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Edera

L’edera è utilizzata principalmente nella cellulite e per la sua attività sui vasi venosi, ma anche nella tosse.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Edera proprietà

Che cos’è

L’edera (Hedera helix) è una pianta rampicante e strisciante sul terreno che appartiene alla famiglia delle Araliaceae ed è molto conosciuta anche come pianta ornamentale.

La parte utilizzata in fitoterapia è costituita dalle foglie e dai rami giovani.

Le attività

Gli effetti dell’edera sono legati a saponine, flavonoidi e steroli. L’edera contiene anche sostanze di tipo estrogenico, glucosidi, alcaloidi, acido caffeico, sali minerali e ossalato di calcio.

Tutti questi principi attivi le conferiscono diverse attività: vasocostrittrici, astringenti, anticellulite, antimicrobiche (antifungine), cicatrizzanti, sedative e lenitive.

A queste si aggiunge anche la capacità – sinergica a quella di ippocastano e ginkgo biloba - di migliorare resistenza ed elasticità dei vasi capillari.

Perché si usa

In passato l’edera era impiegata per contrastare nevralgie periferiche e dolori reumatici o artritici.

Attualmente l’impiego principale è nella cellulite, per migliorare l’elasticità cutanea. È utile anche per contrastare l’insufficienza venosa, in virtù dell’azione defatigante e lenitiva, e per ridurre il gonfiore alle caviglie.

Viene poi utilizzata anche in preparati contro la tosse convulsa, di solito in associazione con il timo, e in caso di bronchite per fluidificare il catarro.

Come si usa

Si utilizzano le foglie e i rami giovani della pianta. Principalmente l’impiego è cosmetologico e quindi per via topica (pomata al 10 o 20%, olio) e sfrutta anche la sua azione cicatrizzante.

L’assunzione per via orale prevede un dosaggio di 200-400 mg al giorno in due somministrazioni lontano dai pasti.

Al fine della sicurezza è fondamentale l’uso di estratti titolati e standardizzati: l’estratto secco è titolato in saponosidi totali (minimo 2%), mentre l’estratto fluido viene titolato in ederacoside C.

Effetti indesiderati

Sono stati segnalati, peraltro raramente, bruciori di stomaco e disturbi digestivi.

Precauzioni

La tossicità non è stata ancora caratterizzata nel dettaglio. L’impiego è controindicato in gravidanza, in allattamento e in caso di allergia.

È comunque preferibile evitare di utilizzare l’edera in maniera arbitraria e senza il parere e le indicazioni del medico.

Interazioni

Non sono state riportate interazioni.

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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