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Salute intima e gravidanza

Si tratta di un momento delicato, in cui l'intero organismo si riarrangia per trovare un nuovo equilibrio. È proprio in questa fase che bisogna prestare grande cura alla propria salute intima, per prevenire fastidiose irritazioni e infezioni.
Tempo di lettura: 16 minuti
Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2020

Si tratta di un momento delicato, in cui l'intero organismo si riarrangia per trovare un nuovo equilibrio. È proprio in questa fase che bisogna prestare grande cura alla propria salute intima, per prevenire fastidiose irritazioni e infezioni.

Una corretta igiene intima è alla base del nostro benessere. Soprattutto in un momento delicato come la gravidanza, durante la quale avere scarsa cura delle parti intime può in alcuni casi esporre al rischio di irritazioni o infezioni vaginali potenzialmente pericolose anche per il nascituro. Un esempio? La vaginosi batterica o la vaginite da candida, due disturbi che possono diventare davvero spiacevoli.

La prima è causata da una alterazione della microflora vaginale, che consente una proliferazione eccessiva di batteri potenzialmente pericolosi, in particolare la Gardnerella vaginalis. La seconda è invece una micosi, che si sviluppa in seguito alla crescita incontrollata di un fungo della famiglia della Candida (in genere la Candida albicans); è molto frequente nelle donne in età fertile e può essere favorita da periodi di stress o da un indebolimento delle difese immunitarie.

Gravidanza ed equilibrio intimo

Il periodo della gravidanza rappresenta una situazione delicata per la salute della vagina. Durante la gestazione, infatti, l’ambiente vaginale subisce una serie di trasformazioni dovute per lo più a cambiamenti ormonali (in particolare nei livelli degli estrogeni, del progesterone ecc.) tipici del momento, ben diversi da quelli del normale ciclo mestruale. 

Inoltre, il sistema immunitario diventa più "tollerante", e le difese dell'organismo sono quindi meno pronte ad affrontare l'attacco di eventuali agenti patogeni. Si tratta di una reazione perfettamente normale: il nostro corpo si prepara a fare spazio al feto, che rappresenta un "corpo estraneo" a tutti gli effetti.

L'ingrossamento dell'utero, poi, preme sugli organi interni, tra cui l'apparato urinario, favorendo il ristagno dell'urina. Cosa che, come è facilmente intuibile, rappresenta un altro fattore di rischio per lo sviluppo di infezioni che possono avere origine alle vie urinarie, esponendo quindi alla probabilità di una cistite.

Un’altra alterazione legata allo stato di gravidanza riguarda la mucosa vaginale, che riceve una quantità superiore di sangue. Inoltre, questo periodo può essere caratterizzato dalla cosiddetta leucorrea gravidica, ovvero da un aumento del tutto fisiologico delle secrezioni. Se però alle secrezioni dovessero associarsi prurito, bruciore, dolori o altri fastidi, potremmo trovarci di fronte alla proliferazione di microbi (come batteri e funghi) e, quindi, allo sviluppo di infezioni.

Tutte le alterazioni dell’ambiente vaginale fin qui elencate possono inoltre alterare l'equilibrio della microflora vaginale con la possibilità che germi patogeni prendano il sopravvento rispetto ai cosiddetti batteri “buoni”, primi fra tutti i lattobacilli.

Ciò espone la futura mamma a un rischio maggiore di andare incontro a vaginosi batterica, che se trascurata può portare alla rottura precoce delle membrane (che comporta la perdita di liquido amniotico) e al rischio di parto pretermine. La candida in gravidanza, invece, non espone né la futura mamma né il nascituro ad alcun pericolo, ma è comunque bene curare questa infezione prima della nascita del bambino, in quanto durante il parto per via vaginale la micosi potrebbe essere trasmessa al neonato, causando lo sviluppo di una candidosi del cavo orale molto frequente nei bambini, nota come mughetto.

Come riconoscere le infezioni vaginali

A seconda del disturbo che li ha provocati, i sintomi di un’infezione vaginale possono essere diversi tra loro.

In particolare, i fastidi che possono verificarsi durante la gestazione, indicatori di infezioni o irritazioni alle parti intime, sono:

  • perdite più dense

  • prurito

  • bruciore

  • dolore durante la minzione o i rapporti sessuali

  • cattivo odore, che può causare imbarazzo nel rapporto di coppia e influenzare negativamente la vita sessuale.

In caso sia presente uno o più di questi fastidi, rivolgetevi subito al vostro ginecologo, che saprà indicarvi i trattamenti specifici più adatti a voi. In alcuni casi, il medico consiglierà una terapia anche al partner, per evitare un effetto ping-pong all’interno della coppia che può portare a infezioni vaginali frequenti. 

Inoltre, anche in assenza di disturbi, durante la gravidanza è bene sottoporsi regolarmente alla visita ginecologica mensile: durante queste visite di controllo, infatti, se necessario la futura mamma può essere sottoposta a una serie di accertamenti, come per esempio un tampone vaginale e/o un’urinocoltura. Grazie a questi esami è possibile evidenziare precocemente la presenza di infezioni, anche quando i sintomi non sono ancora evidenti. E scegliere quindi per tempo la terapia più adatta ed efficace per proteggere sia la futura mamma sia il bambino da possibili complicazioni, evitando invece di ricorrere a rimedi naturali o fai-da-te senza prima aver consultato il medico.


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Lavarsi spesso: ma quanto?

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La detersione delle parti intime deve essere accurata sempre, non solo in gravidanza: lo scopo è quello di evitare di fare ristagnare a lungo le secrezioni.

Può essere opportuno un’igiene delicata e non occorre lavarsi di frequente o in maniera eccessiva per non correre il rischio di alterare lo strato mucoso protettivo della vagina.

Un’eccessiva igiene intima, infatti, potrebbe indebolire la pellicola protettiva di acqua e grasso che ricopre la cute dei genitali esterni e rischia inoltre di alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale. Se si sente la necessità di lavaggi ulteriori, può bastare l’azione rinfrescante dell’acqua.

Inoltre, è importante effettuare la pulizia intima detergendosi e sciacquandosi sempre dall’alto verso il basso, in modo da non trascinare i batteri intestinali, presenti nella zona dell’orifizio anale, verso la vagina e l’uretra.

Igiene intima in gravidanza: qual è il detergente perfetto?

La scelta del detergente intimo è importante, perché si tratta di una sostanza che andrà a interagire con l'ambiente vaginale. Che, come abbiamo visto, è caratterizzato da un delicato equilibrio. Questo vale ancora di più durante la gestazione e anche nel periodo post parto.

Per prima cosa, è necessario evitare un comune sapone, anche durante la doccia, ma scegliere, seguendo i consigli degli esperti, un detergente (in olio, gel ecc.) appositamente studiato per l’igiene intima quotidiana.

È importante che il prodotto scelto non contenga profumo, conservanti o tensioattivi (le sostanze detergenti) troppo aggressivi per la mucosa vaginale. Il detergente ideale svolge un'azione emolliente e idratante, rispettando inoltre l’acidità vaginale: scegliete perciò prodotti che abbiano un pH acido, con valori compresi tra 3,5 e 5,5.

Per la protezione dell’ambiente vaginale, bene anche i detergenti che contengono acido lattico, sostanza già presente nella vagina, e che aiuta a mantenere il pH fisiologico delle parti intime.

Il detergente può inoltre avere azione antibatterica e agire da lenitivo se contiene estratti di loto e glicina, conosciuti per le loro proprietà emollienti e calmanti, in grado di dare sollievo da prurito o infiammazioni. Per l’igiene intima quando siete fuori casa, invece, potete optare per delle salviettine specifiche per la zona vaginale.


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Igiene intima in gravidanza: i comportamenti da evitare

Se da una parte è fondamentale l’igiene delle parti intime, ricordate di evitare, soprattutto in gravidanza, cattive abitudini come le lavande vaginali, a meno che questi prodotti non siano strettamente raccomandati dal vostro ginecologo.

Se l'igiene in gravidanza passa dall'abbigliamento

Infine, occorre fare attenzione all’abbigliamento. Preferite slip di cotone e non in materiale sintetico, meglio se di colore bianco, così da limitare la presenza di coloranti che, a contatto con il sudore, possono irritare la pelle. È importante poi che mutandine e pantaloni siano confortevoli e non troppo aderenti sui genitali. D’estate, evitate di indossare a lungo il costume da bagno umido.

Per evitare che le abbondanti secrezioni vaginali macchino la biancheria può essere utile indossare dei salvaslip, avendo però cura di sceglierli in fibra di cotone e di cambiarli spesso.

Depilarsi aiuta l'igiene in gravidanza?

La depilazione della zona pubica non è obbligatoria, ma permette sicuramente una migliore pulizia, soprattutto durante una gravidanza. Bisogna però fare attenzione al metodo (ceretta, crema depilatoria, ecc) e ai prodotti cosmetici utilizzati a questo scopo. Meglio chiedere consiglio al ginecologo o al farmacista, per capire quale sia la tipologia di depilazione da prendere in considerazione.

Non solo igiene contro le infezioni

Un'attenta igiene intima permette di prevenire la gran parte delle infezioni. Tuttavia, è bene anche mettere in atto altri comportamenti, altrettanto utili per il benessere dell'organismo nel suo complesso.

Primo fra tutti, una dieta equilibrata, povera di zuccheri e capace di fornire una buona quantità di proteine, vitamine e sali minerali, oltre a un apporto moderato di carboidrati e di grassi. In caso di carenze nutrizionali, poi, sono disponibili integratori alimentari, per rispondere alle esigenze nutritive delle donne in gravidanza.

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