Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 9 minuti
Morbo di Crohn sintomi terapie

Morbo di Crohn

Il morbo di Chron è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino la cui causa non è stata chiarita. Ecco i sintomi e le cure.

Che cos’è

Si tratta di una malattia infiammatoria cronica di origine autoimmune (talvolta chiamata anche ileocolite) che colpisce solitamente l’intestino tenue e/o il colon.

Più raramente interessa anche altre parti del tratto gastrointestinale (duodeno, cieco, stomaco ed esofago).

La malattia è caratterizzata da periodi di esacerbazione dei sintomi intervallati da periodi di relativa normalità.

Cause

Le cause della malattia di Crohn non sono conosciute, ma si sa che è coinvolta una predisposizione genetica che porta il sistema immunitario a reagire in modo eccessivo a stimoli alimentari, infettivi o ambientali fino a danneggiare la parete intestinale.

Lo stato di infiammazione cronica induce un edema della mucosa intestinale, una ipertrofia della muscolatura intestinale e formazione di tessuti fibrotici che possono ostruirne il lume.

Caratteristica del morbo è la chiara delimitazione dei segmenti intestinali malati, che si trovano a fianco di parti normali.

Sintomi più comuni

Calo di peso, diarrea cronica, dolori addominali (spesso nel quadrante in basso a destra dell’addome) sono i sintomi più comuni, talora accompagnati da febbre.

A volte, soprattutto nei bambini, i sintomi iniziali sono rappresentati da una artrite, da un eritema nodoso (noduli rossastri sottocutanei) o da una febbre di origine sconosciuta, accompagnati da un ritardo nello sviluppo.

Complicazioni

L’ostruzione intestinale, la formazione di fistole e di ascessi rappresentano le complicazioni più comuni.

Particolarmente frequente è la formazione di fistole nella regione anale e in quella rettale, ma queste possono presentarsi anche alla vescica. Più raramente si osserva la perforazione dell’intestino o lo sviluppo di un cancro.

Nelle fasi acute delle forme avanzate e gravi si possono verificare anche complicazioni come trombosi ed embolie.

L’alterazione del metabolismo dell’intestino rende inoltre più facile la formazione dei calcoli renali.

Non è infrequente che i pazienti affetti dal morbo di Crohn vadano incontro anche ad artrite, spondilite anchilosante, sacroileite, uveite e colangite sclerosante.

La compresenza di queste malattie è legata a fattori genetici comuni a tutti questi disturbi, il cui decorso è peraltro indipendente da quello della malattia di Crohn.

Le cure

La terapia è sintomatica ed è volta ad alleviare i disturbi e a ridurre il rischio delle complicazioni.

Nelle fasi acute la terapia a base di farmaci corticosteroidi allevia il dolore, riduce la diarrea e la febbre e consente un certo recupero dell’appetito. Per il trattamento di fistole e ascessi vengono prescritti antibiotici.

Per un trattamento a lungo termine si può ricorrere a farmaci immunosoppressori, il cui uso richiede un attento controllo medico.

In un elevato numero di casi, specie di fronte a ripetuti episodi di ostruzione intestinale o di ascessi intestinali intrattabili, è alla fine necessario ricorrere a un intervento chirurgico per l’asportazione delle parti lesionate dell’intestino.

Talvolta, se l’intervento è impegnativo, è necessario praticare una colostomia temporanea. Anche se non porta a una guarigione definitiva, solitamente dopo l’intervento i sintomi non si presentano per anni.

Si parla spesso, sui giornali, di usare l'olio di Argan. Leggi il parere della nostra gastroenterologa, in risposta a un utente che ha fatto una domanda sull'argomento.

Gli alimenti "si" e quelli "no"

Non esiste un'unica dieta adatta a tutti i pazienti con la malattia di Crohn. Per individuare gli alimenti da evitare può essere d'aiuto, in una fase remissiva, seguire diete di esclusione.

In linea di massima, i possibili alimenti da tenere d’occhio e quelli che invece sono considerati “accettabili”, ma che è comunque opportuno testare con una dieta di esclusione, sono i seguenti.


Alimenti da "tenere d'occhio"Alimenti “accettabili”
Pane fresco (bianco e integrale)Cracker, fette biscottate, grissini
Cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, legumi, asparagi, barbabietola, cipolla, porro, pomodori, spinaciCarni bianche o rosse magre, ai ferri o al vapore
Latte, latticini, formaggiProsciutto cotto o crudo sgrassato
Carni grassePesci magri alla griglia o lessi
Insaccati, lardoZucchine, carote, finocchi, insalata, melanzane
Pesci grassi, crostacei, molluschiYogurt probiotici (se non c'è intolleranza al lattosio)
Uova
Fritture e pietanze elaborate
Dolci, cacao, cioccolato
Frutta (consumo moderato, in particolare banane e agrumi)
Alcolici, caffè, bibite con caffeina, bibite gasate (anche l'acqua)

Quando consultare il medico

In presenza di sintomi come diarrea cronica o dolori addominali persistenti è opportuno rivolgersi al medico di famiglia. Nei bambini, anche in caso di difficoltà di crescita accompagnate da sintomi di artrite o da eritema nodoso.

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Samanta mazzocchi
Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva


Quanto hai trovato interessante questo articolo?
 

Articolo scritto da:
CONSULTA L’ARCHIVIO DI PATOLOGIE A/Z
Torna su