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Soia preziosa in menopausa

Soia, legume ricco in isoflavoni, o fitoestrogeni, è in grado di ridurre i fastidi tipici della menopausa. E non soltanto.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Soia menopausa proprietà

Fitoestrogeni e lecitina fanno della soia, il legume più consumato nei Paesi orientali, un prezioso aiuto per la salute di tutte le donne in menopausa.

Il consumo di soia, diffuso un tempo soprattutto in Oriente, si è ormai esteso anche alle popolazioni occidentali. Oltre a essere un ottimo alimento, ricco di proteine, calcio, fosforo e potassio, questo legume è anche un'importante pianta medicinale.

Proprio l'evidenza che nelle donne orientali siano meno presenti i disturbi tipici della menopausa (come le vampate di calore), l'osteoporosi, le malattie cardiovascolari e i tumori al seno ha indotto a utilizzare la soia come rimedio per contrastare questi problemi.

A trarre beneficio dal consumo di soia sono sia le donne che vogliono prepararsi al meglio alla menopausa, sia quelle che sono già arrivate a questa nuova fase della vita.

Infatti la soia è ricca in isoflavoni (detti anche fitoestrogeni) molecole in grado di ridurre i fastidi tipici del climaterio.

Un potente alleato durante la menopausa

Vampate di calore, palpitazioni e aumentata sudorazione sono solo alcuni degli spiacevoli sintomi che spesso accompagnano la menopausa. Alla base di questi disturbi c'è la diminuzione dei livelli di estrogeni, che porta anche a un aumento della pressione, dei livelli di colesterolo e dell'osteoporosi.

La medicina convenzionale contrasta questi problemi con la terapia ormonale sostitutiva, una cura a base di estrogeni e, eventualmente, progestinici. La soia si propone come un valido sostegno a questa terapia e può essere di grande aiuto nei casi in cui i sintomi siano di lieve entità. Questo proprio grazie alla presenza dei fitoestrogeni.

La loro attività si basa sulla somiglianza con gli estrogeni prodotti dall'organismo femminile. Grazie a questa analogia strutturale, gli isoflavoni sono in grado di legarsi agli stessi recettori con cui interagiscono gli estrogeni, andando a regolare le funzioni che sono controllate da questi ormoni prima della menopausa.

Gli effetti benefici del trattamento con fitoestrogeni sono apprezzabili già dopo un solo mese di assunzione e a tre mesi dall'inizio della terapia i miglioramenti della sintomatologia sono significativi.

Con integratori o con la dieta

Questi risultati possono essere ottenuti utilizzando prodotti a base di isoflavoni della soia acquistabili senza ricetta nelle farmacie.

Oppure, integrando la propria alimentazione con soia e derivati. In una giornata, 60 grammi di soia o 40 grammi di proteine di soia sono sufficienti per contrastare i disturbi della menopausa.

Oltre che consumando direttamente il legume, le sue proteine si trovano nel latte di soia, che viene digerito senza problemi anche da chi è intollerante al latte vaccino. Questo latte può essere bevuto direttamente o utilizzato nella preparazione di frullati, gelati, creme e salse o per insaporire pietanze a base di riso, pesce e verdure e le zuppe.

La soia è presente anche nel tofu e nella shoyu, tipici della cucina giapponese. Ed esistono, inoltre, pane, crackers, biscotti e altri prodotti da forno preparati con farine arricchite di sfarinati ottenuti dalla lavorazione dei semi di soia. Si tratta di cibi con migliorate capacità nutrizionali e sapore identico a quello dei prodotti a base di sole farine di cereali.

Non solo vampate

L'elevato contenuto in fitoestrogeni rende la soia un potente alleato anche contro il tumore al seno. Da non sottovalutare, poi, gli effetti benefici di un altro principio attivo della soia, la lecitina. Questa molecola è in grado di diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, prevenendo, così, l'aterosclerosi e l'infarto miocardico.

Infine, arricchire la propria dieta di soia diminuisce il rischio di osteoporosi. Questo legume, infatti, è ricco di ferro e vitamine del gruppo B e contribuisce alla mineralizzazione delle ossa.

Silvia Soligon

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Scopriamo tutto sulla menopausa con Raffaella Chionna, ginecologa dell'ospedale San Raffaele di Milano.

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I cinque segreti per vivere al meglio la menopausa

  • Non ingrassare

    Non accumulare chili di troppo

    Già con l’arrivo della premenopausa molte donne hanno la tendenza ad accumulare grasso cosiddetto viscerale, ossia a livello dell’addome. Oltre a essere pericoloso per la salute, in quanto aumenta il rischio cardiovascolare, è anche un vero e proprio cruccio dal punto di vista estetico. È quindi bene tenere sotto controllo il peso fin dai primi sintomi, anche perché dimagrire diventerà sempre più difficile man mano che passa il tempo.

  • Mangiare sano

    Mangiare sano

    Un’alimentazione sana ed equilibrata è utile per tenere a bada molti dei sintomi tipici della menopausa, in particolare l’aumento di peso e le vampate. Sì quindi ad alimenti integrali, olio extra-vergine di oliva, frutta possibilmente povera di zuccheri e tutti i cibi ricchi di calcio, come pesce e legumi piuttosto che formaggi, e di ormoni naturali, come semi di lino, tofu, salvia, finocchio, riso integrale, fagioli, rafano, the verde. Al bando invece grassi saturi e sale in eccesso.

  • Attivita%cc%80 fisica

    Praticare con regolarità attività fisica

    Come l’alimentazione anche l’attività fisica è un vero toccasana per la salute, non solo in menopausa. In questo delicato periodo ha però un valore aggiunto perché aiuta a prevenire anche l’osteoporosi e gli sbalzi d’umore. È quindi consigliabile vincere la pigrizia e dedicarsi con costanza allo sport che preferite o anche semplicemente a lunghe camminate almeno 2-3 volte a settimana.

  • No vampate

    Seguire semplici regole “anti-vampate”

    Per contrastare o quantomeno diminuire la frequenza delle vampate di calore può essere utile preferire abiti e lenzuola di puro cotone, che permettono un’adeguata traspirazione delle pelle. Anche una dieta sana ed equilibrata può essere d’aiuto, soprattutto se si assume una buona quantità di soia, che grazie al suo alto contenuto di fitoestrogeni può ridurre sensibilmente questo disturbo. Da evitare invece alcol, caffeina, cibi speziati, pepe e peperoncino, che potrebbero innescare le scalmane. È stato inoltre dimostrato che le donne che praticano attività fisica soffrono meno di vampate.

  • Dormire bene

    Dormire a sufficienza

    Anche se è un sintomo sottovalutato, la menopausa è spesso caratterizzata anche da una bassa qualità del sonno. Per vivere al meglio questo periodo, dormire bene e a sufficienza è invece un aspetto importante, che aiuta a migliorare la qualità della vita e il tono dell’umore. Per combattere l’insonnia è utile cenare con piatti leggeri, evitando gli alcolici, e bere tisane a base di grifonia e iperico. Anche l’attività fisica o tecniche di rilassamento come lo yoga possono ridurre questo disturbo.


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