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Reflusso gastrico dieta

La dieta antireflusso

Reflusso gastroesofageo: ecco tutte le strategie per evitare che compaia e, nel caso, i farmaci per controllare i sintomi.

Pasti abbondanti, cibi grassi, fritti, spezie, insaccati e alcolici: sono tante le attenzioni dietetiche da seguire per chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Per chi soffre di reflusso gastroesofageo, un disturbo che prevede la risalita di acido dallo stomaco verso l’esofago, esistono ormai farmaci efficaci e sicuri in grado di tenere sotto controllo i sintomi ed è possibile acquistarli in farmacia senza ricetta medica.

Quelli di prima scelta sono gli inibitori della pompa protonica (IPP), come per esempio l’omeprazolo: bloccano la produzione di acido cloridrico nello stomaco, alleviando il disturbo.

Evitare le abbuffate

Oltre ai farmaci, da assumere seguendo le indicazioni e i consigli del farmacista, è molto importante seguire una dieta antireflusso gastrico.

Da evitare sicuramente i pasti troppo abbondanti, soprattutto quelli ricchi di cibi grassi o fritti: è una regola universalmente valida, che chi soffre di reflusso gastroesofageo non può proprio permettersi di ignorare, soprattutto la sera.

Infatti, le cene abbondanti sovraccaricano lo stomaco prima di coricarsi e favoriscono le sgradevoli risalite acide e i malesseri durante la notte.

Bisogna cercare di pianificare meglio l’assunzione del cibo nell’arco della giornata, prevedendo almeno 4-5 pasti leggeri e privilegiando la colazione rispetto alla cena.

Idealmente, si dovrebbe attendere almeno 3-4 ore prima di coricarsi dopo aver mangiato: quindi, meglio evitare di cenare troppo tardi.

Alimenti amici e nemici

Gli alimenti ideali, perché impegnano poco lo stomaco e saziano a lungo, sono:

  • pasta
  • riso
  • cereali
  • patate

Devono però essere cotti al punto giusto e abbinati a condimenti leggeri: meglio usare piccole quantità di olio extravergine d’oliva “a crudo”, evitando i grassi di origine animale, come burro, lardo o panna.

Il sugo di pomodoro non è proibito, ma non deve contenere cipolla, aglio né spezie piccanti.

Infatti, i nemici dichiarati di chi soffre di reflusso sono:

  • peperoncino
  • paprika
  • pepe
  • zenzero
  • cannella
  • noce moscata
  • curry

Queste spezie promuovono la produzione dei succhi gastrici e, in alcune persone più che in altre, tendono ad allentare la tenuta del cardias, la valvola che separa stomaco da esofago, facilitando la risalita dell’acido.

Aromi innocui per lo stomaco sono:

  • prezzemolo
  • timo
  • salvia
  • basilico
  • origano
  • rosmarino

Attenzione a non eccedere con il sale: oltre a favorire l’ipertensione, è uno dei principali stimolatori della secrezione acida gastrica.

Da evitare anche salsicce alla brace, costine ai ferri e i tagli grassi di carne di manzo o maiale, in qualsiasi modo siano cucinati.

Pochi salumi e soltanto magri, come bresaola, prosciutto crudo, cotto naturale.

Per quanto riguarda i formaggi vanno preferiti quelli freschi o stagionati, a patto che siano leggeri e digeribili, come ricotta, grana, caprino tenero, primosale.

Pollice verso, invece, per gli erborinati (gorgonzola, roquefort, blue) e i fondenti (fontina, taleggio, brie, tomini).

Meglio girare al largo dalla cucina etnica, che sia cinese, indiana, magrebina o messicana: troppe spezie e glutammato un po’ ovunque. Via libera a sushi e sashimi, evitando però salsa di soia e wasabi.

Vanno consumati a piccole dosi i frutti più acidi (agrumi, ananas, kiwi e alcuni frutti di bosco) e quelli troppo acerbi, consumandoli preferibilmente durante il pasto di mezzogiorno, anziché a cena.

La tabella seguente riporta schematicamente gli alimenti permessi e quelli da evitare.


Cibi amici
Cibi nemici
Pasta
Burro, panna
Riso
Lardo
Cereali
Carne (salsicce alla brace, costine ai ferri e i tagli grassi di carne di manzo o maiale)
Patate
Aglio, cipolla
Aromi (prezzemolo, basilico, origano, salvia, rosmarino)
Spezie (peperoncino, paprika, pepe, zenzero, cannella, noce moscata, curry)
Formaggi, freschi o stagionati (ricotta, grana, caprino tenero, primosale)
Formaggi erborinati (gorgonzola, roquefort, blue) e fondenti (fontina, taleggio, brie, tomini)
Olio di oliva
Cucina cinese, indiana, magrebina, messicana
Salumi (bresaola, prosciutto, crudo, cotto naturale)
Salsa di soia, wasabi
Frutti acidi a piccole dosi (agrumi, ananas, kiwi e alcuni frutti di bosco)

Masticare con calma

La buona digestione inizia in bocca. È sufficiente masticare ogni boccone almeno 15-20 volte per dare una mano allo stomaco nella digestione.

Così facendo il cibo viene sminuzzato in frammenti più facilmente digeribili dai succhi gastrici e gli enzimi presenti nella saliva iniziano la prima fase della digestione.

Meglio poi rimandare al dopopranzo le conversazioni troppo concitate e le telefonate incalzanti.

A cura della redazione

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Samanta mazzocchi
Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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