffe, aerare le stanze più volte al giorno (evitando le ore centrali della giornata nei periodi di impollinazione delle piante a rischio) ed evitare di ospitare animali con pelo negli ambienti in cui si vive.

Se vuoi sapere le regole da seguire per i bambini che soffrono di dermatite atopica, leggi questo articolo.

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Garonzi
Francesco Garonzi
Dermatologo2


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