Acidità gastrica: cause, sintomi, rimedi

Si presenta con dolori e bruciore e può essere occasionale oppure cronica. Quando gli acidi nello stomaco diventano troppi è bene correre ai ripari.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Acidità gastrica iperacidità

Che cos’è

Il temine acidità gastrica, o pirosi, indica una sensazione di bruciore avvertibile alla bocca dello stomaco (epigastrio). In questa condizione, la produzione di acido gastrico è superiore alla norma.

Può essere di natura acuta o cronica, e in ogni caso può provocare un’irritazione o infiammazione alla mucosa dello stomaco, avvertibile al livello della parte superiore dell’addome.

Cause

Spesso l’acidità allo stomaco è un problema occasionale e la causa è facile da individuare: pasti troppo abbondanti, consumo di particolari alimenti e alcolici o farmaci.

Lo stile di vita alimentare svolge quindi un ruolo importante nella manifestazione di questo disturbo.

In tal caso, e quando l’acidità insorge dopo o prima dei pasti, è probabile che si tratti di un episodio di gastrite acuta o di ulcera gastrica.

Quando il sintomo è invece cronico e sopraggiunge lontano dai pasti potrebbe trattarsi di ulcera duodenale.

Infine, è necessario non sottovalutare l'importanza dei fattori emozionali, dato che bruciori e rigurgiti si manifestano spesso nei soggetti ansiosi.

Sintomi comuni

Solitamente insorge una fastidiosa sensazione di bruciore a livello dello stomaco, con episodi più o meno frequenti in un determinato periodo.

Se il bruciore si irradia verso l’alto e sono presenti anche rigurgiti, potrebbe esserci un problema da reflusso gastroesofageo.

In questo caso incide sulla comparsa dei sintomi anche la postura: si dovrebbe per esempio evitare di coricarsi a letto subito dopo i pasti.

Prevenzione

L’alimentazione deve essere leggera e priva di agenti irritanti. Masticare lentamente permette allo stomaco di avere il tempo necessario per utilizzare al meglio i suoi secreti digestivi.

Evitare spuntini dopo cena per non aumentare la secrezione gastrica notturna. Evitare bevande troppo calde o ghiacciate, e quelle che stimolano la secrezione di acido gastrico, come il caffè e gli alcolici.

Cercare di evitare stati ansiosi e di stress. Evitare, se è possibile, l’assunzione di farmaci antinfiammatori.

Le cure

Lo scopo principale è alzare il pH dello stomaco, che nella pirosi risulta essere troppo basso.

L’automedicazione è molto praticata dalle persone che soffrono frequentemente di acidità allo stomaco, con l’uso di rimedi antiacido che si possono acquistare in farmacia senza ricetta.

Oltre agli antiacidi, la terapia farmacologia indicata per questi casi si basa sull'utilizzo dei procinetici, molecole che promuovono lo svuotamento gastrico) e degli antisecretivi (per diminuire la secrezione dello stomaco).

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Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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Cosa si intende per iperacidita gastrica

Acidità gastrica: non sempre è dovuta a ciò che si mangia. Ecco le principali cause e i rimedi da adottare.

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Sette trucchi per digerire meglio

  • Digerire pranzo stress

    Mangia con calma

    La fretta è il peggior nemico della digestione. Meglio prendersi il tempo necessario per mangiare e masticare con calma, boccone dopo boccone. Meglio evitare quindi il panino ingurgitato in fretta e furia al bancone del bar perché è il modo migliore per sentirlo andare su e giù per tutta la giornata. Se possibile, nella pausa pranzo, vanno evitate anche le fonti di stress. Quindi niente discussioni di lavoro, almeno a tavola.

  • Digestione pantaloni

    Evita le cinture che “strizzano” la vita

    Almeno un merito la tanto vituperata moda dei pantaloni “a vita bassa” ce l’ha: lascia libero lo stomaco da inutili costrizioni, facendo appoggiare le cinture o fasce sui fianchi. Chi invece preferisce vestirsi in modo più classico deve orientarsi verso tagli più morbidi e tessuti meno rigidi. E le donne che indossano gonne o shorts e collant dovrebbero evitare di posizionare gli elastici proprio all’altezza dell’ombelico.

  • Digerire fritto

    Stai lontano dai cibi grassi

    Fritti e condimenti a base di burro sono tra gli alimenti più difficili e lunghi da digerire. Lo stomaco deve lavorare un bel po’ prima di riuscire a smaltirli. Chi soffre di problemi digestivi deve quindi evitare, a pranzo e a cena, di mettere troppi grassi nel piatto.

  • Pennicchella digestione

    No alla pennichella

    Dopo un pranzo abbondante, a volte anche dopo un pasto leggero, viene l’abbiocco. Non è nulla di grave: il sangue scorre copioso verso lo stomaco, per favorire la digestione, e diminuisce l’afflusso al cervello. Stanchezza, spossatezza, palpebre abbassate sono un fenomeno naturale. Meglio evitare però la classica pennichella se si fa fatica a digerire perché la posizione orizzontale e il sonno non facilitano il lavoro dello stomaco.

  • Acqua digestione

    L’acqua frizzante non serve

    C’è chi pensa che l’acqua gassata aiuti a digerire. Sarebbe bello, ma in realtà è soltanto un’impressione. L'anidride carbonica non ha alcuna proprietà digestiva: le bollicine si limitano a dilatare lo stomaco, favorendo l'espulsione del gas. Ma questo non certo è sinonimo di digestione.

  • Digestione freddo

    Niente sbalzi di temperatura dopo mangiato

    Anche il classico colpo d’aria allo stomaco, così come il tuffarsi in acqua, subito dopo un pasto è un deterrente alla digestione. Il freddo è un ostacolo al lavoro dello stomaco e se per alcune fortunate persone non cambia nulla, per quelli che soffrono di difficoltà digestive può rappresentare un problema.

  • Antiacido

    Un antiacido all’occorrenza

    Se dopo il pasto insorgono bruciori e dolori allo stomaco è molto probabile che ci sia un problema di iperacidità gastrica. Niente di grave, se succede di tanto in tanto. Nella gran parte dei casi può bastare un antiacido, di quelli che si comprano in farmacia senza ricetta medica. Si tratta di sostanze che reagiscono con l'acido cloridrico, neutralizzandolo. Si presentano sotto forma di compresse o granulati, come per esempio i preparati a base di carbonato di calcio e di magnesio. Neutralizzano rapidamente l'iperacidità e sono rimedi efficaci per facilitare la digestione.


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