Pubblicità

Meteorismo

L’accumulo di gas nell’apparato gastroenterico è fisiologico, ma può diventare eccessivo in caso di aumentata aerofagia o di un incremento dei gas prodotti dai batteri intestinali.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Che cos’è

Il termine meteorismo fa riferimento a una condizione di accumulo eccessivo di gas (azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio, anidride carbonica e metano) all’interno del tratto gastroenterico, a livello dello stomaco o a livello dell’intestino, e alla sintomatologia che ne consegue.

Cause

La produzione e l’emissione, attraverso episodi di eruttazione e flatulenza, di un certo quantitativo di gas dal tratto gastroenterico è un fenomeno fisiologico, quindi del tutto normale, dovuto al fatto che una parte di questi gas viene introdotta dalla bocca (aerofagia) in concomitanza con la deglutizione della saliva o dell’ingestione di cibi e bevande, e una parte deriva dall’attività fermentativa dei batteri della flora intestinale.

Normalmente si producono da 0,5 a 2 litri di gas al giorno che vengono eliminati prevalentemente per via rettale in 10-20 emissioni.

Una condizione di accumulo si determina per aumentata ingestione dei gas presenti nell’aria (prevalentemente ossigeno e azoto) o per aumentata produzione/ridotto assorbimento dei gas generati dai batteri (prevalentemente idrogeno, metano e anidride carbonica).

Un’accentuazione della normale aerofagia si può verificare in presenza di stati ansiosi, patologie gastroesofagee e delle vie biliari, condizioni di aumentata produzione di saliva (per affezioni nasali, protesi dentarie inadeguate, fumo di sigaretta, effetto di alcuni farmaci) o cattive abitudini alimentari (ingestione frettolosa di cibi e bevande, assunzione di grandi quantità di bevande gassate).

Un incremento dei gas intestinali può avere luogo in caso di eccessivo consumo di cibi contenenti carboidrati non completamente digeribili (come quelli presenti nei legumi e in alcuni cereali, ortaggi e frutti), di intolleranza verso alcune sostanze alimentari (lattosio, glutine), di squilibri della popolazione microbica locale (in seguito a patologie intestinali infettive o infiammatorie o ad assunzione di antibiotici), di alterazioni della motilità intestinale e dell’alvo (per affezioni coliche, sindrome del colon irritabile).

In alcune di queste condizioni il meteorismo risulta da un effettivo aumento della produzione dei gas intestinali, come nelle forme di origine alimentare o nel dismicrobismo, in altre da un diminuito riassorbimento dei gas a livello della mucosa intestinale, come nelle alterazioni funzionali.

Sintomi

La presenza nel tratto gastroenterico di una quantità di gas eccedente quella fisiologica (50-200 ml) provoca senso di gonfiore a livello dello stomaco o della parte inferiore dell’addome, distensione dolorosa dell’intestino (soprattutto in presenza di patologie o disfunzioni intestinali), aumento degli episodi di eruttazione o di emissione di gas attraverso l’ano.

Diagnosi

Le uniche indagini diagnostiche appropriate in caso di meteorismo sono quelle che servono a identificare le patologie che possono sottendere tale disturbo (reflusso gastroesofageo, ernia iatale, patologie biliari, gastrite, malattie infiammatorie intestinali, ecc).

In assenza di condizioni patologiche predisponenti è opportuno ricercare le eventuali altre cause di iperaerofagia (affezioni respiratorie, protesi dentarie non idonee, terapie farmacologiche, fumo, ecc) e valutare la correttezza delle abitudini dietetiche.

Trattamento

Oltre che con gli opportuni aggiustamenti dietetici, il meteorismo può essere trattato con l’aiuto di alcuni rimedi naturali, come il carbone vegetale, i probiotici e gli integratori contenenti fibre alimentari solubili o insolubili, e nei casi con accentuata sintomatologia con alcuni farmaci che favoriscono l’eliminazione dei gas agendo sulla motilità intestinale.

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su