Stipsi in menopausa: che fare?

Colpa delle variazioni ormonali? Sì, non a caso in menopausa le irregolarità intestinali sono frequenti.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Stitichezza menopausa acqua fibre frutta verdura

Per ogni uomo che soffre di stitichezza ci sono almeno tre donne con lo stesso problema. Colpa anche delle variazioni ormonali? Sì, non a caso quando si è in menopausa non è raro avere irregolarità intestinali.

Con l’ultimo ciclo mestruale, ogni donna va incontro a importanti variazioni nell’assetto ormonale, con ripercussioni anche sui meccanismi che regolano l’intestino.

Ma attenzione: gli ormoni non sono gli unici a essere messi sul banco degli imputati. Altrettanto colpevoli sono gli stili di vita non sempre salutari per la regolarità intestinale.

Soprattutto l’alimentazione sregolata o troppo ricca di grassi e zuccheri, la carenza di fibre alimentari, la sedentarietà, la fretta e lo stress.

Ecco quindi le prime regole da seguire per scongiurare il pericolo stipsi.

Al mattino, con molta calma

La fretta è una nemica insidiosa del buon funzionamento intestinale. Per la fretta spesso non si dà ascolto allo stimolo ad andare in bagno. Così le feci si disidratano diventando più dure e difficili da evacuare.

È quindi utile prendersi il giusto tempo per assecondare (o ritrovare) il ritmo fisiologico. Alzandosi una mezz’oretta prima per far tutto con la dovuta calma.

E se proprio la mattina è un momento nel quale tutto infuria e lo stress la fa da padrone, ci si può anche abituare a sfruttare lo stimolo che compare dopo i pasti.

A tavola con le fibre

Oltre a rallentare i ritmi frenetici, curiamo ciò che mettiamo nel piatto. L’alimentazione deve essere ricca di fibre, senza esagerare con crusca e affini che potrebbero, se troppe, creare costipazione.

Perciò largo a pane, pasta e cereali integrali (due/tre volte in settimana), ma soprattutto a frutta e verdura: ogni giorno cinque/sei belle porzioni tra una e l’altra.

Non facendo mancare le due alleate ideali per le donne in menopausa: prugne e mandorle. Entrambe possiedono proprietà lassative, con qualche “atout” in più.

Le prugne sono antiossidanti naturali, perciò rallentano l’invecchiamento, hanno proprietà depurative, energetiche e tonificanti, e aiutano a prevenire l’osteoporosi rallentando, sembra, il riassorbimento osseo.

Le mandorle, dal canto loro, sono ricche di vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio, e hanno proprietà rimineralizzanti. Anch’esse assai utili, quindi, nella calcificazione delle ossa.

Fermenti, olio d’oliva e tanta acqua

Non devono mancare yogurt e altri alimenti ricchi di fermenti lattici, che aiutano a tenere in salute non soltanto le ossa, ma anche la flora batterica intestinale, importante per la regolarità.

E per condire usare soltanto olio di oliva crudo, che ha un'azione positiva sulla funzionalità intestinale. Ricordarsi di bere tanta acqua naturale, almeno 1,5/2 litri al giorno, specie lontano dai pasti, che vanno consumati a intervalli regolari e senza fretta.

Movimento e addominali

La sedentarietà impigrisce anche l’intestino. È dunque indispensabile l’attività fisica, commisurata all'età al proprio grado di allenamento.

È importante dedicare qualche esercizio al mantenimento del tono dei muscoli addominali e di quelli del pavimento pelvico, essenziali per la defecazione. La loro debolezza, comune nelle donne in menopausa, predispone alla stipsi.

Disco verde per le piante

Se l'intestino è molto capriccioso, prima di ricorrere ai farmaci si possono adottare altri piccoli trucchi.

Come per esempio bere una tisana a metà pomeriggio e una la sera prima di coricarsi fatta con piante ricche di mucillagini, come Malva o Altea.

Anche i semi di Psillio o di Lino e il Glucomannano ammorbidiscono la massa fecale e ne accelerano il transito in modo dolce.

Infine ci si può rivolgere a integratori di fibre, se l’assunzione con la dieta non è sufficiente. Facendo sempre attenzione alle dosi, per non incorrere in problemi di assorbimento di alcuni nutrienti come il calcio, ma anche selenio, ferro e zinco.

Farmaci al bisogno

Usare farmaci lassativi, invece, soltanto saltuariamente, quando tutte le misure precedenti non hanno sortito effetto, e solo per ritrovare una certa regolarità.

Rimedi che stimolando le contrazioni della muscolatura del colon favorendone lo svuotamento sono molto efficaci, ma devono essere utilizzati per non più di una o due settimane, e non tutti i giorni.

L'abitudine ai lassativi soprattutto gli antrachinonici, conduce alla comparsa di irritazione colica e ipotonia della muscolatura liscia intestinale, peggiorando così la stitichezza.

Nicoletta Limido

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Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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Scopriamo tutto sulla menopausa con Raffaella Chionna, ginecologa dell'ospedale San Raffaele di Milano.

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I cinque segreti per vivere al meglio la menopausa

  • Non ingrassare

    Non accumulare chili di troppo

    Già con l’arrivo della premenopausa molte donne hanno la tendenza ad accumulare grasso cosiddetto viscerale, ossia a livello dell’addome. Oltre a essere pericoloso per la salute, in quanto aumenta il rischio cardiovascolare, è anche un vero e proprio cruccio dal punto di vista estetico. È quindi bene tenere sotto controllo il peso fin dai primi sintomi, anche perché dimagrire diventerà sempre più difficile man mano che passa il tempo.

  • Mangiare sano

    Mangiare sano

    Un’alimentazione sana ed equilibrata è utile per tenere a bada molti dei sintomi tipici della menopausa, in particolare l’aumento di peso e le vampate. Sì quindi ad alimenti integrali, olio extra-vergine di oliva, frutta possibilmente povera di zuccheri e tutti i cibi ricchi di calcio, come pesce e legumi piuttosto che formaggi, e di ormoni naturali, come semi di lino, tofu, salvia, finocchio, riso integrale, fagioli, rafano, the verde. Al bando invece grassi saturi e sale in eccesso.

  • Attivita%cc%80 fisica

    Praticare con regolarità attività fisica

    Come l’alimentazione anche l’attività fisica è un vero toccasana per la salute, non solo in menopausa. In questo delicato periodo ha però un valore aggiunto perché aiuta a prevenire anche l’osteoporosi e gli sbalzi d’umore. È quindi consigliabile vincere la pigrizia e dedicarsi con costanza allo sport che preferite o anche semplicemente a lunghe camminate almeno 2-3 volte a settimana.

  • No vampate

    Seguire semplici regole “anti-vampate”

    Per contrastare o quantomeno diminuire la frequenza delle vampate di calore può essere utile preferire abiti e lenzuola di puro cotone, che permettono un’adeguata traspirazione delle pelle. Anche una dieta sana ed equilibrata può essere d’aiuto, soprattutto se si assume una buona quantità di soia, che grazie al suo alto contenuto di fitoestrogeni può ridurre sensibilmente questo disturbo. Da evitare invece alcol, caffeina, cibi speziati, pepe e peperoncino, che potrebbero innescare le scalmane. È stato inoltre dimostrato che le donne che praticano attività fisica soffrono meno di vampate.

  • Dormire bene

    Dormire a sufficienza

    Anche se è un sintomo sottovalutato, la menopausa è spesso caratterizzata anche da una bassa qualità del sonno. Per vivere al meglio questo periodo, dormire bene e a sufficienza è invece un aspetto importante, che aiuta a migliorare la qualità della vita e il tono dell’umore. Per combattere l’insonnia è utile cenare con piatti leggeri, evitando gli alcolici, e bere tisane a base di grifonia e iperico. Anche l’attività fisica o tecniche di rilassamento come lo yoga possono ridurre questo disturbo.


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