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Il buon ciclo vien mangiando

Ridurre irregolarità mestruali, ma anche crampi e alterazioni dell'umore tipici di “quei giorni” si può. Basta seguire la dieta giusta.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Ciclo mestruale dieta alimentazione

Una corretta alimentazione, che permetta di mantenere il peso forma, aiuta a evitare irregolarità mestruali. Ma anche i crampi e le alterazioni dell'umore tipici di “quei giorni” possono essere efficacemente contrastati con il cibo adatto.

Lo squilibrio alimentare è una delle cause più frequenti di alterazioni del ciclo mestruale. Un corretto bilancio di vitamine, minerali e altri nutrienti preziosi aiuta ad affrontare al meglio le sue diverse fasi.

L'insulina svolge un ruolo fondamentale in questo senso: una dieta ricca di carboidrati può favorire lo sviluppo di una resistenza a questo ormone, spesso coinvolta nella genesi della policistosi ovarica che è alla base delle irregolarità mestruali.

Consumare pasti regolari e fare attenzione al corretto rapporto tra proteine e carboidrati nei singoli pasti aiuta a equilibrare i picchi di insulina durante la giornata.

Non stupisce, quindi, che un improvviso aumento di peso, o, più spesso, un rapido dimagrimento possano alterare il ciclo mestruale.

A ciò si aggiunge il fatto che una dieta che porta a carenze vitaminiche e minerali altera gli equilibri ormonali. Tra le vitamine che non devono mai mancare ci sono la E e la B6, contenute in lievito di birra, olio extravergine di oliva, lattuga, cavolo, finocchio e prezzemolo, verdure a foglia larga e cereali integrali.

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A ogni fase i suoi alimenti

L'irritabilità e l'aumentato appetito che, spesso, caratterizzano i giorni precedenti le mestruazioni dimostrano la stretta correlazione tra cibo e ciclo mestruale.

Questi fenomeni sono dovuti all'alterazione dei livelli ormonali e al calo di zuccheri nel sangue, strettamente associato a una diminuzione dei livelli di serotonina, molecola fondamentale per il controllo dell'umore.

Ridurre questi squilibri aiuta anche a limitare la comparsa di acne, dovuta all'aumento dell'attività delle ghiandole sebacee. I cibi più adatti in questo periodo sono la pasta, il riso, i cereali, le patate e, più in generale, i carboidrati complessi, i legumi e il pesce, che fornisce le proteine necessarie per la sintesi degli ormoni.

Carni rosse, uovo, pesce di mare e crostacei, patate e pomodori stimolano, invece, l'ovulazione, apportando proteine e grassi vegetali. Al contrario, i formaggi sono sconsigliati in questa fase.

Dopo l'ovulazione, quando le problematiche maggiori sono il gonfiore e la ritenzione idrica, meglio preferire pesce, sedano, finocchi, insalata, asparagi e carni bianche, che favoriscono la diuresi.

Al bando, invece, l'uso eccessivo di sale e il consumo di formaggi, burro, panna, salse, prodotti in salamoia, dadi da brodo, carne e pesce affumicati, salumi, dolciumi, alcol, acque ricche di sodio, bevande gassate e zuccherate, cui è meglio preferire infusi di verbena, tarassaco e finocchio.

A ogni ciclo la sua dieta

Tuttavia, i sintomi associati al ciclo sono diversi da donna a donna e l'alimentazione più corretta cambia a seconda dei casi.

Se il flusso è abbondante frutti e ortaggi, come gli agrumi, kiwi, pompelmi e peperoni, migliorano la coagulazione. Sono consigliati anche i formaggi e la carne rossa, soprattutto il fegato, che aiuta a reintegrare le forti perdite di ferro associate alla mestruazione.

Questo minerale è contenuto anche in tacchino, pollo, pesce azzurro, uova, legumi, crusca, ortaggi verdi, lievito di birra, frutta secca e disidratata. Sono sconsigliati, invece, i cibi che fluidificano il sangue, come l'ananas, i funghi, il prezzemolo, le cipolle, il melone e il pesce. All’opposto, questi alimenti, le vitamine C e K e il calcio sono sconsigliati se il flusso è scarso.

Chi soffre di crampi durante il ciclo può trovare aiuto in tutti i cibi che favoriscono il rilassamento fisico e mentale. Largo, quindi, a banane, ortaggi verdi, cereali ricchi di crusca e sardine, che contengono magnesio, responsabile del rilassamento della muscolatura uterina e regolatore del buonumore.

Anche il calcio, contenuto nel latte parzialmente scremato e nello yogurt magro, regola le contrazioni muscolari. Infine, il pesce ricco in omega 3 contrasta questa problematica regolando la produzione di prostaglandine, molecole responsabili di crampi e dolori. Sono, invece, da evitare gli alimenti che fermentano nell'intestino.

A volte il dolore dipende anche dalla stitichezza. In questi casi la soluzione ideale è rappresentata dai cibi ricchi di fibre, come la frutta. I dolori al seno sono, invece, efficacemente contrastati dalle vitamine E e B6.

Silvia Soligon

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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