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Stipsi in menopausa: che fare?

Colpa delle variazioni ormonali? Sì, non a caso in menopausa le irregolarità intestinali sono frequenti.
Tempo di lettura: 8 minuti
Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2020

Per ogni uomo che soffre di stitichezza ci sono almeno tre donne con lo stesso problema. Colpa anche delle variazioni ormonali? Sì, non a caso quando si è in menopausa non è raro avere irregolarità intestinali.

Con l’ultimo ciclo mestruale, ogni donna va incontro a importanti variazioni nell’assetto ormonale, con ripercussioni anche sui meccanismi che regolano l’intestino.

Ma attenzione: gli ormoni non sono gli unici a essere messi sul banco degli imputati. Altrettanto colpevoli sono gli stili di vita non sempre salutari per la regolarità intestinale.

Soprattutto l’alimentazione sregolata o troppo ricca di grassi e zuccheri, la carenza di fibre alimentari, la sedentarietà, la fretta e lo stress.

Ecco quindi le prime regole da seguire per scongiurare il pericolo stipsi.

Al mattino, con molta calma

La fretta è una nemica insidiosa del buon funzionamento intestinale. Per la fretta spesso non si dà ascolto allo stimolo ad andare in bagno. Così le feci si disidratano diventando più dure e difficili da evacuare.

È quindi utile prendersi il giusto tempo per assecondare (o ritrovare) il ritmo fisiologico. Alzandosi una mezz’oretta prima per far tutto con la dovuta calma.

E se proprio la mattina è un momento nel quale tutto infuria e lo stress la fa da padrone, ci si può anche abituare a sfruttare lo stimolo che compare dopo i pasti.

A tavola con le fibre

Oltre a rallentare i ritmi frenetici, curiamo ciò che mettiamo nel piatto. L’alimentazione deve essere ricca di fibre, senza esagerare con crusca e affini che potrebbero, se troppe, creare costipazione.

Perciò largo a pane, pasta e cereali integrali (due/tre volte in settimana), ma soprattutto a frutta e verdura: ogni giorno cinque/sei belle porzioni tra una e l’altra.

Non facendo mancare le due alleate ideali per le donne in menopausa: prugne e mandorle. Entrambe possiedono proprietà lassative, con qualche “atout” in più. Vediamo quali sono le loro proprietà:


Prugne

Rallentano l’invecchiamento (sono antiossidanti naturali)

Hanno proprietà depurative, energetiche e tonificanti

Aiutano a prevenire l’osteoporosi rallentando, sembra, il riassorbimento osseo

Mandorle

Sono ricche di vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio

Sono utili nella calcificazione delle ossa in quanto hanno proprietà rimineralizzanti

Fermenti, olio d’oliva e tanta acqua

Non devono mancare yogurt e altri alimenti ricchi di fermenti lattici, che aiutano a tenere in salute non soltanto le ossa, ma anche la flora batterica intestinale, importante per la regolarità.

E per condire usare soltanto olio di oliva crudo, che ha un'azione positiva sulla funzionalità intestinale. Ricordarsi di bere tanta acqua naturale, almeno 1,5/2 litri al giorno, specie lontano dai pasti, che vanno consumati a intervalli regolari e senza fretta.

Movimento e addominali

La sedentarietà impigrisce anche l’intestino. È dunque indispensabile l’attività fisica, commisurata all'età al proprio grado di allenamento.

È importante dedicare qualche esercizio al mantenimento del tono dei muscoli addominali e di quelli del pavimento pelvico, essenziali per la defecazione. La loro debolezza, comune nelle donne in menopausa, predispone alla stipsi.

Disco verde per le piante

Se l'intestino è molto capriccioso, prima di ricorrere ai farmaci si possono adottare altri piccoli trucchi.

Come per esempio bere una tisana a metà pomeriggio e una la sera prima di coricarsi fatta con piante ricche di mucillagini, come Malva o Altea.

Anche i semi di Psillio o di Lino e il Glucomannano ammorbidiscono la massa fecale e ne accelerano il transito in modo dolce.

Infine ci si può rivolgere a integratori di fibre, se l’assunzione con la dieta non è sufficiente. Facendo sempre attenzione alle dosi, per non incorrere in problemi di assorbimento di alcuni nutrienti come il calcio, ma anche selenio, ferro e zinco.

Farmaci al bisogno

Usare farmaci lassativi, invece, soltanto saltuariamente, quando tutte le misure precedenti non hanno sortito effetto, e solo per ritrovare una certa regolarità.

Rimedi che stimolando le contrazioni della muscolatura del colon favorendone lo svuotamento sono molto efficaci, ma devono essere utilizzati per non più di una o due settimane, e non tutti i giorni.

L'abitudine ai lassativi soprattutto gli antrachinonici, conduce alla comparsa di irritazione colica e ipotonia della muscolatura liscia intestinale, peggiorando così la stitichezza.

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