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Liquirizia

La liquirizia viene impiegata per le sue proprietà protettive della mucosa gastrica, come antispastico e come sedativo della tosse.

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Liquirizia proprietà

Che cos’è

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose che cresce spontaneamente nel bacino del Mediterraneo.

È impiegata nell’ambito della fitoterapia e dell’industria dolciaria.

Le attività

Dalla radice di liquirizia si ricava un estratto le cui proprietà sono legate alla presenza di flavonoidi e saponine.

Tra queste, in particolare, va menzionata la glicirrizina, a cui si deve l’azione antinfiammatoria, protettiva e cicatrizzante sulla mucosa gastrica e duodenale, sia per contatto diretto sia grazie alla stimolazione della produzione di muco da parte delle cellule della parete dello stomaco.

Ai flavonoidi è legato l’effetto antispastico.

La liquirizia svolge inoltre azione protettiva sul fegato, limita il rilascio di istamina, contrastando così i processi allergici, e determina un aumento della pressione arteriosa promuovendo ritenzione idrica e perdita di potassio.

Perché si usa

Storicamente la liquirizia è impiegata come protettore della mucosa gastrica in caso di mal di stomaco o disturbi della digestione, come sedativo della tosse, come antispastico (in associazione a lassativi) e anche come correttore di sapore.

Lo sapevi che quando hai la tosse devi stare attento a ciò che mangi? Leggi questo articolo se vuoi saperne di più.

È stata anche dimostrata una certa utilità della liquirizia nell’epatite C, con lo scopo di contrastare il rischio di epatocarcinoma.

Come si usa

La liquirizia è impiegata sotto forma di succo (1,5-3 g al giorno per l’ulcera gastroduodenale e 0,5-1 g al giorno in caso di tosse con catarro), tisana (8 g/die al massimo), radici (1,5 g in 150 ml di acqua bollente; possono essere anche succhiate) e tintura madre, oppure estratto secco nebulizzato e titolato in acido glicirrizico minimo 4% (500-700 mg al giorno).

Effetti indesiderati

L’aumento della pressione arteriosa e la carenza di potassio sono i principali effetti indesiderati. In caso di sovradosaggio protratto per lunghi periodi può insorgere sofferenza muscolare.

Precauzioni

La liquirizia è controindicata in caso di ipertensione, carenza di potassio nel sangue (ipopotassiemia), sovrappeso, gravidanza, insufficienza renale.

Interazioni

Le principali interazioni riguardano: sali di calcio, insulina (rischio di ipopotassiemia). Può ridurre l’effetto dei principali farmaci usati per abbassare la pressione arteriosa. I contraccettivi orali ne aumentano l’azione sulla pressione arteriosa.

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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