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Scottature solari, ecco i rimedi

Se la scottatura solare è violenta, ci si deve rivolgere subito al medico. Se, al contrario, siamo solo un po' arrossati, ecco qualche rimedio fai da te.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 14 minuti
Scottature solari rimedi

Complice la brezza marina, una bella giornata non sembra certo pericolosa. Eppure, se la protezione della pelle non è adeguata al proprio fototipo e ripetuta secondo le indicazioni, la scottatura è in agguato.

Anche se le temperature sono elevate, succede spesso che, grazie al vento o ai frequenti bagni, il corpo diventi più tollerante al calore, con conseguenti esposizioni prolungate al sole. Ed ecco che, la sera, ci si ritrova con la pelle tutta rossa e dolorante. Vediamo quindi cosa si può fare, anche da soli, per favorirne la guarigione e lenire i fastidi, senza però dimenticare l’importanza di agire preventivamente.

Scottature da sole: perché è importante prevenire

I raggi solari, se assorbiti in quantità moderata, possono essere un importante alleato della nostra salute in quanto apportano una serie benefici per l’organismo. Per esempio, sono essenziali per la sintesi della vitamina D (allo scopo basta stare al sole anche solo 20 minuti al giorno), e sono utili anche per il trattamento di diverse patologie (come il rachitismo, la psoriasi, l’ittero). Migliorano, inoltre, il tono dell’umore e l’attività cardiocircolatoria.

Se, però, l’esposizione al sole è eccessivamente prolungata e senza adeguati fattori di protezione, i raggi UV diventano rapidamente dei nemici: possono lasciare in regalo antiestetiche macchie cutanee, a lungo termine favoriscono l’invecchiamento della pelle e la formazione di rughe e possono anche determinare danni degenerativi a carico degli occhi.

Ma, soprattutto, possono causare ustioni alla pelle che, oltre a essere dolorose, rappresentano uno dei principali fattori di rischio per la comparsa di tumori cutanei. In particolare, sono soprattutto le scottature subite quando si è bambini a favorire la comparsa in età adulta del melanoma, tumore molto aggressivo che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule deputate alla pigmentazione della pelle.

Meglio quindi ricordarsi sempre di proteggere la cute esposta con prodotti solari, scegliendo quelli più adatti al fototipo e ricordandosi di applicarli spesso. Senza dimenticare di spalmare i solari sul naso, a frequente rischio bruciatura, dietro le orecchie e sui piedi, zone neglette.

Fototipo
Occhi
Capelli
Pelle
I
Azzurri
Rossi
Lattea con
lentiggini
II
Azzurri o verdi
Biondi
Chiara
III
Castani
Castani
Chiara
IV
Scuri
Bruni
Olivastra
V
ScuriNeri
Olivastra
VI
ScuriNeri
Scura

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Scottature da sole: cosa succede alla pelle

Una prolungata esposizione ai raggi solari senza le dovute precauzioni causa in genere la comparsa di una scottatura, più correttamente definita come eritema solare.

Compare di solito dopo alcune ore dall’esposizione ed è una reazione infiammatoria che può manifestarsi con vari gradi di intensità: la forma più lieve è caratterizzata da un semplice arrossamento, con pelle “a grattugia” e lieve prurito, seguito, a distanza di qualche giorno, da desquamazione.

Nelle scottature di grado intermedio, invece, la pelle appare anche gonfia e, toccandola, è calda e dolente. Anche in questo caso, dopo qualche giorno comincia a desquamare.

Nelle scottature più intense, infine, si avvertono dolore, bruciore e prurito cutanei, compaiono bolle e vescicole, seguite da una forte desquamazione. In alcuni casi possono accompagnarsi anche sintomi più generali, come febbre, nausea e mal di testa.

Dieci mosse “lenitive”

Ma se ormai il danno è fatto, come rimediare quando la pelle è già arrossata e brucia?

  1. Se la scottatura provoca senso di nausea, brividi, febbre e sul corpo compaiono vescicole, è necessario rivolgersi a un medico o in farmacia per la prescrizione di medicinali specifici (come per esempio farmaci cortisonici e antistaminici da applicare localmente). Nei casi di eritema intenso ed esteso può essere opportuno rivolgersi direttamente al pronto soccorso
  2. Nel caso di rossore diffuso ma in assenza di questi sintomi, la prima soluzione consiste nel raffreddare il corpo con docce fresche o impacchi d'acqua fredda
  3. L'avena ci può venire in aiuto grazie alle sue proprietà lenitive, idratanti e antiarrossamento. Con la farina mescolata a un po' d'acqua si può preparare un composto da avvolgere in una garzina e da tamponare sulla pelle
  4. Nella vasca da bagno riempita d'acqua tiepida può essere utile invece immergere un sacchetto di crusca d'avena. L'acqua diventerà un po' lattiginosa, è normale. All’acqua tiepida della vasca da bagno si può aggiungere, oltre all’avena o in alternativa a essa, anche bicarbonato di sodio: dona sollievo, alleviando il rossore cutaneo. L’importante è che la pelle scottata risulti completamente immersa
  5. Tra i rimedi naturali, lenisce il bruciore e ripara le cellule danneggiate dai raggi UVB lo yogurt. Deve essere bianco e di buona qualità, da applicare sulle zone scottate.
  6. Tra le creme e i gel per il dopo bagno o doccia meglio scegliere quelli contenenti aloe vera, calendula o camomilla. Faranno più effetto se conservati in frigorifero.
  7. Con la camomilla preparata in casa e fatta raffreddare si fanno impacchi calmanti. Da usare soprattutto quando sono le palpebre ad aver subito l'aggressione del sole.
  8. Piacevole e a portata di mano per un pronto intervento rinfrescante, l'acqua termale in spray. Da preferire le acque "dolci", dall'azione soprattutto lenitiva.
  9. Attenzione ai consigli della nonna: l'epidermide arrossata dal sole non va mai trattata con olio d'oliva o burro poiché si tratta di sostanze grasse che ostruiscono la pelle, impedendo al calore accumulato di traspirare.
  10. Dopo il bagno o la doccia il corpo va asciugato con delicatezza senza strofinare, per esempio vanno benissimo le salviette in microfibra.

E, in più…

Anche la giusta alimentazione contribuisce a far recedere più velocemente i fastidi di una tintarella sbagliata.

Nella dieta, in particolare, devono abbondare frutta e verdura, che grazie al loro elevato contenuto d'acqua, ripristinano l'idratazione generale. Per lo stesso motivo è necessario bere in abbondanza acqua con un basso contenuto in sodio o frullati.

Il latte di cocco è particolarmente indicato per il suo potere rinfrescante.

In seguito a una scottatura è bene indossare abiti in fibre naturali e leggeri, che creino il minor attrito possibile a contatto con la pelle.

Il sole? Per 2 o 3 giorni almeno è preferibile ignorarlo.

La prevenzione prima di tutto

Per non trovarsi alle prese con i fastidiosi sintomi di una scottatura solare, è opportuno scegliere e utilizzare sempre una crema solare con fattore di protezione adatta al proprio fototipo (più questo è basso più la protezione deve essere alta).

Va preferita, inoltre, una crema che protegga sia contro gli UVB (evita le scottature) sia contro gli UVA (protegge dai danni più profondi).

La crema va utilizzata entro 12 mesi dall’apertura e comunque entro la scadenza, perché la fotoprotezione non risulti alterata.

È importante evitare un’esposizione solare prolungata soprattutto se si ha un fototipo di tipo I o II, cioè pelle chiara, capelli biondi, rossi o castano chiari, occhi chiari, presenza di lentiggini. Chi ha queste caratteristiche si scotta infatti molto facilmente

Esporsi al sole in modo graduale (cominciando con 45-60 minuti il primo giorno e aumentando ogni giorno di 15-20 minuti) aiuta a ottenere una gradevole abbronzatura riducendo il rischio di scottature.

Non tutte le ore della giornata sono inoltre adatte all’esposizione diretta al sole: in Italia è bene evitarla tra le 11 e le 15. È il momento in cui l’intensità della radiazione solare è più forte e quindi potenzialmente più dannosa.

Particolare attenzione va riservata ai bambini, per i quali è bene evitare l’esposizione diretta al sole fino a un anno di vita: la loro pelle è più sottile di quella adulta, quindi più sensibile agli ultravioletti, ed è anche più facilmente soggetta a disidratazione.

Per i bambini con più di un anno l’esposizione richiede comunque l’applicazione di una crema solare con una protezione molto alta (superiore a 50).

A qualunque età, la crema solare va messa sin dalla prima esposizione, anche se breve e anche quando si è già abbronzati. Va inoltre applicata con generosità, ripetendo l’applicazione circa ogni 2-3 ore (per evitare che perda la sua azione protettiva per via del sudore o dell’acqua) e dopo un eventuale bagno in acqua o dopo aver praticato attivitò fisica.

Naso, labbra, orecchie, collo, scollatura, spalle, cuoio capelluto richiedono un’attenzione maggiore, perché sono zone esposte per più tempo ai raggi solari e dove per altro la pelle è generalmente più sottile, e quindi sono più a rischio scottature.

Oltre alle creme solari, è possibile proteggersi anche con accessori come cappelli con visiera e occhiali da sole con filtro UV. Anche i vestiti possono fornire una barriera protettiva contro gli ultravioletti, ma va ricordato che questa dipende da fattori come umidità, colore e fibre: tessuti chiari, bagnati e di cotone, per esempio, sono meno efficaci.

Un altro fattore che aumenta il rischio di scottature è il riverbero: in presenza di superfici riflettenti, come l’acqua o la neve, la pelle viene colpita dai raggi solari sia in maniera diretta sia indirettamente, per cui la protezione deve essere adeguata.

La neve riflette i raggi UV all’80%, l’acqua al 30%: per questo prendere il sole su una distesa innevata o stando in ammollo, al mare o in piscina, aumenta il rischio di scottature.

Anche la sabbia riflette parzialmente i raggi solari (circa al 20%) e questo spiega perché anche stando all’ombra di alberi e ombrelloni ci si può scottare.

Attenzione infine anche al cielo nuvoloso: le nuvole non dispensano dall’uso di protezioni solari perché lasciano filtrare fino al 90% delle radiazioni.

Shamiran Zadnich

VIDEO

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