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Micosi cutanee: le regole della prevenzione

Prevenire le micosi della pelle è possibile, prestando attenzione a evitare le situazioni che aumentano il rischio di contrarle e seguendo i consigli degli esperti.

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Evitare Micosi cutanee prevenzione

Prevenire le micosi della pelle è possibile, prestando attenzione a evitare le situazioni che aumentano il rischio di contrarle e seguendo i consigli degli esperti. Ecco alcune semplici regole.

Le infezioni della pelle indotte da funghi non sono pericolose, ma sono senza dubbio molto fastidiose e sgradevoli e, una volta instauratesi, spesso risultano difficili da trattare.

Specie in quelle zone in cui l’umidità tende a ristagnare, come le pieghe cutanee, le ascelle, l’inquine, lo spazio tra le dita.

Se stai cercando informazioni sulle micosi delle unghie leggi questo articolo.

La triade più frequente

Tigna, candidosi e pityriasi versicolor sono le più frequenti, e possono colpire chiunque, proliferando su tutte le strutture che contengono cheratina. Quindi pelle, ma anche peli e unghie. Gli agenti in causa sono soprattutto dermatofiti, candida e malassezia.

Leggi anche l'articolo: Candida, meglio curarla in coppia

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I dermatofiti sono causa di infezioni fungine tra le più comuni, come la tinea capitis, che colpisce in particolare i bambini, la tinea corporis, che non fa distinzione tra adulti e bambini, né tra uomini e donne, e la tinea pedis, più nota con il nome di piede d’atleta, che si sviluppa sulla pelle del piede.

La loro diffusione è correlata ad ambientali sovraffollati, a condizioni igieniche precarie e alla frequentazione di palestre, piscine e altri luoghi dove si pratica sport strettamente a contatto con gli altri.

E, soprattutto d’estate e quando si pratica sport, attenzione anche alla candida che predilige tutte le aree del corpo dove la pelle rimane spesso umida, come le pieghe delle ascelle, dell’inguine e delle mammelle.

In tali zone il fungo, che fa parte della normale microflora cutanea, diventa più aggressivo, provocando la cosiddetta intertrigine da candida (o candidosi delle pieghe cutanee).

Alla malassezia è invece imputabile la pitiriasi versicolor, conosciuta anche come “fungo di mare” perché le macchie si rendono maggiormente evidenti sulla pelle abbronzata.

Anche in questo caso non sono, però, il sole e il mare i responsabili della moltiplicazione del fungo, bensì il sudore abbondante e gli ambienti caldi e umidi.

Attenzione a calore e umidità

Come mettersi al riparo da questi sgradevoli ospiti? Ci sono alcune situazioni che favoriscono lo sviluppo di questi microrganismi e devono pertanto essere evitate se vogliamo contrastarne la proliferazione.

Primo tra tutti l’ambiente caldo e umido. Soprattutto nei mesi estivi, quindi, è sempre bene indossare vestiti leggeri, biancheria in fibre naturali e scarpe che lascino respirare la pelle ed evitino il più possibile l’ipersudorazione.

L’uso di tessuti elasticizzati andrebbe limitato ai costumi per il nuoto, da cambiare subito una volta usciti dall’acqua.

Dopo il bagno, in mare o in piscina, asciugare bene la pelle, soprattutto in quelle aree in cui l’acqua tende a ristagnare come le pieghe cutanee, le ascelle, l’inguine, con un asciugamano morbido.

In palestra, attenzione ai tappetini di gomma o alle panche degli spogliatoi: nei loro interstizi si possono annidare i funghi e il contagio; soprattutto se il clima è caldo e umido, è molto facile.

In piscina. Non girare a piedi nudi e, soprattutto, non sedersi sulle piastrelle, tantomeno quelle del bordo della vasca. È più salutare usare sdraio o lettini, ma soltanto stendendovi sopra un asciugamano, appoggiandolo sempre dallo stesso lato.

Luoghi pubblici. Non soltanto in piscina, ma anche se si frequentano impianti sportivi, saune, docce o comunque luoghi pubblici affollati, è bene evitare il contatto tra la pelle nuda e tutte superfici potenzialmente infette proteggendosi con ciabatte e asciugamani.

Asciugamani. Non usare teli, asciugamano o calzature di altri, anche se si tratta di amici o familiari.

Al rientro. Lavare sempre le ciabattine o gli zoccoli, i costumi, le tute e gli asciugamani. Sarebbe bene utilizzare biancheria, asciugamani e indumenti sportivi che possono essere lavati in lavatrice a temperature elevate (meglio se sopra i 60°).

Se invece vuoi saperne di più sulla dermatite da pannolino leggi questo articolo.

Susanna Trave

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Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

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