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Stitichezza menopausa acqua fibre frutta verdura

Stipsi in menopausa: che fare?

Colpa delle variazioni ormonali? Sì, non a caso in menopausa le irregolarità intestinali sono frequenti.

Per ogni uomo che soffre di stitichezza ci sono almeno tre donne con lo stesso problema. Colpa anche delle variazioni ormonali? Sì, non a caso quando si è in menopausa non è raro avere irregolarità intestinali.

Con l’ultimo ciclo mestruale, ogni donna va incontro a importanti variazioni nell’assetto ormonale, con ripercussioni anche sui meccanismi che regolano l’intestino.

Ma attenzione: gli ormoni non sono gli unici a essere messi sul banco degli imputati. Altrettanto colpevoli sono gli stili di vita non sempre salutari per la regolarità intestinale.

Soprattutto l’alimentazione sregolata o troppo ricca di grassi e zuccheri, la carenza di fibre alimentari, la sedentarietà, la fretta e lo stress.

Ecco quindi le prime regole da seguire per scongiurare il pericolo stipsi.

Al mattino, con molta calma

La fretta è una nemica insidiosa del buon funzionamento intestinale. Per la fretta spesso non si dà ascolto allo stimolo ad andare in bagno. Così le feci si disidratano diventando più dure e difficili da evacuare.

È quindi utile prendersi il giusto tempo per assecondare (o ritrovare) il ritmo fisiologico. Alzandosi una mezz’oretta prima per far tutto con la dovuta calma.

E se proprio la mattina è un momento nel quale tutto infuria e lo stress la fa da padrone, ci si può anche abituare a sfruttare lo stimolo che compare dopo i pasti.

A tavola con le fibre

Oltre a rallentare i ritmi frenetici, curiamo ciò che mettiamo nel piatto. L’alimentazione deve essere ricca di fibre, senza esagerare con crusca e affini che potrebbero, se troppe, creare costipazione.

Perciò largo a pane, pasta e cereali integrali (due/tre volte in settimana), ma soprattutto a frutta e verdura: ogni giorno cinque/sei belle porzioni tra una e l’altra.

Non facendo mancare le due alleate ideali per le donne in menopausa: prugne e mandorle. Entrambe possiedono proprietà lassative, con qualche “atout” in più. Vediamo quali sono le loro proprietà:


Prugne

Rallentano l’invecchiamento (sono antiossidanti naturali)

Hanno proprietà depurative, energetiche e tonificanti

Aiutano a prevenire l’osteoporosi rallentando, sembra, il riassorbimento osseo

Mandorle

Sono ricche di vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio

Sono utili nella calcificazione delle ossa in quanto hanno proprietà rimineralizzanti

Fermenti, olio d’oliva e tanta acqua

Non devono mancare yogurt e altri alimenti ricchi di fermenti lattici, che aiutano a tenere in salute non soltanto le ossa, ma anche la flora batterica intestinale, importante per la regolarità.

E per condire usare soltanto olio di oliva crudo, che ha un'azione positiva sulla funzionalità intestinale. Ricordarsi di bere tanta acqua naturale, almeno 1,5/2 litri al giorno, specie lontano dai pasti, che vanno consumati a intervalli regolari e senza fretta.

Movimento e addominali

La sedentarietà impigrisce anche l’intestino. È dunque indispensabile l’attività fisica, commisurata all'età al proprio grado di allenamento.

È importante dedicare qualche esercizio al mantenimento del tono dei muscoli addominali e di quelli del pavimento pelvico, essenziali per la defecazione. La loro debolezza, comune nelle donne in menopausa, predispone alla stipsi.

Disco verde per le piante

Se l'intestino è molto capriccioso, prima di ricorrere ai farmaci si possono adottare altri piccoli trucchi.

Come per esempio bere una tisana a metà pomeriggio e una la sera prima di coricarsi fatta con piante ricche di mucillagini, come Malva o Altea.

Anche i semi di Psillio o di Lino e il Glucomannano ammorbidiscono la massa fecale e ne accelerano il transito in modo dolce.

Infine ci si può rivolgere a integratori di fibre, se l’assunzione con la dieta non è sufficiente. Facendo sempre attenzione alle dosi, per non incorrere in problemi di assorbimento di alcuni nutrienti come il calcio, ma anche selenio, ferro e zinco.

Farmaci al bisogno

Usare farmaci lassativi, invece, soltanto saltuariamente, quando tutte le misure precedenti non hanno sortito effetto, e solo per ritrovare una certa regolarità.

Rimedi che stimolando le contrazioni della muscolatura del colon favorendone lo svuotamento sono molto efficaci, ma devono essere utilizzati per non più di una o due settimane, e non tutti i giorni.

L'abitudine ai lassativi soprattutto gli antrachinonici, conduce alla comparsa di irritazione colica e ipotonia della muscolatura liscia intestinale, peggiorando così la stitichezza.

A cura della redazione

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Samanta mazzocchi
Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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