Piante anti stress

Fitoterpia, ecco tutte le piante antistress, sedative o energizzanti.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Piante antistress stress erbe fitoterapia

Minato da ansie e tensioni, il 70 % circa degli italiani è vittima dello stress che, a lungo andare, causa rilevanti disturbi. Ecco l’aiuto che può fornirci la natura.

Irritabilità, cattive abitudini, intoppi quotidiani, cambiamenti repentini, pesanti responsabilità e surplus lavorativo sono responsabili dello stress, che fiacca il più dei due terzi degli italiani.

Minato da ansie e tensioni, inoltre, il sistema immunitario si indebolisce, l'organismo diventa più vulnerabili alle infezioni e alle malattie.

Diventa necessario, allora, rallentare i ritmi e aiutare l’organismo a ricaricare le batterie. Un valido supporto arriva anche dalla fitoterapia: sono numerose le piante dagli effetti antistress, alcune con effetti sedativi, altre con proprietà energizzanti.

Una lista verde antistress

Vediamo quali sono e le loro attività specifiche, tenendo sempre conto che i prodotti fitoterapici, soprattutto quelli più attivi, non devono essere utilizzati senza prima consultare un medico esperto.

Biancospino. Contiene tannini e i flavonoidi che agiscono a livello del sistema nervoso centrale. La sua azione sedativa è utile nei casi di nervosismo, per ridurre l'emotività, lo stato di tensione e migliorare il sonno.

Camomilla. Nota per il suo effetto leggermente sedativo, è un rimedio classico per attenuare ansia e irritabilità, curare l’insonnia e altri disturbi del sonno. Damiana. Le foglie hanno azione antidepressiva e tonico-stimolante e si rivelano utili in caso di superlavoro fisico o intellettuale, stanchezza, condizioni di stress e stati depressivi.

Eleuterococco. Fornisce all'organismo una migliore resistenza nei confronti di svariati tipi di stress, fisico e psichico.

Escolzia. È utile nei casi d’insonnia lieve o moderata, nervosismo, ansietà e stress. È più attiva nelle donne che negli uomini.

Ginkgo biloba. Contiene terpeni, che esercitano un'azione nutritiva e protettiva sui neuroni della corteccia cerebrale e aumentano i livelli delle sostanze antidepressive e psicostimolanti in circolo.

Guaranà. Ha un’azione psicostimolante, migliora le capacità di attenzione e memoria, le performance mentali e riduce il senso di fatica.

Ginseng. Agisce come tonico negli stati di affaticamento psicofisico e aumenta i livelli di alcuni neurotrasmettitori nel cervello, come dopamina, adrenalina e noradrenalina, con azione antidepressiva, euforizzante e psicostimolante.

Iperico. Ha proprietà rasserenanti e calmanti degli stati ansiosi. L'azione antidepressiva si deve alla capacità di aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del tono dell’umore, e a quella di modulare la secrezione di melatonina.

Lavanda. Grazie alla sua attività sul sistema nervoso, si usa per contrastare gli stati d’irrequietezza, insonnia e nervosismo.

Luppolo. I suoi coni hanno proprietà sedative del sistema nervoso centrale.

Melissa. È utile nei disturbi da stress, stanchezza, insonnia di origine nervosa, palpitazioni, emicrania.

Passiflora. Contiene numerosi flavonoidi, come l'iperoside e la vitexina, alcuni dei quali si legano ai recettori cerebrali per le benzodiazepine (farmaci noti per la loro attività ansiolitica e sedativa), con un’azione calmante sul sistema nervoso centrale e sui centri del sonno.

Rodiola. Aumenta i livelli di serotonina e dopamina nel cervello, con azione antidepressiva e psicostimolante. Inoltre aumenta la resistenza alla fatica.

Tiglio. Il fitocomplesso è in grado di legarsi ai recettori per le benzodiazepine presenti nel cervello, con un’azione sedativa e ansiolitica. È utile nei soggetti ansiosi, ipereccitabili e con sintomi legati alla somatizzazione dell’ansia a livello dello stomaco e dell’intestino.

Valeriana. Ha un’azione simile a quella dei farmaci benzodiazepinici, ma con minore potenza. I suoi principi attivi, ossia gli acidi valerenici, agiscono sul sistema nervoso centrale e si rivelano utili per trattare i disturbi del sonno e gli stati ansiosi.

Sveva Salvini

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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