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Antiulcera H pylori effetti collaterali

Antiulcera

Antiulcera: ecco quali sono i farmaci utili contro l'ulcera gasteoduodenale e come agiscono.

Che cosa sono

Sotto la denominazione di “antiulcera” si annoverano diverse classi di farmaci, che con meccanismi differenti contribuiscono alla prevenzione e alla cura dell'ulcera gastroduodenale.

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Come funzionano

I vari farmaci intervengono sui diversi meccanismi coinvolti nella patogenesi dell'ulcera. All'origine di questa patologia ci possono essere:

  • un'eccessiva secrezione di acido cloridrico da parte delle cellule che contribuiscono alla produzione dei succhi digestivi (cellule parietali);

  • un'insufficiente attività delle cellule che secernono le sostanze deputate a proteggere la mucosa gastrica dall'azione dei succhi stessi (cellule mucipare);ù

  • un'infiammazione della parete dello stomaco indotta dalla presenza del batterio Helicobacter pylori.

L'intervento contro l'ulcera gastroduodenale deve quindi perseguire due obiettivi fondamentali:

  • contrastare i fattori che possono alterare la mucosa al punto da determinarne l'erosione (eccessiva acidità dei succhi gastrici, infezione da Helicobacter pylori);

  • potenziare i sistemi di protezione della mucosa.

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Quali sono

Conformemente ai loro diversi meccanismi di azione, i farmaci impiegati nella prevenzione o nel trattamento dell'ulcera possono essere suddivisi in quattro categorie: gli antiacidi, gli antisecretivi, i gastroprotettori, gli antimicrobici.

Gli antiacidi sono composti che non interferiscono con l'attività delle cellule della mucosa gastrica, ma che, grazie alle loro caratteristiche chimiche, sono in grado di neutralizzare direttamente l'acidità del contenuto dello stomaco. Di uso comune sono i sali di magnesio, di alluminio o di calcio.

Gli antisecretivi sono farmaci capaci di interferire con la produzione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali dello stomaco. In questo gruppo si distinguono, in base al processo cellulare sul quale intervengono, due tipi di molecole: gli inibitori della pompa protonica (omeprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo); gli antagonisti del recettore H2 (ranitidina, cimetidina, nizatidina, famotidina).

Anche il gruppo dei gastroprotettori comprende due tipi di composti diversi: quelli che formano uno strato protettivo sulla mucosa gastrica (sucralfato, bismuto colloidale); quelli che stimolano l'attività delle cellule mucipare (misoprostolo).

Tra gli antimicrobici si includono diversi antibiotici attivi su Helicobacter pylori (metronizadolo, claritromicina, amoxicillina, tetraciclina).

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Nel trattamento e nella prevenzione

I quattro tipi di farmaci trovano indicazione, a seconda dei casi, da soli o possibilmente in associazione tra loro. In particolare, in caso di infezione da Helicobacter pylori si ricorre sempre alla terapia antibiotica combinata con un farmaco antisecretivo.

I diversi antiulcera, inoltre, possono essere impiegati sia nel trattamento della malattia ulcerosa in atto sia nella sua prevenzione in presenza di fattori predisponenti, come un'ipersecrezione gastrica o l'assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS).

Nel corso di una terapia con FANS, per esempio, è sempre consigliabile assumere un gastroprotettore.

Effetti collaterali

Pur essendo generalmente ben tollerati, gli antiulcera possono talvolta provocare disturbi gastrointestinali (nausea e vomito, dolore addominale, flatulenza, diarrea, stitichezza), cefalea, vertigine, rash cutanei.

Per quanto riguarda gli antiacidi va ricordato che, alterando l'ambiente chimico dello stomaco, sono in grado di interferire con l'assorbimento di altri farmaci che vengano assunti contemporaneamente.

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Samanta mazzocchi
Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva


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