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Otite media e bambini: previenila con la natura

L'otite colpisce soprattutto al di sotto dei cinque anni ed è molto frequente. Ecco alcune misure che aiutano a prevenirla.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
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L’otite colpisce frequentemente i bambini. Specie nei più piccoli è necessario l’intervento del medico. Ma esistono alcune misure che aiutano a prevenirla. Ecco quali.

Dopo le infezioni all’apparato respiratorio, l’otite è la malattia più frequente che colpisce i bambini. Nei primi tre anni di vita ne soffre l’80% e un terzo dei casi tende a ricadute, generalmente nei freddi mesi invernali, da gennaio a marzo.

La causa principale è il raffreddore: il catarro che ristagna nella faringe raggiunge l’orecchio medio e preme sulla membrana timpanica, scatenando un dolore intenso.

Colpisce soprattutto al di sotto dei cinque anni, sia perché il sistema immunitario non è ancora completamente maturo, sia perché nei piccoli le trombe d’Eustachio, che collegano la faringe all’orecchio medio, sono più corte e piatte che negli adulti. Ciò significa che i batteri e i virus presenti nella gola e nel naso riescono a raggiungere più facilmente l’orecchio.

Con la crescita, in genere dopo i sei anni, l’anatomia dei condotti si modifica, rendendo difficile l’accesso al muco e facendo diminuire drasticamente gli episodi d’infiammazione.

Fino a quel momento, però, l’otite non deve mai essere sottovalutata. È necessario rivolgersi al pediatra fin dai primi segnali di dolore alle orecchie. Ma grazie ad alcuni, semplici accorgimenti si può anche prevenire. Ecco come fare.

Dieta anti-otite

La protezione delle orecchie dei nostri piccoli passa anche attraverso una dieta specifica, che includa molta vitamina C e cibi ricchi di zinco e selenio come noci, tacchino, tonno fresco, fegato, pollo, pesce fresco, tuorlo d’uovo, cipolle, legumi, cavoli, broccoli e funghi.

Importante anche la giusta dose di fibre integrali, per aiutare a conservare attivo l’intestino e drenare le scorie che possono favorire stati infiammatori.

Tra i minerali essenziali che aiutano a prevenire le otiti anche il manganese (ananas, lamponi, ceci, tofu, spinaci, noci di Macadamia, anacardi e mandorle), il rame (cereali integrali, frutta secca, insalate verdi) e lo zolfo (crostacei, uova, pollo, manzo e vitello, parmigiano, cavolini di Bruxelles).

Prevenzione al naturale

Oltre a essere una pratica preventiva, i lavaggi nasali sono una buona abitudine quotidiana: spruzzando soluzione fisiologica in entrambe le narici, una alla volta, si puliscono le fosse nasali togliendo il muco che potrebbe raggiungere e infiammare le orecchie.

Questa operazione dovrebbe essere compiuta ogni sera, prima della nanna del pargolo. E in caso di raffreddore i lavaggi si dovrebbero ripetere più volte nel corso della giornata per liberare il nasino.

Molto utile per tenere lontani raffreddori e otite è la propoli, sostanza prodotta dalle api dall’azione antibatterica, antimicotica, antivirale, immunostimolante e antiossidante. In commercio esistono numerosi prodotti a base di propoli, tra cui alcuni che associano a tale preziosa sostanza vitamina C e zinco, così da stimolare maggiormente le difese immunitarie.

Tra i rimedi offerti dalla natura, anche il ribes nero, ricco di bioflavonoidi, raccomandato contro l’otite ma anche laringite, faringite e bronchite, quando le mucose sono particolarmente infiammate.

E se il vostro bimbo lamenta mal d’orecchie, potete ricorrere a un vecchio rimedio: tritate finemente una cipolla e scaldatela in un pentolino. Avvolgetela in un fazzoletto o in una garza e poggiatela sull’orecchio dolorante. Il solfuro di allide che si sprigiona dalla cipolla ha il potere di alleviare il dolore e calmare l’infiammazione. Il vostro bimbo vi ringrazierà, eccezion fatta per la puzza.

Per i più grandicelli un rimedio particolarmente piacevole sembra essere l’uso dei chewing gum allo xilitolo: uno studio finlandese ha dimostrato che questo dolcificante riduce la crescita dello Streptococcus pneumoniae e dell’Haemophilus influenzae tipo B, i principali agenti responsabili delle otiti.

Piccoli suggerimenti

  1. Poggiate sull’orecchio sofferente una boule di acqua calda (non bollente): aiuterà a sciogliere le secrezioni che otturano i condotti.
  2. Insegnate ai bambini a soffiarsi il naso correttamente. Sarà utile quando sopraggiungeranno i raffreddori invernali.
  3. Evitate di fumare. Gli studi dimostrano che i bimbi esposti al fumo passivo si ammalano più frequentemente.
  4. Fate vaccinare il bimbo contro il pneumococco e l’haemophilus influenzae di tipo B.
  5. Lavatevi bene e frequentemente le mani: è uno dei modi più importanti per diminuire la trasmissioni di germi da persona a persona. Insegnate anche ai vostri figli questa basilare norma igienica.
  6. Non instillate le gocce per lenire il dolore senza il consenso del medico: in caso di perforazione della membrana del timpano, impediscono di rilevarla e possono danneggiare l’orecchio interno.
  7. Non somministrate i farmaci contro il raffreddore e le allergie, come antistaminici e decongestionanti: non sono utili nella prevenzione delle infezioni all’orecchio.
  8. Tenete il bambino lontano dalle persone raffreddate, soprattutto se ha già sofferto di episodi di otite: il rischio di una ricaduta è abbastanza alto.

Sveva Salvini

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