Sintomi della gravidanza: quali sono e come interpretarli

I cambiamenti vissuti dal corpo di una donna incinta possono scatenare disturbi più o meno fastidiosi. Ecco quali sono i possibili segnali di una gravidanza.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

I cambiamenti vissuti dal corpo di una donna incinta possono scatenare disturbi più o meno fastidiosi. Ecco quali sono i possibili segnali di una gravidanza.

Quando il ciclo ritarda il sospetto di essere incinta è dietro l'angolo. La scomparsa delle mestruazioni non è però l'unico possibile campanello d'allarme: i mutamenti che avvengono nel corpo di una donna all'inizio della gravidanza possono infatti scatenare anche altri sintomi.

Si pensa che a causare questi disturbi collaterali siano soprattutto i cambiamenti ormonali associati alla gravidanza, ma non solo. Anche l'aumento del sangue in circolazione, abbassamenti della pressione e cali della glicemia possono scatenare dei malesseri.

Quando è in gioco l'apparato digerente

Probabilmente il disturbo più conosciuto è la nausea mattutina. In realtà, però, una donna incinta può soffrire di nausee a qualsiasi ora del giorno o della notte. Il disturbo fa la sua comparsa circa un mese dopo il concepimento a causa delle variazioni ormonali, e spesso è associato a vomito. Tuttavia, mentre alcune donne hanno le nausee già nelle primissime settimane della gravidanza, altre non ne soffrono affatto.

Meno spesso l'apparato digerente viene colpito a livello intestinale. I cambiamenti ormonali possono infatti rallentare la digestione fino a portare a costipazione.

Infine, gli ormoni possono aumentare la sensibilità nei confronti di alcuni odori, incluso quello del cibo. Anche il gusto può cambiare, e alcune donne incinte percepiscono uno strano sapore metallico in bocca. Tutto ciò può portare anche al rifiuto di alcuni cibi o, al contrario, a creare insolite voglie.

Una questione di sangue

L'aumento del sangue in circolo aumenta invece il lavoro per i reni, che possono produrre più urine. Avere bisogno più spesso del bagno potrebbe quindi essere un sintomo di gravidanza.

La combinazione tra aumento della produzione di sangue e cambiamenti ormonali può inoltre causare congestione nasale, secchezza e sanguinamenti dal naso. Infine, la dilatazione dei vasi sanguigni, la riduzione della pressione e della glicemia possono causare capogiri, svenimenti e quella sensazione di affaticamento generale che può accompagnare le donne nelle prime 12 settimane.

Gli altri indizi

Altri sintomi della gravidanza possono riguardare il seno, che già nelle prime due settimane può gonfiarsi, diventare più sensibile e formicolare. Le vene possono diventare più visibili e i capezzoli possono inscurirsi e diventare più evidenti.

Inoltre le variazioni ormonali possono rendere variabile anche l'umore, aumentare l'emotività e la tendenza al pianto, provocare una sensazione di gonfiore e lievi crampi all'utero. Non mancano nemmeno le donne che soffrono di mal di schiena o mal di testa.

E le perdite?

Tutti questi sintomi sono piuttosto aspecifici. Ma nemmeno la scomparsa delle mestruazioni è un inconfutabile indizio di gravidanza; alla sua base potrebbero infatti esserci altri problemi, come dimagrimenti eccessivi, forte stanchezza o stress.

D'altra parte, alcune donne continuano ad avere perdite molto lievi anche durante la gravidanza. A volte si tratta di materiale biancastro non associato a irritazioni; in altri casi, invece, si tratta delle cosiddette perdite da impianto, piccole emorragie scatenate dall'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero. Quando compaiono, le perdite da impianto si presentano all'incirca quando sarebbero dovute arrivare le mestruazioni, con le quali possono essere confuse.

Per questo, in presenza di sintomi che possono far pensare a una gravidanza, è sempre bene togliersi ogni dubbio con un test. Attenzione, però: mentre in genere i risultati positivi sono affidabili, i falsi negativi sono più frequenti. Se quindi non siete certe di poter escludere un’eventuale gravidanza, ma il ciclo non arriva e il test è negativo, è comunque meglio rivolgersi al proprio medico.

Silvia Soligon

CONSULTA L’ARCHIVIO DI SALUTE DONNA
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