Pubblicità

Yogurt

È un alimento sano e naturale, ricco di calcio, ideale per l'alimentazione anche dei bambini e che risulta digeribile anche per le persone intolleranti al lattosio.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
yogurt proprietà

Che cos'è

Lo yogurt è un alimento ben conosciuto già nell'Antico Egitto, derivato dalla fermentazione del latte a opera dei fermenti lattici vivi Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus.

Questi microrganismi scindono il lattosio, lo zucchero contenuto nel latte, in glucosio e acido lattico conferendo allo yogurt il caratteristico gusto acidulo e il suo aspetto più o meno vellutato.

Attività

È un alimento sano e naturale, ricco di calcio, ideale per l'alimentazione dei bambini e per le diete ipocaloriche.

A differenza del latte, risulta digeribile anche per le persone intolleranti al lattosio.

I fermenti lattici vivi contenuti nello yogurt, anche se non sono probiotici, vantano diverse proprietà, tra cui quella di rafforzare il sistema immunitario e riequilibrare la flora batterica intestinale in caso di diarrea, alimentazione scorretta o impiego di antibiotici.

Versioni

In commercio sono disponibili molti tipi di yogurt. I più comuni sono a base di latte vaccino pastorizzato intero o magro (con 0,1-1% massimo di grassi), con frutta in pezzi, al naturale o aromatizzato (caffè, cioccolato, vaniglia eccetera), con o senza zucchero aggiunto, da bere.

La materia prima può variare in base alle tradizioni: ben noto lo yogurt prodotto con latte di capra (come quello greco più denso e cremoso), ma esistono anche yogurt di pecora, di asina e di cammella.

Sono definiti yogurt, pur non essendolo in base alla legislazione, anche alcuni prodotti di ottenuti dalla fermentazione del latte di soia.

Autoproduzione

Lo yogurt può anche essere preparato in casa seguendo questa ricetta: si portano a ebollizione 500 ml di latte lasciandoli poi raffreddare a una temperatura moderata, tra i 30 e i 50 °C.

Si aggiungono due cucchiai di yogurt intero naturale confezionato e si lascia riposare il composto in un recipiente di vetro sterilizzato e chiuso ermeticamente tutta la notte.

Il mattino seguente si mescola lo yogurt con un cucchiaio di legno e si ripone in frigorifero per arrestare la fermentazione.

Contenuto

La consistenza e il sapore dello yogurt dipendono dal contenuto di grassi del latte utilizzato e dagli aromi aggiunti.

Lo yogurt contiene calcio e fosforo in forma più disponibile rispetto al latte, vitamine del gruppo B, vitamina PP, vitamina E, vitamina A, minerali, proteine, carboidrati e grassi.

Può essere arricchito artificialmente con fibre e probiotici, come il Lactobacillus acidophilus, il Lactobacillus casei, il Lactobacillus lactis, il Bifido bacterium bifidum, che sopportano inalterati l'acidità dello stomaco e agiscono nell'intestino.

L'apporto calorico dello yogurt magro si aggira intorno a 40 Calorie per 100 grammi.

Conservazione

Deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 0° e 4° C.

Impiego

Lo yogurt può essere utilizzato a colazione, a merenda, dopo i pasti, come spezza-fame nelle diete ipocaloriche.

È impiegato in cucina come ingrediente base di alcune ricette tipiche (tzatziki greco, raita indiana eccetera), salse, marinature per pollo e agnello, zuppe, dolci e gelati.

Allungato con acqua è un alimento dissetante, utile per reintegrare liquidi e minerali. Essiccato può essere conservato anche sott'olio.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Pgatti Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

Fotogallery

Sette trucchi per digerire meglio

  • Digerire pranzo stress

    Mangia con calma

    La fretta è il peggior nemico della digestione. Meglio prendersi il tempo necessario per mangiare e masticare con calma, boccone dopo boccone. Meglio evitare quindi il panino ingurgitato in fretta e furia al bancone del bar perché è il modo migliore per sentirlo andare su e giù per tutta la giornata. Se possibile, nella pausa pranzo, vanno evitate anche le fonti di stress. Quindi niente discussioni di lavoro, almeno a tavola.

  • Digestione pantaloni

    Evita le cinture che “strizzano” la vita

    Almeno un merito la tanto vituperata moda dei pantaloni “a vita bassa” ce l’ha: lascia libero lo stomaco da inutili costrizioni, facendo appoggiare le cinture o fasce sui fianchi. Chi invece preferisce vestirsi in modo più classico deve orientarsi verso tagli più morbidi e tessuti meno rigidi. E le donne che indossano gonne o shorts e collant dovrebbero evitare di posizionare gli elastici proprio all’altezza dell’ombelico.

  • Digerire fritto

    Stai lontano dai cibi grassi

    Fritti e condimenti a base di burro sono tra gli alimenti più difficili e lunghi da digerire. Lo stomaco deve lavorare un bel po’ prima di riuscire a smaltirli. Chi soffre di problemi digestivi deve quindi evitare, a pranzo e a cena, di mettere troppi grassi nel piatto.

  • Pennicchella digestione

    No alla pennichella

    Dopo un pranzo abbondante, a volte anche dopo un pasto leggero, viene l’abbiocco. Non è nulla di grave: il sangue scorre copioso verso lo stomaco, per favorire la digestione, e diminuisce l’afflusso al cervello. Stanchezza, spossatezza, palpebre abbassate sono un fenomeno naturale. Meglio evitare però la classica pennichella se si fa fatica a digerire perché la posizione orizzontale e il sonno non facilitano il lavoro dello stomaco.

  • Acqua digestione

    L’acqua frizzante non serve

    C’è chi pensa che l’acqua gassata aiuti a digerire. Sarebbe bello, ma in realtà è soltanto un’impressione. L'anidride carbonica non ha alcuna proprietà digestiva: le bollicine si limitano a dilatare lo stomaco, favorendo l'espulsione del gas. Ma questo non certo è sinonimo di digestione.

  • Digestione freddo

    Niente sbalzi di temperatura dopo mangiato

    Anche il classico colpo d’aria allo stomaco, così come il tuffarsi in acqua, subito dopo un pasto è un deterrente alla digestione. Il freddo è un ostacolo al lavoro dello stomaco e se per alcune fortunate persone non cambia nulla, per quelli che soffrono di difficoltà digestive può rappresentare un problema.

  • Antiacido

    Un antiacido all’occorrenza

    Se dopo il pasto insorgono bruciori e dolori allo stomaco è molto probabile che ci sia un problema di iperacidità gastrica. Niente di grave, se succede di tanto in tanto. Nella gran parte dei casi può bastare un antiacido, di quelli che si comprano in farmacia senza ricetta medica. Si tratta di sostanze che reagiscono con l'acido cloridrico, neutralizzandolo. Si presentano sotto forma di compresse o granulati, come per esempio i preparati a base di carbonato di calcio e di magnesio. Neutralizzano rapidamente l'iperacidità e sono rimedi efficaci per facilitare la digestione.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI ALIMENTAZIONE
Torna su